L’effetto network, come Paypal l’ha usato per diventare un colosso

Paypal effetto network

Nonostante possa sembrare un concetto nuovo e poco conosciuto, l’effetto network esiste da moltissimo tempo, probabilmente dai primi del ‘900. Non tutte le aziende però scelgono di utilizzare l’economia di rete, anzi sono davvero poche quelle che investono tramite questo meccanismo che entra in atto quando il valore di un prodotto aumenta in proporzione all’incremento delle persone che lo utilizzano.

C’è da dire che non tutte le imprese che scelgono di impiegare tempo e denaro nell’effetto network, riescono ad ottenere il successo tanto desiderato: alcune volte non raggiungono il settore del mercato al momento opportuno, altre invece vengono superate da progetti più piccoli e promettenti.

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Le aziende che invece riescono a trarre benefici da questo tipo di economia, si espandono a una velocità incredibile e raggiungono livelli da monopolio in pochissimo tempo, controllando gran parte del business per cui operano. Nonostante queste nuove realtà spaventino l’economia più consolidata e tradizionalista, è quasi impossibile rallentare il fermento degli utenti che giorno per giorno aderiscono a questo nuovo tipo di società e di investimento.

L’effetto network di Paypal

Tra le imprese che sono riuscite a diventare dei colossi grazie all’economia di rete, c’è sicuramente Paypal.
Nata nel 1998 per offrire soprattutto servizi digitali di pagamento e trasferimento di denaro, si è espansa rapidamente in tutto il mondo.

Inizialmente era favorita solo perché rispetto ad altre imprese, permetteva di effettuare transazioni sicure, senza inviare dati sensibili al destinatario del pagamento. Ma per continuare a crescere e far conoscere i suoi prodotti a un numero sempre maggiore di utenti ha deciso di rischiare, sfruttando l’effetto network.

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Paypal ha quindi ideato un piccolo stratagemma, ‘regalando’ dieci euro sia all’iscritto che invitava un nuovo amico che al nuovo cliente ottenuto. In pochissimo tempo i nuovi iscritti sono aumentati a dismisura: un piccolissimo investimento ha trasformato Paypal in una potenza economica che al giorno d’oggi gestisce quasi per intero il monopolio dei pagamenti e dei trasferimenti di denaro in rete.

L’effetto network di Scelgozero

Anche noi di Scelgozero, abbiamo deciso di affidarci all’effetto network, ma in maniera leggermente diversa. Non lo utilizziamo per farci pubblicità, fornire un buon servizio o per remunerare la nostra azienda. Sono i nostri clienti a trarre maggior profitto creando la loro rete. Il nostro è un parallelismo inverso che consente ai nostri utenti di risparmiare sulle bollette in maniera semplice e divertente.

Nel nostro network i premi sono all’ordine del giorno e più sono gli amici iscritti alla rete di un determinato utente, più aumenteranno i regali, gli sconti e le offerte.

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A differenza di Paypal che propone offerte molto vantaggiose per far conoscere i suoi prodotti, noi puntiamo a ridurre i costi delle bollette dei nostri clienti, a tal punto da azzerarle del tutto.

Il principio consiste nel creare un gruppo di acquisto che permette di pagare la materia prima come se fosse acquistata all’ingrosso, ma non solo, per ogni nuovo amico iscritto alla nostra community si ottengono risparmi immediati e sconti in bolletta.

Noi crediamo nell’effetto network e nelle nostre offerte, proprio per questo siamo sicuri che il successo della nostra azienda non è solo momentaneo, ma in continua ascesa. E solo grazie al lavoro di gruppo e alla buona volontà di tutte le persone, è possibile risparmiare e ottenere prezzi super vantaggiosi su tutte le materie prima.

La legge di pareto per il network marketing

Legge di pareto nel network marketing

Tutti hanno bisogno di una guida per essere più efficienti, nella vita di tutti i giorni e sul lavoro. La legge di pareto serve proprio a questo, a ottenere il focus necessario ad analizzare ed eliminare tutto ciò che nella quotidianità fa perdere solo tempo.

Questo concetto può anche essere applicato nell’ambito del Network Marketing ed è in grado di aumentare notevolmente la produttività in generale.

Che cos’è la legge di pareto

La legge di pareto è conosciuta anche come la regola dell’80/20, venne dimostrata, intorno alla fine dell’800 da Vilfredo Pareto, un noto sociologo ed economista italiano.

Il suo studio, esposto all’università di Losanna, documenta che l’80% dei terreni presenti in Italia era di proprietà esclusiva del 20% della popolazione. Le ricchezze di tutta la nazione erano quindi in mano ad 1/5 degli abitanti ed era proprio questa la fetta di cui si doveva occupare maggiormente il governo, perché avrebbe reso molto di più rispetto agli altri abitanti.

In poche parole la legge di pareto sostiene che la maggior parte dei risultati ottenuti verrà generata solo da una quantità minima di azioni svolte durante la giornata.
Sono davvero molti i dati che confermano questo principio:

  • All’interno di un’azienda il 20% dei clienti rappresenta l’80% dei profitti
  • Il 20% dei pazienti causa l’80% della spesa sanitaria totale
  • L’80% dei reati viene commesso dal 20% dei criminali

Anche se non ce ne rendiamo conto, viviamo quotidianamente con questa realtà universale, inconsciamente la seguiamo per tutto quello che riguarda la nostra vita e tutto ciò che facciamo durante il giorno.

