Arriva la Vespa Elettrica: l’Orgoglio Italiano è Rinnovabile

La versione ecologica della Vespa è stata presentata all’Eicma 2017: tutte le caratteriste e la data d’uscita

Il simbolo della mobilità italiana si unisce armoniosamente alle esigenze climatiche degli ultimi anni.

Nasce così la nuova Vespa tutta elettrica di casa Piaggio, fiduciosa nel futuro successo del proprio modello.

L’icona italiana si veste di verde

Il modello è stato presentato al mondo tramite l’Esposizione Internazionale Ciclo e Motociclo (Eicma) tenutasi in questi giorni a Milano.

Si tratta di un’importante decisione perché la scelta arriva proprio dalla “madre degli scooter”. E potrebbe perciò essere capace di indirizzare la corrente del mercato su due ruote verso questa tecnologia.

vespa elettrica italia

La Vespa elettrica viene proposta in due varianti:

  • il modello classico garantisce 100 km di autonomia e prestazioni superiori a uno scooter da 50 cc
  • il modello X raddoppia di autonomia e può toccare una velocità di 150 km/h massima

La risposta a questa differenza di autonomia sta nell’aggiunta di un “ingrediente segreto”: un generatore. Questo, collegato al motore elettrico, permette di fornire più potenza. Con l’aggiunta però di qualche litro di benzina.

Entrambi i modelli condividono diverse caratteristiche:

  • la batteria ha una durata di 1000 cicli di ricarica, ossia tra i 50.000 e i 70.000 chilometri percorsi
  • la potenza oscilla tra i 2 kW come minimo fino a un picco di 4 kW
  • il tempo necessario di ricarica è di 4 ore

I progressi sulle batterie si sviluppano di giorno in giorno, riuscendo ad aumentare sempre più le proprie prestazioni.

prestazioni vespa elettrica, caratteristiche vespa elettrica

Tutto lo smart in una moto

Oltre ai vari dati tecnici, la Vespa elettrica presenta un tecnologico computer di bordo, controllabile tramite un display interattivo posto sul manubrio.

Il Vespa Multimedia Platform permette al guidatore di collegare il proprio smartphone al veicolo, monitorando così tutte le sue statistiche.

Oppure attivando diverse funzioni come la radio o la risposta rapida al telefono (tramite casco con sistema integrato).

vespa elettrica energia rinnovabile

Il gioiello del terzo millennio di casa Piaggio vedrà la luce del sole a partire dalla primavera del 2018.

Giusto in tempo per godersi uno spensierato viaggio tra le colline italiane, tutto rinnovabile.

Quest’Uomo vuole Chiudere Internet. Ecco Perchè

blank

Si chiama Ajit Pai, fa parte del Governo Americano e vuole farti pagare per ogni sito che visiterai

E se da domani non potessi più usare Google, Facebook, Whatsapp e Instagram?

Questo è il pericolo che aleggia sulla popolazione Americana da qualche tempo a questa parte, e che presto potrebbe coinvolgerci in prima persona.

Ci riferiamo alla Neutralità della Rete, anche detta Net Neutrality. Argomento caldo degli ultimi giorni in quanto a rischio di abolizione.

In parole povere

La Net Neutrality si riferisce alle regolamentazioni che obbligano i fornitori di traffico dati (come Vodafone, Tim, Fastweb ecc) ad offrire la stessa velocità di connessione indipendentemente dal contenuto a cui si accede.

Senza queste regole, le aziende possono introdurre dei pesanti limiti a come navighiamo.

Nell’immagine che segue si vede come sia cambiata la velocità di download di Netflix a seconda del provider di internet americano.

net neutrality america

Proprio a fine gennaio 2014 Netflix ha stretto un costoso accordo con Comcast – una delle 3 principali aziende di telecomunicazioni americane – per non perdere troppa velocità di banda.

Le conseguenze

Nello scenario che l’FCC (Federal Comunication Congress, l’agenzia delle Telecomunicazioni Governativa Americana) sta tentando di perseguire, l’internet per come lo conosciamo non esisterà più.

