I 7 Migliori Consigli per Risparmiare sul Riscaldamento

“L’inverno sta arrivando” come direbbero in Game of Thrones. Ecco 7 consigli per risparmiare.

Le temperature si abbassano e i termosifoni si accendono. Sorge quindi una domanda: Quanto si può risparmiare sulle bollette?

La risposta è sempre la stessa: dall’1 al 100%, ma se in inverno il prezzo della luce scende, il gas tenede a salire per la classica legge della domanda e dell’offerta.

Per fortuna esistono degli utili accorgimenti che possono far risparmiare molti euro alle famiglie italiane.

1. Abbassa la Temperatura

In inverno c’è chi si ammala per il freddo, ma la maggior parte si ammala per il caldo. L’aria secca riscaldata infatti è il perfetto vettore di virus e batteri. Talvolta uscire al fresco, ben coperti, per una camminata veloce, è il miglior modo per star bene.

Inoltre, ogni grado di temperatura oltre i 20°C aumenta i consumi del 20%, quindi risparmia in bolletta e in salute, abbassa la temperatura.

2. Controlla la Caldaia

Una caldaia in salute è sinonimo di efficienza energetica e di affidabilità.

Se l’apparecchio ha diversi anni di vita, conviene fare un’accurata revisione e valutare se cambiarla.

La caldaia a condensazione può essere la migliore soluzione sul mercato. Questa recupera il calore disperso dal camino e lo sfrutta per riscaldare l’ambiente.

Seppur più cara delle classiche caldaie, può portare un risparmio complessivo del 20% in bolletta.

3. Usa le Valvole Termostatiche

usare valvole termostatiche per risparmiare

Perchè scaldare tutte le stanze allo stesso modo se non le usiamo allo stesso modo?

Ogni stanza vuota riscaldata è uno spreco di energia e quindi di soldi.

Le valvole termostatiche nascono proprio per eliminare questi inutili sprechi. Consentono di regolare, o bloccare del tutto, il circolo di acqua calda in ogni termosifone.

Si potrà quindi scegliere se riscaldare completamente o parzialmente una stanza, oppure lasciarla al freddo.

4. Isola gli infissi

Spifferi e vetri singoli sono i peggiori nemici dell’isolamento termico, a sua volta nemico del risparmio.

Se investire in infissi ben isolati e con doppi vetri di qualità è fuori discussione, si possono utilizzare paraspifferi e guide isolanti nelle finestre attuali per ridurre nettamente la dispersione.

5. Termostato Intelligente

7 metodi per pagare meno in bolletta

Magari decidi di trascorrere il weekend fuori casa.

Con il termostato programmabile potrai disattivare il riscaldmento in tutta la casa, direttamente dall’ufficio. In più potrai programmare la riaccensione un’ora o due prima di rientrare, così da trovare quell’accogliente tepore una volta varcata la soglia.

Alcuni modelli moderni, prodotti ad esempio dall’azienda Nest di Google, offrono un collegamento diretto.

Si possono collegare ai propri dispositivi elettronici tramite un’app, consentendone il controllo remoto.

6. Libera gli Spazi

La diffusione di calore viene spesso bloccata dagli oggetti.

Un divano a 20 cm dal termosifone infatti assorbirà molto calore e bloccherà il flusso d’aria. Il risultato sarà una zona molto calda, quella dietro al divano, e una stanza meno riscaldata.

E’ importante infatti lasciare libero lo spazio vicino ai termosifoni

7. Pannelli Riflettenti

Un’altra pratica poco usata è quella di installare dei pannelli riflettenti tra muro e termosifone, così da irradiare nella stanza il 100% del calore prodotto senza perderne una buona parte nel muro adiacente.

Gli stessi pannelli si possono usare anche su altri muri della casa. Coprendo quelli più freddi si potrà scaldare di più spendendo meno.

Conclusione

Oggi ci sono tecnologie smart che ci permettono di avere maggiore controllo sulle nostre spese, abbiamo pannelli riflettenti e valvole termostatiche, ma ciò che conta è lo stile di vita.

Nessuno vuole risparmiare accumulando rinunce, per questo esistono progetti come il nostro che permettono di azzerare le bollette senza azzerare i consumi.

