Bonus Energia Elettrica 2017 +20%

Facciamo chiarezza sulle nuove cifre del bonus

Ogni anno l’ARERA aggiorna le regole per il bonus elettrico.

Questa è un’agevolazione sulle bollette di energia elettrica disponibile per tutte le famiglie con un reddito inferiore ad una predeterminata soglia.

Inoltre quest’anno il contributo è stato incrementato di oltre il 20%.

Il Bonus viene inserito direttamente in bolletta diviso per i 12 mesi, con un valore di sconto pari a circa il 30% al lordo delle imposte. Dopodichè sarà necessario rinnovarlo con apposita richiesta.

Possono usufruirne le famiglie con

  • massimo 4 residenti e fornitura di massimo 3 kWh
  • più di 4 residenti e fornitura di massimo 4,5 kWh

Inoltre

  • valore Isee inferiore a 8107,5 €
  • valore Isee inferiore a 20.000 € per chi ha più di 4 figli a carico

Per fare richiesta occorre presentare la domanda presso il Comune di residenza utilizzando gli appositi moduli.

Alla domanda è necessario allegare

  • “Modulo A” compilato
  • Documento d’Identità
  • eventuale “Modulo D” di delega
  • attestazione Isee in corso di validità
  • CF dei componenti del nucelo familiare relativo
  • Codice POD (Point Of Delivery: punto di consegna dell’energia)

Il valore dello sconto sarà di:

  • 112 € per 1-2 componenti
  • 137 € per 3-4 componenti
  • 165 € per più di 4 componenti

Se non rientri nel bonus energia scopri come ottenere sconti sulle bollette

 

 

BeChildren e il suo Progetto per la Tanzania

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Il Progetto BeChildren per dare un aiuto concreto alle famiglie della Tanzania

BeChildren tiene profondamente al futuro delle nuove generazioni con un’alta difficoltà economica.

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l progetto BeChildren punta a migliorare la qualità di vita delle famiglie nei villaggi della Tanzania. uBroker è fiera di supportare BeChildren

Per questo motivo provvederà a migliorare la situazione tra le popolazioni in Tanzania.

Il progetto BeChildren è di rispondere concretamente alla precaria situazione socio-economica della zona e delle famiglie.

Nello specifico BeChildren intende:

  • Promuovere la responsabilità dei genitori per garantire un futuro scolastico ai figli
  • Creare le condizioni economiche minime per sostenere i costi della frequenza scolastica
  • Creare uno spirito di solidarietà nei giovani

I beneficiari diretti saranno sicuramente i giovani, ma indirettamente si aiuteranno anche gli altri membri della famiglia.

Tutto ciò sarà possibile con una semplice operazione: donando alle famiglie povere una capra gravida per ogni figlio che frequenterà la scuola primaria.

L’allevamento delle capre è in grado di produrre il latte, dalla cui vendita si può guadagnare molto. Inoltre, attraverso la riproduzione, si potranno avere nuove capre che potranno dare altro latte oppure essere vendute al mercato.

Questo guadagno compenserà, e anzi supererà le spese della frequenza scolastica, consentendo a molti giovani di tornare a scuola.

Tutte le informazioni su questa iniziativa

Ma questo progetto BeChildren si dividerà in 3 stadi:

  • Innanzitutto si distribuiranno 200 capre gravide ad altrettante famiglie selezionate.
  • Ognuna di queste famiglie si impegnerà poi a donare la capra neonata femmina ad un vicino bisognoso.
    Lui a sua volta farà la medesima cosa quando otterrà la prima capra femmina da quella ricevuta in dono.
  • Ogni famiglia beneficiaria si impegna a sottoscrivere un impegno di collaborazione.
    Questo prevede la frequenza scolastica dei giovani e la fornitura della prima capra femmina neonata a un’altra famiglia.

Ripetendo questo processo si assicura un numero crescente di capre nella regione, e quindi una crescente disponibilità di risorse a favore dell’istruzione dei giovani.

Inoltre si aprirà una convenzione di due anni con un veterinario locale che darà assistenza sanitaria.

Questo servirà nel caso in cui le capre donate o quelle nate avessero necessità di essere curate.

Il Coordinatore locale del progetto, Padre Toussaint Bulambo, Parroco de Lugeye e Nyanguge, seguirà il progetto da vicino per assicurarne la massima efficacia.

Grazie a questo puzzle di elementi, il progetto BeChildren è fatto per riuscire a risollevare l’economia e l’istruzione di queste due città, per poi espanderne l’effetto anche altrove.

Perchè BeChildren andrà in Tanzania

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Ecco come BeChildren vuole supportare due villaggi in Tanzania

BeChildren ha a cuore i più giovani delle popolazioni in maggiore difficoltà e per questo interverrà presto in Tanzania.