Ogni sito web che non pagherà una lauta tassa sulla velocità a tutti i fornitori di rete sarà terribilmente lento se non addirittura bloccato del tutto. A noi utenti il costo extra per usufruirne. Il cosiddetto internet a pacchetti.

(qui sotto un valido esempio teorico)

uomo vuole chiudere internet

Può sembrare un’assurdità ma in paesi come la Nuova Zelanda è già così.

Lì, ad esempio, ti conviene chattare con Snapchat o Instagram. Questo perchè Facebook Messenger e iMessage sono bloccati e costano un extra.

Se il mondo non fermerà questa tendenza in tempo l’internet che ci ha fatto prosperare come specie morirà per sempre.

Diventerà ciò che Tim Berners Lee – inventore di Internet – non avrebbe mai voluto.

Firma la petizione

Le Soluzioni

Nonostante ci siano grandi aziende che stanno già creando soluzioni per la Neutralità della Rete, passerà diverso tempo prima di vederle applicate.

Parliamo di Project Loon di GoogleAquila di Facebook e l'”ancor privo di nome”progetto di SpaceX.

L’ultimo in particolare con l’intenzione di lanciare 4.425 satelliti per garantire all’intero globo una copertura ad alta velocità (probabilmente 5G – 10Gb/s), dalla cima dell’Himalaya al centro dell’Oceano Pacifico.

net neutrality america

Queste compagnie, famose proprio per aver sempre donato i loro servizi gratuitamente al pubblico, sono infatti altamente favorevoli alla #netneutrality.

Speriamo che in qualche modo, grazie alla loro importante influenza, riescano a frenare questa temporanea follia del Governo Americano.

Firma la petizione

Il Mondo si Allea: Basta al Carbone

blank

18 paesi del mondo si uniscono per la salvaguardia del pianeta bloccando l’uso del carbone entro il 2030

Sono 18 gli stati nel mondo che hanno deciso di combattere questa economica ma dannosa fonte fossile.

Powering Past Coal Alliance è il nome di questa alleanza internazionale, nata dalla COP 23 sui cambiamenti climatici.

Tra i molti stati è anche presente l’Italia, pronta a schierarsi in favore di questo provvedimento.

Questo anche in previsione del suo piano sul blocco della vendita di veicoli a diesel e benzina.

Altri paesi importanti che ne prendono parte sono, ad esempio

  • Francia
  • Olanda
  • Svizzera
  • Messico
  • Portogallo
  • Belgio.

L’intento è però quello di espandere questo forte provvedimento a molti più governi, per avere un reale effetto positivo sull’ambiente.

L’obiettivo è quello di coinvolgere in totale 50 membri in previsione del vertice ONU con il tema dei cambiamenti climatici.

Questo si terrà in Polonia nella città di Katowice durante il 2018.

“L’eliminazione progressiva della tradizionale potenza del carbone è uno dei passi più importanti che i governi possano adottare per affrontare i cambiamenti climatici e rispettare l’impegno di mantenere la temperatura globale ben al di sotto dei 2° C e di proseguire gli sforzi per limitarlo a 1,5° C”

Questo è un estratto di quanto è riportato nel trattato per la Powering Past Coal Alliance, fissando quindi un obiettivo ben delineato.

La proposta è aperta anche ad aziende private di qualsiasi paese, perché più firme saranno presenti e più l’intervento sarà efficace.

Una volta preso parte a questo trattato poi le possibilità per i firmatari potranno essere due:

Pare quindi ovvio che lo spirito di questo trattato sia quello di limitare l’inquinamento oltre all’uso del carbone, anche se talvolta non tutto il male viene per nuocere…

stop carbone alleanza nel mondo
focaccia al carbone con olive e pomodorini

Tesla Roadster, la Sorpresa che Nessuno si Aspettava

blank

La supercar da 400 km/h e il tecnologico Tir con 800 km di autonomia: il futuro della mobilità è nelle mani di Tesla?