Seguendo questi consigli potrai mantenere il tuo stile di vita, ma soprattutto puoi azzerare le bollette in meno tempo degli altri.

Risparmiare Carburante in Macchina: Come Fare?

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Benzina e Diesel sono due spese indispensabili, ma esistono dei consigli a riguardo

Utilizzare l’automobile è necessario, ed è anche da tenere in conto che ogni volta che si gira la chiave, questo avrà un impatto sul portafoglio.

Inoltre, la maggior parte dei veicoli in circolazione oggi sono con motore a combustione e non elettrici. E questi motori richiedono un maggior costo e consumo.

Ma nulla è ancora perduto, perché esistono molti modi per poter salvaguardare il rifornimento.

La fisica su strada

Un grande impatto al consumo è dato sia dalle condizioni esterne del mondo che da quelle della propria vettura.

Per iniziare, è importante sapere che in base al clima, si avrà un diverso consumo: ad esempio, viaggiando contro vento, la macchina dovrà vincere la resistenza dell’aria. E questo porterà a una richiesta maggiore di energia.

Quando piove questo effetto si moltiplica: la resistenza dell’acqua influisce sia sul movimento dell’auto che sul rotolamento delle ruote.

Stesso discorso vale quando sull’automobile viene aggiunto un porta pacchi, che ostacola la corsa del vento e aumenta il consumo di circa il 5%.

Altro dogma è la pressione dei pneumatici, che deve sempre essere quella corretta. Sarà molto utile, specialmente prima di un lungo viaggio con magari anche molti bagagli.

Questo perché se la gomma è sgonfia fatica di più a ruotare a causa dell’attrito con l’asfalto.

E muovere il volante in strada ha lo stesso effetto: è perciò utile evitare di oscillare inutilmente o effettuare movimenti non utili.

Infine, un grande impatto è dato dai finestrini aperti, specialmente ad alte velocità. La causa è sempre legata all’aria che genera una resistenza.

E tu come guidi?

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L’altro elemento che porta più spesso dal benzinaio è il proprio stile di guida. Va infatti a impattare molto:

  • una velocità moderata e costante può portare a circa 110 euro in più all’anno nel portafoglio
  • risparmiare sull’aria condizionata ne farà guadagnare altri 35
  • frenare con calma e non accelerare di fretta portano a circa 90 euro di rispamio annui

risparmio carburante, carburante come risparmiarlo

Quasi 250€ di sprechi evitati solamente grazie a qualche accorgimento quotidiano.

La soluzione migliore ad oggi è senz’altro il motore ibrido. Il consumo rispetto a un motore a combustione è inferiore, la ricarica costa di meno e l’ambiente ringrazia.

 

 

Le 3 Cose Essenziali da Sapere Sulla Bolletta

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Quando pagare, quando eliminare e conseguenze del mancato pagamento: c’è una risposta a tutto.

Le bollette sono spesso causa di dispiaceri per i molti clienti di ogni giorno.

Tra scadenze di pagamento, possibili solleciti e diffide o, ancora, sapere per quanto tempo va conservata, non sempre si riesce a memorizzare il tutto.

Perciò conviene tenersi informati su questi punti, per non incorrere in sanzioni o futuri problemi col gestore.

1. Mensili, bimestrali oppure …

La periodicità di pagamento delle bollette non è fissa per ogni famiglia o persona, ma varia a seconda di alcuni parametri.

Prima di tutto è essenziale sapere se il proprio fornitore di energia rientra nel mercato libero o tutelato. Questo perché all’interno del mercato libero, la periodicità è stabilita dall’azienda che stipula il contratto.

Nel mercato tutelato, invece, la periodicità dipende da:

  • la tipologia del contratto stipulato con l’azienda
  • Il gas annuo totale che viene consumato (nel caso di bollette del gas)

Riguardo al secondo punto, in base al numero standard metri cubi/anno, la bolletta sarà:

  • quadrimestrale per consumi fino a 500 Smc
  • trimestrale per consumi tra 500 e 5.000 Smc
  • mensile per consumi oltre 5.000 Smc

2. Quando posso buttare le bollette nella spazzatura?

Sarebbe troppo bello se, dopo il pagamento, ci si potesse sbarazzare della bolletta fisica, senza alcun pensiero. Purtroppo la legge impone di conservare il documento per 10 anni dalla data del pagamento.

bollette quando buttarle, devo conservare le bollette

In passato il tempo obbligatorio era di 5 anni, ma a seguito dell‘annessione del canone Rai all’interno della bolletta, ecco che gli anni sono raddoppiati.