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BeChildren vuole dare un aiuto concreto alle comunità meno fortunate in Tanzania.uBroker e Zero sono fiere di supportare il lavoro di solidarietà BeChildren

Più precisamente andremo a Lugeye e Nyanguge, due paesi a poco più di 50 Km da Mwanza, capitale dell’omonima regione.

Negli ultimi anni qui le piogge sono state rarissime generando sconforto generale e gravi problemi all’agricoltura, principale attività della zona.

Qui la povertà è tale che le persone non coltivano tanto per vendere quanto per consumare, per sopravvivere.

E senza acqua il cibo è venuto a mancare così come i pochi soldi che riusciva a generare.

In un paese così povero e arido è quasi impossibile trovare il denaro per le cure, e ancora più impensabile quello per lo studio.

Non a caso la frequenza scolastica è calata mese dopo mese, aggravando la già bassa media di istruzione della zona.

Le famiglie non hanno soldi, e libri, quaderni, divise e scarpe rappresentano un costo non indifferente.

Finché la situazione economica non cambierà, nessuna famiglia avrà la possibilità di garantire un futuro migliore ai propri figli.

BeChildren aiuta le popolazioni meno fortunate

Per questo motivo BeChildren ha deciso di intervenire con il suo nuovo progetto.

L’obiettivo è di fornire una risposta concreta alla situazione di precarietà socio-economica delle famiglie nella zona, e quindi:

  • Promuovere la responsabilità dei genitori per garantire un futuro scolastico ai figli
  • Creare le condizioni economiche minime per sostenere i costi della frequenza scolastica
  • Creare uno spirito di solidarietà nei giovani

In questo caso i beneficiari diretti saranno i più giovani, ma indirettamente si aiuteranno anche gli altri membri della famiglia.

Resoconto del T3 2017: grandi emozioni

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Concluso un Magnifico T3. Il Primo del 2017

Siamo partiti il 29 gennaio da Milano Malpensa. La curiosità era palpabile e non vedevamo l’ora di arrivare.

Una volta arrivati al resort – e che resort – siamo subito andati nella sala riservata al corso, dove l’eco si disperdeva nella sua grandezza.

Dopo una rapida introduzione siamo usciti per la prima escursione, e chi non aveva ancora idea di che cosa fosse il T3 ne ha avuto un intenso assaggio.

Deserto, quad, polvere e motori.

In quanti sono mai stati in un luogo così desolato da potersi sentire piccoli e importanti allo stesso tempo?

Ma non si fa in tempo a riprendersi da questa esperienza che la sera iniziano le attività di gruppo: beach volley notturno, le ZERIADI divisi per squadre e la caccia al tesoro con domande sull’attività!

Divertimento ed energia illimitati per una giornata ricca di significati, ancor prima di essere andati a dormire.

I 5 giorni successivi sono sempre iniziati con il risveglio muscolare: un attività mattutina che termina con un tuffo in piscina e che attiva il cervello come solo una buona colazione può fare.

Grazie ad entrambi la carica necessaria è addirittura in eccesso, ma questo lo scoprirete solo venendo.

Dopo di che si susseguono le sessioni formative: intense, interessanti e ricche di valore.

Il livello è talmente alto che sono tenute direttamente dai due fondatori Cristiano Bilucaglia e Fabio Spallanzani, insieme al nostro formatore d’eccellenza Simone Sistici: il numero uno nel suo settore.

Queste sessioni ampliano l’apertura mentale, aumentano le conoscenze e fungono anche da lezioni esperienziali in grado di cambiare in meglio il nostro modo di pensare.

Come sempre ZERO investe nella formazione di alta qualità, perché non ha dubbi che la crescita sia un percorso senza fine. Lo stesso gruppo dei coach ha un “corso nel corso” tenuto da Sistici, che segna grandi step nella crescita professionale di chi ha una sedia per partecipare.

Ma oltre alle sessioni formative, le avventure non mancano.

Oltre al giro in quad nel deserto, si assiste ad un’uscita nel parco naturale Ras Mohamed, che spazia dalle immersioni di snorkeling al pranzo tipico in una tenda beduina.

Abbiamo visto Namabay – il quartiere del centro con negozi, bar e pub sulla strada principale – e la nuova moschea di Sharm El Sheik, la cui bellezza è davvero mozzafiato.

Tra le attività in team una delle più divertenti è stata forse quella del teatro, in cui ogni gruppo ha sfoggiato la sua creatività e irriverenza di fronte agli altri. In questo T3 dobbiamo dire che ci hanno fatto davvero sbellicare!

E per chi fosse un amante del cibo, abbiamo anche la cena di gala. Con una base di pesce fresco, vino e divertimento, come il resto, è tutto parte di un set di emozioni davvero indimenticabili.