L’auto più veloce al mondo e il primo tir elettrico al mondo. Elon Musk ha il talento di infrangere record su record lungo la sua carriera da imprenditore futurista.

E all’evento Tesla di giovedì 16 novembre è riuscito a superarne ben due in un solo colpo.

Tra prestazioni pazzesche e lusso sfrenato, ecco come i due modelli top si presenteranno al mercato.

Tesla Semi contro il Diesel

presentazione tesla semi, energia rinnovabile

L’indiscusso protagonista del palcoscenico sarebbe dovuto essere lui, ponendosi come la rivoluzione dei mezzi pesanti.

A primo impatto pare proprio di essere stati catapultati in un qualche film futuristico con veicoli volanti e super veloci. Eppure è tutto vero.

Nonostante la presenza inaspettata della supercar, Semi riesce a rivelare tutti i suoi punti di forza.

Primo tra tutti il fatto di essere il primo tir elettrico al mondo che verrà prodotto in serie, a partire dal 2019.

Altra caratteristica importante è l’aerodinamicità che conquista un’altro primato nel settore.

Come ogni veicolo di casa Tesla, il truck non è ibrido, ma si poggia totalmente sul motore elettrico, portando numeri importanti in campo:

  • 0-100 km/h in 5 secondi con sola motrice, 20 secondi a pieno carico. Meno della metà del tempo dei concorrenti a combustibile.
  • 800 km di autonomia a pieno carico su percorsi autostradali.

A questi si accompagna una ricarica ancora più veloce in 30 minuti, ossia il tempo di pausa imposto da molti stati americani ai camionisti. Il tempo di ricarica così breve è possibile grazie ai nuovi Megacharger, le torrette di ultima generazione pensate per Semi.

Spostandoci all’interno dell’abitacolo troviamo un solo sedile centrale nella cabina e 2 grandi touchscreen ai lati del volante per monitorarne tutte le condizioni. Sembrerà quasi di guidare un jet.

energia rinnovabile tesla semi

I calcoli finali parlano chiaro: il mezzo elettrico permette di risparmiare 200 mila dollari di carburante all’anno rispetto a un concorrente con eguali prestazioni. Senza parlare dell’enorme vantaggio sul lato ambientale, abbattendo l’inquinamento di benzina e diesel.

Questa può essere una grande occasione per casa Tesla visto l’interesse di molti stati di vietare i combustibili fossili per i mezzi di trasporto.

Chiunque volesse investire in questa tecnologia potrà vedere un reale abbattimento dei costi sia di manutenzione che di consumi.

Il prezzo dei due modelli di Tesla Semi Truck è:

  • 150.000$ per la versione più piccola con 500 km di autonomia
  • 180.000$ per la versione da 800 km

Tesla Roadster la Rinascita

In gran stile, Musk porta sul palco una sorpresa non prevista dal grande pubblico che si è ritrovato entusiasta davanti al suo annuncio. Il primo modello di Roadster uscì nel 2008 e dimostrò l’impossibile: le macchine elettriche possono essere belle e potenti. La 2.0 forse riuscirà a fare ancora di più.

E proprio 2.0 è la barriera che nessuna auto di serie aveva ancora superato: da 0 a 100 km/h in 1,9 secondi netti.

Questa accelerazione è sostenuta da una performante batteria da 200 kWh (il doppio della model S) in grado di sostenere fino a 1000 km con una singola ricarica. Gli esperti lo confermano.

La velocità di punta supererà i 400 km/h. Di quanto ancora non si sa, ma la Tesla Roadster è a tutti gli effetti l’auto di serie più veloce al mondo.

Qui sotto un video che rende apprezzabili design e accelerazione.

Prestazioni e tecnologia di questi livelli riescono comunque a mantenere un prezzo allineato a quelle di altre supercar: 200.000 dollari per il modello base, con un largo anticipo di 50.000 dollari.

Per poter stringere tra le mani il volante Roadster (o anche solo ammirarlo) bisognerà però attendere il 2020. E per ora l’ambizioso imprenditore ha annunciato la produzione di appena 1000 vetture, facendone così un prodotto estremamente esclusivo.