Questo perché il canone Rai ha un tempo di prescrizione di 10 anni. Perciò, dato che il canone è ora contenuto nella bolletta, ogni cliente è tenuto a conservarle per un totale di 10 anni, evitando così possibili sanzioni.

3. Scadenza di pagamento non rispettata: la temuta diffida

Che sia intenzionale o meno, non è strano che il cliente possa mancare il pagamento di una bolletta.

E proprio perché è piuttosto comune, non è il caso di disperarsi. Infatti, il gestore invierà al proprio cliente un sollecito nel quale specificherà la prossima data entro il quale dovrà saldare.

E se il sollecito non dovesse essere sufficiente? A questo punto entra in gioco la diffida, che comporta:

  • l’aggiunta di un interesse di mora al prezzo standard da pagare
  • il rischio di vedersi staccare la corrente senza preavviso

In ogni caso conviene sempre rispettare i tempi di pagamento stabiliti dal gestore, evitando così ogni tipo di problema.

L’Elettrico Riuscirà a Conquistare Anche il Cielo?

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EasyJet sarà la prima compagnia aerea al mondo a investire nel green

Portare i motori elettrici in cielo, questa è la nuova mission da superare nel campo del rinnovabile.

E la prima compagnia a lanciare la sfida è stata la britannica EasyJet, in collaborazione con la startup americana Wright Electric.

L’amministratore delegato della società, Carolyn McCall, si esprime così riguardo al progetto:

“Insieme a Wright Electric condividiamo l’ambizione di rendere il settore dell’aviazione più sostenibile. L’industria del trasporto aereo sfrutterà la tecnologia elettrica per ridurre l’impatto ambientale” afferma l’AD di EasyJet.

Quest’ultima aveva già avuto successo con un proprio modello di aereo a due posti totalmente elettrico. Ora la vera impresa sarà riprodurre la stessa tecnologia del velivolo biposto su un possente aereo di linea con 120 passeggeri.

Da Amsterdam a Londra al 100% rinnovabile

EasyJet si è dimostrata una società molto attenta al green ormai da diverso tempo. Negli ultimi 16 anni, infatti, è riuscita a ridurre di 1/3 le proprie emissioni di CO2. E il loro percorso pare appena cominciato, visti gli obiettivi fissati.

L’intenzione della società è quella di lanciare sul mercato il proprio aereo elettrico entro e non oltre 10 anni. Al momento ne è stato presentato il prototipo durante l’Innovation Day londinese 2017.

easyjet elettrico, energia rinnovabile

 

Il modello dovrà coprire una distanza di 540 chilometri senza combustibili fossili. Questa cifra è stata scelta perché circa il 20% dei voli di easyJet rientrano in questa distanza.

Partendo da Londra, ad esempio, sarà possibile raggiungere Amsterdam, Parigi, Bruxelles, Edimburgo, insieme a molte altre città.

Il principale compito di Wright Electric sarà quello di abbattere il peso della batteria che, al momento, pesa ben 270 chili nel modello biposto. Per equipaggiarla su un gigante del cielo è essenziale ridurre la massa.

Oltre a questo, easyJet ha firmato per una nuova flotta Airbus, tutta rispettosa verso l’ambiente, composta da:

  • due modelli A320 previsti nel 2017, mentre ne arriveranno altri 98 entro il 2022
  • trenta A321 neo con consegna stimata nell’estate del 2018

Con questa mossa sarà possibile ridurre di un ulteriore 15% le emissioni totali del prossimo futuro. 

L’amministratore delegato Carolyn McCall continua dicendo:

“Per la prima volta possiamo guardare ad un futuro senza carburante e siamo entusiasti di farne parte. Ora si tratta solo di capire quando, e non se, un aereo elettrico a corto raggio potrà volare.”

L’obiettivo finale della multinazionale è fissato per il 2020, anno in cui ogni tratta breve per easyJet dovrà essere alimentata da un motore elettrico.