Non vediamo l’ora che arrivi il prossimo T3 per goderci ancora una volta l’energia, le attività e la formazione che quest’esperienza riesce ogni volta a regalarci.

A presto!

La settimana della luce

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Scelgozero celebra per prima la settimana dal 6 all’11 febbraio

Perchè si chiama settimana della luce?

Il 6 febbraio 1819 Sir Thomas Stamford Raffles fondò la città di Singapore, oggi denominata città delle luci.

Ma Singapore è molto più di una semplice città.

Infatti è una città-stato sulla punta più bassa della Malesia, ed è situata in un arcipelago di oltre 60 isole, la più grande delle quali è chiamata isola di Singapore.

Il suo vero nome è Pulau Ujong, ma viene chiamata così solo in lingua originale.

Per chi fosse interessato a visitare questo paradiso terrestre, sono assicurati dei tramonti mozzafiato e panorami di estrema bellezza e varietà.

La cultura del posto spazia dalla grande metropoli all’agricoltura rurale, dai battelli tecnologici alle canoe a remi.

Questa città ha anche una grande importanza economica, tanto da aver visto negli anni degli sviluppi incredibili.

Tra questi troviamo quelli architettonici che ne hanno fatto un luogo di culto per l’arte e l’illuminotecnica.

Da qui il nome di città delle luci (galleria in fondo).

Da questa città è quindi nata la settimana della luce, il cui obiettivo è far sperimentare le persone con nuove forme di design e arte, ma anche far riflettere il mondo sull’immensità della rete elettrica.

Sono stati diversi gli eventi legati alla luce, sia in Italia che nel mondo, con immagini da restare a bocca aperta.

Spesso dimentichiamo quanto l’elettricità sia importante nelle nostre vite, a partire da smartphone e computer, passando dagli elettrodomestici di uso comune, per arrivare alla vita oltre il tramonto, alle pompe dell’acqua nelle case e alla refrigerazione dei cibi.

Ma è la luce il vero punto di svolta nella storia, che ha trasformato la scienza dell’elettricità in qualcosa di utile e concreto.

Ed è grazie all’invenzione/scoperta dell’italiano Volta che il mondo di oggi è quello che conosciamo!

Quindi noi di ScelgoZero festeggiamo la #settimanadellaluce ricordando che il nostro è un popolo di innovatori. E che l’immensità di questo mercato è solo un punto di partenza.

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Rinnovabili economiche, chi ringraziare?

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L’economia dell’energia rinnovabile sta cambiando: ecco come mai

Oggi il costo dell’energia rinnovabile è sceso sotto quello del carbone: il più economico e inquinante dei combustibili.

Questo è un risultato importante reso possibile da investimenti in atto da ormai oltre 16 anni in diversi stati del mondo. Stati che hanno creduto nel pericolo del riscaldamento globale e nelle potenzialità dell’energia rinnovabile.

Infatti, se all’epoca erano investimenti maggiori di oggi, risultavano comunque redditizi nel medio periodo.

Le agevolazioni per i privati e le aziende, così come l’investimento diretto in grandi impianti di produzione, hanno ottenuto risultati importanti:

  • ridotto i costi fissi
  • aumentato i posti di lavoro
  • migliorato la qualità della vita.

La grande differenza però l’hanno fatta gli Emirati Arabi, che grazie alla loro esposizione solare sono stati in grado di raccogliere energia in vaste distese. E non solamente tanto sole, ma spesso! Infatti raccolgono per diverse ore al giorno e per moltissimi giorni l’anno.

Ovviamente i maggiori investimenti si sono tradotti in maggiori impianti. Questi hanno aumentato la domanda della tecnologia necessaria a produrli. E presto anche l’offerta è salita, facendone crollare il prezzo.

Grazie a tutto ciò si è innescato, a partire dal 2000, un circolo virtuoso che ha alimentato l’economia rinnovabile.

I costi infatti sono scesi dell’80% per il solare e del 70% per l’eolico, le due tecnologie preminenti.

Ricordiamoci che quest’anno il mondo ha decuplicato l’energia rinnovabile prodotta: da 59 a 500 GW nel 2016.

I veri protagonisti

Ma i veri artefici di questa rivoluzione sono le aziende tecnologiche. Apple, Facebook e Google sono solo le prime tre che hanno incrementato la domanda di energia pulita. In questo modo si è innescato un vero trend anche per le imprese che non sembra volersi fermare.

Ultimo ma non per importanza è Elon Musk, che ha creduto in Tesla e nell’innovazione elettrica. Infatti ha da poco presentato un progetto di casa integrata con tegole solari, batteria domestica e auto elettrica.

Tutto ciò sembra volersi inserire nella società imprenditoriale e privata a gran voce. Quanto dovremo aspettare prima di eliminare il petrolio dalle nostre vite?