Davanti a queste importanti novità di Tesla come reagiranno i grandi marchi dell’automobile?

Perchè la Strada Intelligente di Berlino sarà la Norma nel Futuro? [VIDEO]

blank

Perchè passeggiando su questa strada tutti possono generare energia rinnovabile

Il festival delle luci di Berlino tenutosi l’anno scorso ha lasciato a bocca aperta grandi e piccoli per i suoi favolosi spettacoli luminosi.

E quale migliore occasione per un altro test della strada intelligente dell’azienda Pavegen se non Berlino? Un percorso pedonale per produrre energia pulita.

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Google che con l’occasione ha presentato il suo ormai storico e amato device, Google Pixel 2, con una torretta dedicata alla fine del percorso.

Le strade del futuro

Pavegen si era già mostrata al mondo attraverso altri due tratti pedonali green installati a Londra e a Washington DC. L’azienda punta chiaramente a far scoprire la propria rivoluzionaria tecnologia nelle città importanti della scena economica mondiale.

V3 Pavly è il nome dell’avanzato sistema che permette la conversione di passi in energia elettrica off-grid.

Il percorso occupa 26 metri quadrati di superficie e viene illuminato da 176 pannelli che si accendono di vari colori a ogni passo.

Inoltre, più elettricità viene prodotta e più l’intensità del colore sarà viva.

pavegen e google per l'energia rinnovabile

Una telecamera ha ripreso le passeggiate dei passanti e, attraverso un’applicazione, invierà il filmato sul cellulare delle persone riprese che lo richiedono.

Il progetto potrebbe portare a un radicale cambiamento nel modo di produrre energia.

Attraverso una semplice camminata, ogni persona potrà contribuire in parte del fabbisogno energetico della propria città. E questa attività fisica potrà anche essere premiata.

L’idea di Archie Wilkinson, presidente di Pavegen, è di premiare i cittadini per la loro produzione di elettricità, con buoni sconto o punti spesa.

Questo sarà sicuramente un ulteriore incentivo nella scelta di un percorso sano e rinnovabile durante le proprie camminate da casa a lavoro o perchè no, a fare la spesa.

Vi lasciamo al video:

https://www.youtube.com/watch?v=fWvz7Xlcg50

 

 

Vittoria per i Consumatori: Basta Bollette ogni 28 Giorni

blank

I fornitori telefonici hanno tempo 120 giorni per annullare la fatturazione da 28 giorni, pena pesanti sanzioni

È ufficiale, la fatturazione ogni 28 giorni sulle bollette sarà vietata nel nostro paese.

La legge è stata approvata nella giornata di ieri tramite un emendamento del PD, stabilendo che il pagamento dovrà essere “mensile o multiplo”.

Questo decreto vale per imprese telefoniche, televisive e per i servizi di comunicazione elettronica.

Luce e gas non saranno comprese nel vincolo in quanto il loro prezzo varia in base al consumo e non al tempo.

Tutto quello che serve sapere

L’approvazione di questo provvedimento impone a tutti gli operatori di tornare alla precedente fatturazione mensile. Il ritorno al passato dovrà avvenire “entro e non oltre 120 giorni”.
In caso contrario, l’azienda in questione sarà costretta a garantire un risarcimento ai consumatori:

  • indennizzo forfettario di 50 euro dal 120esimo giorno
  • maggiorazione di 1 euro per ogni giorno successivo alla scadenza

Il relatore Silvio Lai si esprime così a riguardo della vicenda, sottolineando l’importanza della legge:

“Era importante che si ponesse fine a una vicenda che sta molto a cuore ai cittadini. I fornitori di servizi dovranno inoltre garantire informazioni chiare e trasparenti sulle diverse offerte e l’Autorità del settore, con la sua vigilanza, assicurerà che gli utenti possano fare scelte informate”

Ma i punti contro le aziende di telefonia non si fermano qui.

Per tutti coloro che non si adegueranno al provvedimento entro 120 giorni, infatti, verrà applicata una sanzione pecuniaria a partire da 500 mila euro fino a un massimo di 5 milioni.