Tesla Torino: nuovo concessionario in arrivo nel 2019

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Tesla è in arrivo a Torino, con concessionari e nuovi punti di ricarica

In questa seconda settimana di Ottobre Tesla ha aperto uno stand in via Roma, a Torino.

Non si tratta di un concessionario ma di una pubblicità mirata e con grandi implicazioni.

In Italia, come negli altri paesi, il vasto mercato dell’elettrico su strada è in crescita. E in cima alla classifica si pone il marchio Tesla, come il maggior produttore di auto elettriche al mondo.

Tra i vari stati europei si contano decide di concessionarie, specialmente in Nord Europa.

In Italia attualmente ne sono presenti 3:

  • 2 a Milano
  • 1 a Padova

Per fortuna il numero dei Tesla store in Italia verrà presto ampliato.

In questi giorni infatti Tesla ha montato uno stand nel centro della città di Torino, nella celebre via Roma. In questo modo l’azienda vuole avere un primo approccio con i torinesi interessati.

destination charging e test drive all'nh hotel a torino

Non si tratta ancora di uno store, ma è già possibile prenotare un test drive al NH Hotel di Torino in Piazza Carlo Emanuele II, 15.

Tesla aprirà il concessionario a Torino nel 2018, anche se la data precisa non è ancora stata rilasciata.

Con questa mossa l’azienda tenterà di inserirsi maggiormente all’interno della mobilità elettrica italiana, infatti aprirà nello stesso anno anche a Roma e Bolzano.

Supercharger Tesla a Torino

Oltre all’arrivo dei nuovi concessionari, anche la rete di torrette di ricarica Tesla avrà un potenziamento.

Attualmente sullo stivale sono presenti 25 torrette Supercharger, le più veloci del mondo. Vicino a Torino possiamo trovare il Supercharger di Moncalieri, a cui si aggiungeranno probabilmente altre stazioni nel capoluogo di provincia.

Tra la fine del 2017 e tutto il 2018 verranno installati sicuramente almeno altri 14 Supercharger sul territorio nazionale, per garantire a più clienti la ricarica veloce.

nuovo concessionario tesla torino,

Destination Charging a Torino

L’idea dei Destination Charging bisogna ammetterlo, è da premio nobel.

tesla torino nh hotel destination charging

Tesla, venditore delle migliori auto elettriche e migliori batterie del mondo, da la possibilità agli Hotel di mettersi in mostra e raccogliere clienti. Come? Vendendo loro le sue batterie!

Ecco i Destination Charging. Se un possessore di auto Tesla volesse pernottare in un Albergo, quale sarebbe più adatto di uno che ricarica la sua auto di notte?

A Torino al momento c’è un solo Destination Charging, precisamente al Best Western Plus Executive Hotel & Suites Torino in Via Nizza 28. Ma come per le altre mete europee, se ne prevedono molti altri in arrivo.

Una splendida occasione per vendere più batterie, aumentare i punti di ricarica, creare nuove opportunità per gli Hotel e far felici i propri clienti.

È solo questione di tempo. Presto potremo tutti godere di una rete di ricarica estesa ed efficiente in tutto lo stato.

 

La Più Grande Stazione di Ricarica Elettrica del Mondo

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Entro il 2020 oltre 140 Torrette di Ricarica sull’Autostrada Tedesca A8

La Germania si dimostra ambiziosa nel campo del rinnovabile, attraverso un progetto che lascerà a bocca aperta i viaggiatori.

Il governo ha stabilito la necessità di una riduzione di combustibili fossili. Di conseguenza, verrà edificata un’enorme stazione di ricarica per veicoli elettrici lungo l’autostrada A8.

L’azienda tedesca Sortimo ne è l’ideatrice, la quale ha presentato il piano al Ministero dei Trasporti. Sortimo ha avuto il via libera, fissando l’inizio dei lavori nel 2018 e per il 2020 la data di completamento.

Il Ministro dei Trasporti tedesco Dobrindt così spiega:

Grazie al nostro supporto, Sortimo sta espandendo la sua rete di ricarica sulla A8 a Ovest di Augusta. In questo modo, l’azienda aiuta a rafforzare la fiducia nei conducenti, potendo far ricaricare il proprio veicolo ovunque e in qualsiasi momento

Il Titano Germanico

Sarà la più grande stazione di ricarica al mondo, seconda solo all’immaginazione. Conterà 144 torrette di rifornimento totali, suddivise in:

  • 120 del tipo veloce (massimo 50 kW)
  • 24 del tipo super-veloce (massimo 350 kW)

Questo si tradurrà in un forte abbattimento delle attese, riuscendo persino a completare una ricarica in dieci minuti nelle ultime.

Oltre all’impianto energetico, la costruzione sarà dotata di ogni comfort per i clienti. Saranno infatti presenti negozi, un centro commerciale, delle sale comuni e delle zone lavoro, anche prenotabili.

energia rinnovabile germania

Con questa strategia, i guidatori saranno più invogliati a usufruire della struttura sia per shopping che per rifornimento. E non sarà nemmeno necessario attendere a fianco del proprio veicolo mentre si ricarica.

L’intero impianto sarà collegato a un’app scaricabile su ogni smartphone, grazie alla quale si potrà monitorarne la progressione.

Inoltre saranno visibili varie informazioni dei negozi e delle zone comuni.

Questo ampio spazio richiederà molta energia e i costruttori ne sono consapevoli.  Si andrà incontro a un’esigenza di 240.000 chilowattora al giorno (kWh/d) e quindi 88 milioni all’anno.

Ma anche in questo caso l’attenzione al green è in prima linea.

Una buona parte dell’esigenza verrà coperta da:

  • un’eccedenza energetica di impianti fotovoltaici privati in accordo con Sortimo
  • utilizzo dei tetti verdi sull’edificio
  • recupero e riutilizzo del calore di scarto prodotto dai rifornimenti

Con questi dati, si andrà incontro a un risparmio di carburante pari a 30 milioni di litri e con 60.000 tonnellate di CO2 risparmiare all’ambiente ogni anno.

Perciò, questa volta, la Germania dovrà dimostrare di avere la volontà e le risorse per completare l’immensa opera.

Google 2017: un Mondo di Gadget Intelligenti

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Pixel 2 e 2 XL, Google Home Mini & Max, Pixelbook e Buds: scopriamoli insieme

Dopo l’evento dell’anno scorso dove Google ha annunciato i suoi nuovi hardware, dal suo primo smartphone al Google Home, Daydream per la Realtà Virtuale e un modem WiFi ad alte prestazioni, quest’anno coglie l’occasione per aggiornare il Pixel e introdurre altre novità, sempre legate tra di loro da un comune denominatore: Google Assistant.

  • Pixel 2 & 2 XL
  • Home Mini
  • Home Max
  • Buds
  • Pixelbook
  • Clip

Google Pixel 2 & 2 XL

https://www.youtube.com/watch?v=zpLVsR8cSFo
Se l’estetica del Pixel 2 rimane uguale a quella del primo Pixel, il Pixel XL fa un passo importante verso la riduzione delle cornici. Non certo al livello dell’iPhone X, ma rimane piacevole allo sguardo.

Inoltre entrambi introducono i due speaker frontali per una migliore esperienza audio. Allo stesso tempo eliminano il jack per le cuffie, confermando che la scelta di Apple di rimuoverlo sull’iPhone 7 fosse azzeccata anche se forse prematura.

Il Pixel 2 ha uno schermo da 5″, l’XL arriva addirittura a 6″ e segue il formato 18/9 preso da Galaxy S8 e iPhone X.

Entrambi sono dotati di una fotocamera incredibilmente performante, anzi la più performante. DxOMark, famoso sito che testa le macchine fotografiche, aveva dato un punteggio di 89 alla fotocamera del primo Pixel: il più alto mai raggiunto da uno smartphone. Il Pixel 2 arriva a 98, segnando un altro grande record e senza bisogno di una seconda fotocamera.

In più entrambi supportano tutte le applicazioni di Realtà Aumentata, stesso settore su cui sta puntando Apple.

Non sono da menzionare la ricarica rapida, Google Assistant totalmente integrato nel Sistema Operativo e la compatibilità con Daydream, il visore di Realtà Virtuale di Google.

Il Pixel 2 parte da 649$ per la versione da 64GB, il Pixel 2 XL parte invece da 849$.

Google Home Mini

La smart home è un mercato in forte crescita, le cui potenzialità per le aziende superano qualunque altro caso nella storia.