Oltre al danno, c’è stata anche la beffa.

D’altro canto, il Garante per le Comunicazioni (AgCom) ha stimato che l’operazione di fatturazione su 28 giorni abbia portato un ingente profitto nelle tasche delle società italiane: oltre 1 miliardo di euro.

Cifre a parte, pare finalmente che questa spinosa questione abbia trovato pace.

I clienti potranno di nuovo rilassarsi e attendere la bolletta allo scoccare del mese.

Ma i partner di telefonia del progetto ZERO non hanno nulla da temere. Questo perchè sono sempre rimasti fedeli alla classica bolletta mensile senza lucrare sul magheggio in fatturazione.

 

 

I 2 Trucchetti che Devi Sapere Per Gestire al Meglio la Tua Privacy su Facebook

blank

Privacy ben impostata e liste amici curate sono i due punti principali per la nostra privacy

Quando si parla di privacy Facebook mette sempre in soggezione.

Un po’ tutti abbiamo avuto l’impressione di essere spiati dal grande fratello blu scuro che domina i nostri schermi.

Ma ancora più spesso abbiamo evitato di condividere un’imbarazzante foto con gli amici per non farla vedere a parenti e colleghi.

Per fortuna il Social Network più usato al mondo ha molte impostazioni sulla privacy, vediamo le due più importanti.

1) Impostazioni sulla Privacy

Cliccando sul triangolino in alto a destra, nella barra blu di Facebook, dalle Impostazioni seleziona la sezione Privacy per vedere l’elenco qui sotto.

impostazioni della privacy di facebook

Da qui potrai selezionare per ciascuna delle voci se essere raggiungibile o visibile da Tutti, dagli Amici dei tuoi Amici, solo dai tuoi Amici o “Solo Io”.

A questo elenco si aggiungono anche altre liste: alcune dipendono dal tuo luogo attuale, altre da dove hai lavorato, altre da vecchie residenze e impieghi. Ma le liste più interessanti sono quelle personalizzate.

2) Le Liste di Amici

Grazie alle impostazioni avanzate sulla Privacy, possiamo personalizzare il pubblico di ogni nostro post, singolarmente.

Senza apportare modifiche, Facebook selezionerà l’impostazione sulla privacy prescelta dalla pagina appena descritta.

seleziona una lista facebook

Ma in ogni post è possibile cambiare il pubblico di destinazione proprio a fianco del pulsante Pubblica.

Cliccandolo si vedranno le opzioni principali. Approfondendo su Altro > Mostra tutto, si vedranno anche le liste personalizzate, ideali per dividere i propri amici tra colleghi, parenti, amici del liceo, network professionale e chi più ne ha più ne metta.

  • Come si crea una Lista Personalizzata?

Per creare una lista personalizzata è sufficiente andare sul profilo di un vostro amico, passare il Mouse su Amici > Aggiungi a un’altra Lista e in fondo all’elenco che uscirà, +Nuova Lista.

La lista creata comparirà da ora in poi nel menu a tendina di ogni post.

dinosauro della privacy

Ora che sei un dinosauro della Privacy di Facebook non ti resta che rilassarti e goderti lo strumento di diffusione #1 al mondo.

4 Regole Essenziali per Coltivare il Proprio Brand Personale

blank

Le regole del Branding, offline e online

Quante volte hai cercato il tuo nome su Google?

Alcuni lo fanno spesso, altri non l’hanno mai fatto, ma quasi tutti hanno cercato il nome di qualcun altro, e sicuramente molte persone hanno cercato il nostro.

Basta uno sguardo per farsi un’idea di una persona e nel mondo digitale basta una ricerca, quindi la domanda è: che idea si fanno gli altri di te?…

Reputazione

Con una buona reputazione avrai più opportunità nella vita, più influenza sulle tue cerchie e più persone attorno. E per crearsi una reputazione la parola chiave è affidabilità.

Sei puntuale? Coerente? Professionale? Dici sempre la verità? Porti informazioni di valore?