Google quindi non raddoppia ma triplica la sua offerta di assistenti domestici introducendo innanzitutto il Google Home Mini per 49$.

Lo speaker è ridimensionato ma fa il suo lavoro, e secondo questa recensione di Business Insider ha un audio, una forma e un’assistente virtuale migliori di Echo Dot di Amazon.

L’idea è di averne uno per ogni stanza per poter comunicare con il proprio Assistente Virtuale dovunque in casa propria.

Ma la cosa forse più interessante è che ora l’Assistente di Google sa riconoscere le persone. La stessa richiesta potrà infatti produrre risultati diversi a seconda di chi la effettua. Così quando il marito chiederà la sua “playlist romantica” Google non la confonderà con quella della moglie.

Google Home Max

https://www.youtube.com/watch?v=2_pE3f4lJio

La seconda novità lato Smart Home è Google Home Max, una potente cassa extralarge con dei bassi vibranti e alti precisi.

Creata su misura per gli audiofili, anche Home Max ha il Google Assistant integrato. E con la possibilità di essere posizionata sia in orizzontale che in verticale ha le carte in regola per essere usata singolarmente o in combo.

Questa versione aggiornata ha però il suo prezzo: 399$ al lancio.

Google Buds

Sempre in linea con la scelta degli speaker frontali sul Pixel 2, di togliere il jack da 3,5mm, di triplicare l’offerta si smart speaker così come di crearne uno ad alte prestazioni, Google presenta i suoi nuovi auricolari wireless: Buds.

Comodi come gli Airpods di Apple (hanno la stessa forma a contatto con l’orecchio) hanno 5 ore di autonomia. Per fortuna vengono venduti insieme alla custodia, con una batteria interna che permette altre 5 ricariche.

E il laccio al collo elimina il bisogno di mettere via i Buds una volta tolti dalle orecchie.

Controlli touch sull’auricolare destro e assistente virtuale alle orecchie. Ma la notizia che più fa scalpore è l’integrazione con Google Traduttore per tradurre in tempo reale tra ben 40 lingue.

Secondo Google questa novità vale 159$, lo stesso prezzo di lancio degli Apple Airpods.

Tra queste c’è anche l’Italiano, quindi c’è una speranza che Google Assistant arrivi presto anche nella nostra lingua.

Google Pixelbook

Il nuovo laptop che fa seguito ai Chromebook arriva anch’esso con Chrome OS e Google Assistant, insieme al Google Play Store.

1 cm di spessore per 1 kg di peso, ha uno schermo touch da 12,3″ Quad HD con 235ppi (pixel per inch, pixel per pollice)

Intel core i5 e i7, 16GB di RAM e fino a 512 GB di SSD (memoria a stato solido).

La grande novità rimane però la sua versatilità, capace di trasformarlo da un laptop ad un tablet.

Con l’aggiunta della Pixelbook Pen, con 60 gradi di inclinazione e più di 2000 livelli di pressione, la modalità tablet aprirà alla creazione di nuove opere d’arte.

Il prezzo? 999$ il Pixelbook e 99$ la Pen

Google Clip

https://www.youtube.com/watch?v=JXh1yyvXpwo

Novità inaspettata, questa camera non nasce per la sicurezza come le Nest Cam (IQ, Indoor e Outdoor), ma per catturare i bei momenti in famiglia.

Posizionala dove vuoi, e grazie ad un algoritmo di machine learning imparerà a scattare foto nei momenti che non vorresti perdere.

249$ per quest’ultimo gadget emozionale, ma anche se molti sono in dubbio sulla sua validità, Google come Amazon sa che sperimentare è l’unico modo di innovare.

prezzi gadget google

L’Italia si Adegua Alle Proposte Green: Basta Benzina e Diesel dal 2040

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I Pendolari dell’Automobile Aumentano. Il Governo Tenta di Limitarne l’Espansione Attraverso Dei Provvedimenti

Francia e Scozia non sono gli unici Paesi a volersi lasciare alle spalle il petrolio su strada. Alla lista dei partecipanti si aggiunge l’Italia, ponendosi come limite per la riuscita del progetto il 2040.

A stabilire le sorti ambientali della nazione sono state due Commissioni del Senato, quella Ambiente e quella per i lavori pubblici.