4 regole del digital branding

Senza affidabilità la reputazione non potrà che essere negativa, e i risultati saranno certamente disastrosi.

Identità vs Immagine

Ma credersi affidabili non è abbastanza.

Ciò che crediamo di noi, la nostra identità, non sempre è allineata alla nostra immagine: ciò che pensano gli altri di noi.

Per migliorare quest’ultima dobbiamo avvicinare la nostra identità a ciò che vorremmo fosse la nostra immagine. Dobbiamo imparare a osservarci, non solo ad agire senza riflettere.

“Pensa due volte prima di parlare

Identità Digitale

Oggi il Personal Branding è fortemente influenzato dal Digital Branding, la tua reputazione online:

  • le foto e i contenuti che pubblichi  su Facebook
  • le reazioni e commenti ai post di altri
  • le pagine che segui
  • il tuo sito web
  • le interazioni con gli amici via chat

Il vantaggio dell’Identità Digitale però è che hai modo di plasmarla da zero.

come aiutare un brand sui social

Puoi prenderti la calma di riflettere prima di condividere qualcosa o rispondere a un commento, e il più grande vantaggio al tuo fianco è che lavorerà per te anche quando non ci sarai.

“Internet non dorme mai

D’altro canto però una volta incisa la rete con delle immagini e pensieri, questi saranno indelebilmente presenti nell’etere di internet, perchè:

“Internet è per sempre

Quindi prima di pubblicare pensa 4 volte e segui questi consigli.

Le 4 Regole per Coltivare il Proprio Brand Digitale

1) Cura Facebook & Linkedin

I tuoi amici possono fungere da cassa di risonanza per le tue idee?

L’immagine profilo è adeguata all’immagine che vuoi trasmettere?

Sei iscritto a gruppi in cui poter scoprire informazioni di valore e in cui condividerne altrettante?

Segui le pagine e le persone giuste?

Le tue attività (post, like, commenti) servono a sfogare i tuoi sentimenti o a creare la tua immagine?

Queste le domande da porsi prima di pensare alla propria Identità Digitale.

2) Condividi solo post ragionati

Per far crescere la tua Immagine e Identità Digitale è fondamentale essere coerenti. Un fumatore che condivide post contro il fumo non viene preso sul serio da nessuno.

Allo stesso tempo la chiarezza è importante per non generare incomprensioni ed è molto funzionale per creare dibattiti.

Ultimo ma non per importanza: è fondamentale condividere post veri e utili a chi li vede. Condividere per sbaglio una fake news rovinerà la tua reputazione e affidabilità.

3) Specializzati

Un post utile su un argomento serve a poco. Un post utile al giorno sullo stesso argomento cambia le regole del gioco.

“La persistenza batte il talento

Alle persone piace farsi i fatti degli altri, quindi dagli in pasto la tua passione. Che sia la cucina, il decoupage, la programmazione o l’arredamento, l’importante è distinguersi dagli altri!

blank

4) Diventa un Maestro dei Commenti

  • Fai attenzione all’ortografia
  • Sii sintetico ma esaustivo
  • Sii altruista e generoso
  • Sii propositivo
  • Sii autentico

I commenti sui giusti post sono uno dei migliori modi per farti vedere, ma alle spalle ci va una presenza web allineata alla tua immagine.

Inizia ora a creare la tua immagine online, rimarrai sorpreso dei risultati.

Francia: Dopo lo Stop al Petrolio è l’Ora del Nucleare

blank

Le intenzioni del governo sono chiare: la produzione di energia elettrica nucleare passerà dal 75% al 50%

La Francia ha deciso di voler mettere un freno alle numerose centrali nucleari a partire dal 2018.

È stato il Ministro dell’Ambiente Nicolas Hulot ad annunciare la decisione attraverso il quotidiano francese Le Monde.

Il blocco dei reattori

Il ministro aveva annunciato in precedenza l’intenzione di bloccare entro il 2040 :

  • estrazione di combustibili fossili in territorio nazionale
  • distribuzione e circolazione di mezzi a benzina e diesel

A questo punto pare proprio che il governo francese abbia deciso di muoversi in un’unica direzione, appoggiando eco-sostenibilità e prevenzione dei rischi.