La proposta è stata accettata senza voti contrari, delineando un chiaro quadro politico futuro legato all’energia elettrica e rinnovabile.

Che Cosa Cambierà?

Per combattere in maniera efficace l’inquinamento sono necessarie rigide posizioni a riguardo, per raggiungere risultati soddisfacenti.

Perciò il primo provvedimento attuato sarà l’aumento del bollo per quei veicoli a combustione appartenenti o precedenti alla classe Euro 3.

Questo cambiamento farà in modo che il prezzo del bollo non verrà più calcolato in base alla potenza del motore, bensì dal proprio tasso d’inquinamento.

Verranno inoltre presi provvedimenti per quanto riguarda il trasporto pubblico locale (Tpl). I punti in questione saranno:

  • riduzione del costo di abbonamento alla rete Tpl
  • garantire l’età media di 7 anni di un mezzo, come prevede la media UE
  • sostituire il 50% degli autobus a combustione in mezzi a energia rinnovabile entro il 2032

La riduzione di prezzo delle corse Tpl dovrà servire come incentivo da parte del governo in favore dei pendolari italiani.

veicoli elettrici e trasporti green italia 2040

Questo perché il numero di persone che punta al trasporto privato quotidiano è in netto aumento, come spiegano i senatori del PD Stefano Vaccari e Laura Cantini:

“In Italia l’uso del mezzo privato aumenta e nel 2016 sono cresciuti di 2 milioni i pendolari dell’auto”

Di fronte a questi dati la strategia politica è chiara, puntare sul trasporto pubblico pulito e sulla mobilità elettrica. Nel 2040 terminerà infatti la produzione di mezzi a combustione, che verranno rimpiazzati con quelli a motore elettrico.

Attualmente si tratta ancora di una proposta, ma l’interesse del governo verso l’argomento risulta alto.

Potrebbe sorgere un possibile dubbio di fronte a questa scelta: riuscirà l’elettrico a soddisfare le esigenze di tutti in quanto a durata e tempi di ricarica?

Si spera che in un futuro non lontano i progressi sulle batterie si riveleranno efficaci, abbattendo i limiti che ancora oggi talvolta possiedono.

 

Come Scegliere il Miglior Fornitore di Energia Elettrica e Gas

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Su cosa basarsi per Scegliere il proprio Fornitore Energetico?

Il mercato di luce e gas è affollato, molto affollato, e ci sono centinaia di imprese sconosciute ai più che contribuiscono ad alzare il numero di concorrenti.

Come si fa quindi a scegliere il miglior fornitore di energia elettrica e gas? Semplice, basandosi su 4 fattori fondamentali:

  1. tipologia di energia venduta
  2. trasparenza nelle tariffe
  3. servizio clienti
  4. prezzo

Se il prezzo è quasi uguale per tutti, alcuni fornitori sono capaci di distinguersi per ciascuno degli altri 3 punti.

Tipologia di Energia

Solo alcuni, ad esempio, presentano un mix energetico ricco di rinnovabili. Altri prediligono il petrolio e il nucleare come uniche fonti da cui rifornirsi.

Altri ancora propongono forniture 100% rinnovabili, ma non sempre si tratta di verità.

Alcune aziende stanno ampliando la loro offerta, e i loro clienti potranno alimentare parte della propria abitazione attraverso eolico, solare e idroelettrico, senza scomodare eccessivamente il petrolio.

Trasparenza in Bolletta

Le clausole nascoste potrebbero essere letali per il portafoglio. Oppure le offerte a scadenza che vanno ad alzare il prezzo in bolletta dall’inizio del secondo anno.

trasparenza in bolletta

Per questo la trasparenza è uno dei fattori più apprezzati dai consumatori:

Servizio Clienti

Per chi ha avuto il dispiacere, l’esperienza di un pessimo servizio clienti è senza dubbio frustrante e ansiogena.