Al momento la dipendenza energetica della Francia è fortemente legata al nucleare: ne deriva infatti ben il 75% dell’elettricità totale prodotta.

Il tutto attraverso i 58 reattori funzionanti nella nazione.

Quest’estate il ministro Hulot aveva come progetto il dare l’ultimatum a 17 centrali entro il 2025. Ora ha dovuto ridimensionare la sua ambiziosa idea, affermando:

“Verranno chiusi un certo numero di reattori, ma preciserò il numero e i tempi al momento della programmazione pluriennale del 2018”

Questo perché ha visto che il paese non è ancora pronto per la chiusura di così tante fonti energetiche, si potrebbe correre il rischio di una crisi energetica.

Pro o Contro nucleare?

Da questa decisione sono sorti due pareri nettamente contrastanti:

  • ambientalisti e sostenitori del rinnovabile si pongono come favorevoli alla decisione
  • lavoratori e imprenditori si trovano sul versante opposto

I primi sono consapevoli che la riduzione di nucleare e il graduale blocco dell’estrazione petrolifera porterà a una netta crescita dell’energia sostenibile.

Dal lato Contro c’è chi grida a un possibile impatto negativo sull’economia francese, vista la loro importanza. Inoltre migliaia di posti di lavoro andranno perduti in seguito a questa scelta.

Si stima che siano circa 220 le persone impiegate nel settore nucleare.

A prescindere dalle questioni economiche e lavorative, il governo Hulot dovrà ora mantenere fede al percorso dichiarato per ridurre la loro dipendenza da nucleare.

Tutelare l’Acqua in Italia: ci Pensa l’Eolico

blank

L’eolico italiano sfoggia i suoi punti di forza

L’Italia sta muovendo passi importanti verso la progressiva conversione al rinnovabile, anche con un’importante crescita dell’eolico. Seppur non fornisca tanta energia quanto le tecnologie fotovoltaica e idrica, riesce a portare grandi vantaggi al paese.

Impatto idrico zero

Il primo tra tutti è senz’altro il suo impatto idrico: corrisponde esattamente a zero.

La tecnologia eolica non richiede alcun consumo d’acqua per il suo funzionamento. E’ invece necessaria nella produzione di energia a partire dai combustibili fossili.

Nell’arco di 10 anni, grazie alle pale eoliche, sono stati risparmiati 110 milioni di metri cubi d’acqua. Cifra che potrebbe soddisfare la richiesta di 1,5 milioni di cittadini per un intero anno.

Il risultato sarà una netta riduzione di costi energetici a carico dello stato, spesso elevati. Grazie alle tonnellate di litri risparmiati, si calcolano altri 170 milioni di euro non impiegati nel settore energetico.

Il futuro dell’eolico è nell’oceano?

energia rinnovabile in italia

L’efficacia dell’energia eolica è perciò appurata, sia in Italia che all’estero. Proprio per questo sono molti gli studi su questa tecnologia per poterla applicare al meglio.

Anna Possner e Ken Caldeira, due ricercatori dell’Università di Stanford, in California hanno proposto la loro visionaria soluzione: un’immensa distesa di pale eoliche nell’oceano. 

Lo studio ha analizzato che l’efficienza delle pale sarebbe massima se posizionate nei luoghi più strategici:

  • poste a terra possono fornire 1,5 watt di potenza per metro quadro
  • poste nell’oceano possono oltrepassare i 6 watt per metro quadro

Partendo da questi dati, la soluzione proposta dagli studiosi è quella di innalzare un imponente parco eolico nell’Oceano Atlantico, con una superficie pari a 3 milioni di km quadrati.

Questo piano potrebbe risolvere gran parte dei problemi energetici mondiali, mettendo da parte l’elevato sfruttamento di combustibili fossili.

Magari un giorno sarà possibile vedere questa immensa distesa metallica persino da Google Earth!