  • Alcuni hanno code talmente lunghe da far aspettare i propri clienti per decine di minuti al telefono, e spesso senza comunicare i tempi di attesa.
  • Altri si appoggiano a svariati call center stranieri rendendo difficile l’interazione con i clienti.
  • A volte il personale è scortese e impreparato, non mette a proprio agio il cliente, e non lo accompagna verso la risoluzione del problema
  • Spesso invece cade la linea proprio quando finalmente ci rispondono

Ci sono però aziende capaci di farsi apprezzare, proprio grazie ad un servizio clienti rapido, competente, cordiale e accomodante. Più unico che raro, ma non impossibile

Esiste infine un ultimo punto, forse il più importante:

Differenze

Ogni gestore è diverso dall’altro, e ognuno gioca sulle differenze che lo contraddistinguono.

C’è chi punta sul servizio clienti, chi invece lo trascura. Chi decide di adottare una tariffa trasparente per ottenere fiducia, chi invece preferisce fatturare dalle clausole scritte in piccolo. Alcuni puntano sul prezzo, ma sappiamo che i margini sono troppo piccoli per permettere dei veri risparmi.

Ma se esistesse un gestore che usa energia rinnovabile, ha una bolletta trasparente in ogni sua voce, un servizio clienti cordiale ed efficiente, e che ti offre la possibilità di dimezzare o anche azzerare le bollette per sempre?

 

 

 

Volkswagen Non Rinuncia Al “Bulli” e Punta All’Elettrico

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I Trasporti si Muovono Sempre Più in Direzione dell’Elettrico. E Il Marchio Tedesco ha Progetti a Riguardo.

Tanto caro ai figli dei fiori, il Transporter T1 della Volkswagen, chiamato amichevolmente “Bulli”, a partire dagli anni ’60 ha conquistato il cuore di migliaia di persone. Con il suo affettuoso muso e i vivaci colori, ne vennero prodotti quasi 1.800.000 esemplari.

Oggi la casa tedesca ha deciso di riprendere in mano l’antico modello, sviluppando un avanzato mezzo sia sotto l’aspetto tecnologico che ecologico.

Il 2.0 e le Sue Caratteristiche

I.D. Buzz, sarà questo il nome del pullmino di quasi 5 metri annunciato dal marchio in un proprio comunicato, specificando che la sua commercializzazione avverrà a partire dal 2022.

Le migliorie saranno molte:

  1. In parte retrò e in parte futuristico, l’abitacolo monterà un potente motore elettrico sotto il cofano: 275 kW, che si traducono in 370 CV. Un cifra piuttosto elevata che lo fa apparire quasi più come mezzo sportivo che come van. Infatti questo permette un’elevata accelerazione, da 0 a 100 km/h in circa 5 secondi
  2. Presenterà una trazione 4×4 attraverso due motori elettrici piazzati sulle rispettive assi, di modo da fornire sufficiente potenza a entrambe
  3. La batteria, al 100% di carica, sarà capace di percorrere circa 500 chilometri di guida riuscendo così a soddisfare anche le esigenze dei viaggiatori più avventurosi

Inoltre, molto è stato puntato sulla ricarica veloce. Per rifornire il mezzo all’80% delle prestazioni, saranno necessari appena 30 minuti di attesa, scalzando così la concorrenza di molti altri veicoli elettrici, anche se non tutti.

Tecnologia a Bordo

auto elettriche e a guida autonoma volkswagen

Volkswagen ha deciso di non far mancare nulla ai prossimi clienti, fornendo il Buddi 2.0 di una tecnologia all’avanguardia.

Prima tra tutte, monterà un’avanzato sistema di guida autonoma basato su una notevole quantità di scanner, videocamere e sensori esterni.

Disporrà poi della heap-up display. Si tratta di una proiezione dei dati utili (come navigatore e velocità) su una piccola porzione di parabrezza comoda per gli occhi del conducente.

Ciò aprirà la strada ai veicoli a guida autonoma della casa tedesca, fissata per il 2025.
Inoltre sarà possibile personalizzare l’abitacolo in base alle esigenze di ogni guidatore. Si potranno salvare e riutilizzare nel caso in cui il volante dovesse passare a qualcun altro:

  • regolazione dei sedili
  • impostazioni radio
  • navigatore
  • illuminazione
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E in conlcusione, si potrà disporre di tutto lo spazio del mezzo attraverso la rotazione di 180 gradi dei sedili anteriori e del volante ritraibile. Il risultato sarà quello di un salotto hi-tech e alla moda.

Il tutto sostenuto dall’energia pulitaper l’ambiente.