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Legge di pareto e Network Marketing

Questo principio può essere applicato in qualsiasi ambito economico e sociale. In determinati lavori, proprio come nel Network Marketing, è molto importante, per definire, durante ogni singola giornata di lavoro, i secondi decisivi che possono cambiare il corso della giornata, portare verso la direzione giusta e permettere di ottenere i migliori risultati.

Avendo ben in mente la legge di pareto sapremo quindi che se abbiamo una decina di cose da fare, sarà molto più remunerativo concentrare il nostro tempo sulle due che produrranno il valore maggiore.

Le altre 8 non bisogna certo ignorarle, ma sono quelle meno prioritarie e che eventualmente si possono delegare a qualcun altro.

Solitamente inoltre, proprio quel 20% di attività che producono più risultati sono quelle che vengono più spesso evitate, perchè fuori dalla zona di comfort o considerate erroneamente superflue. A volte il sorriso giusto, fatto alla persona giusta, può cambiarvi la vita per sempre.

Come sfruttare la legge di pareto nel Network Marketing

Sono molti gli aspetti per cui può essere sfruttata questa legge nel Network Marketing. In generale, prima di iniziare a lavorare, conviene sempre valutare quali sono i compiti che rendono di più e farli finché non vengono portate a termine, anche se sono noiosi e se richiedono più tempo. Uno stimolo per eseguirli è sicuramente la consapevolezza che sono i più remunerativi.

Come venditori bisogna essere ambiziosi, testardi ed essere tra i migliori. E’ infatti risaputo che solo il 20% ottiene i guadagni più alti, generando gli stessi risultati dell’insieme degli altri membri del team.

Ma questa legge può diventare ancora più estrema, se applicata in potenza su numeri sempre più grandi.  Modificando il rapporto della legge di pareto infatti, si possono ottenere proporzioni sempre più acute:

  • 4/1 (80/20)
  • 16/1
  • 64/1
  • 256/1

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Un esempio di chi ha compreso questa dinamica sono gli stadi, in cui ci sono tantissimi posti a sedere normali (80%), alcuni più cari (16%), pochi Vip (4%) e un numero davvero esiguo di sedute super Vip (0,1%). Sfruttando la legge di pareto uno stadio riesce a guadagnare molto di più.

Imparando ad applicare queste potenze nel Network Marketing i risultati che si otterranno saranno sempre migliori. Un esempio davvero valido riguarda il tempo.

Ogni giorno ci sono 86.400 secondi. Normalmente, ogni giorno, abbiamo un minuto che vale mille volte di più di tutti gli altri. Ad esempio quel minuto al mattino in cui ci guardiamo allo specchio e capiamo se è una giornata sì o una giornata no. Se impariamo a influenzare quel minuto e a ripeterlo più volte, cambieremo il corso di molte giornate.

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Inoltre il Network Marketing è un lavoro di squadra. Quando si fa parte di un team è fondamentale capire chi sono i collaboratori che fanno parte del 20% che porta l’80% dei risultati. Conviene quindi focalizzare l’attenzione su di loro, spronarli e incitarli a fare sempre meglio.

Al restate 80% va ricordato cosa significa essere nel 20% per far migliorare anche loro. Qualcuno di loro potrebbe prendere il posto in “prima squadra” a qualcuno di quell’20% che si è fatto superare.

La legge rimarrà valida, ma sfruttandola il totale dei risultati cambierà in positivo.

Questo ci insegna che benchè la legge di pareto sia una legge universale, si può manipolare.

Leadership e Network Marketing

Leadership per il Network Marketing

Rimanere ancorati all’attività di prima linea senza spingersi oltre la linea del leader, è uno degli errori più grandi che fa chi decide di intraprendere un percorso nel Network Marketing.

Considerarlo un secondo lavoro, una piccola rendita, senza cercare di migliorare le proprie qualità e senza considerare il successo che si potrebbe ottenere con il giusto impegno, è un limite che hanno la maggior parte delle persone, spaventate da tutto ciò che è nuovo e poco conosciuto.

Gli stimoli che si possono ottenere facendo questo tipo di mestiere sono davvero tanti, molti di più rispetto a un qualsiasi altro lavoro.
Nel Network Marketing sforzo e impegno vengono ampiamente ricompensati e grazie alla giusta dose di costanza e testardaggine è anche possibile raggiungere alti livelli, ma solo se si è disposti a diventare dei leader.

Tutti possono diventare bravi nella leadership ed è un obbiettivo a cui chiunque dovrebbe aspirare. Ma per farlo è necessario rivedere qualche aspetto del proprio carattere e sviluppare alcune doti ancora nascoste.

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Credere nelle proprie capacità

Per fare progressi, sia da un punto di vista lavorativo che nella vita di tutti i giorni, è fondamentale prefissarsi degli obbiettivi ed avere la convinzione di poterli raggiungere.

Questo processo è l’autoleadership, una vera e propria sfida con se stessi.

Infatti non basta solo credere nelle proprie capacità, per diventare un bravo leader, occorre pianificare attentamente il lavoro e attenersi alle proprie regole. Essere leader di se stessi è il primo passo per diventare leader di un team.

Le parole possono aiutare, ma a fare la differenza sono i gesti e il carisma: mostrare agli altri – e a se stessi – le proprie abilità ed essere un esempio positivo e propositivo, è l’unico modo per dimostrare che si può essere una guida e non soltanto una pedina.

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Dare sempre il giusto valore alle persone che si incontrano

Al mondo ci sono moltissime persone di talento, molte non si rendono neanche conto delle loro qualità o non sanno sfruttarle a dovere. Il compito di un buon leader è proprio quello di riconoscere le potenzialità dei suoi collaboratori, di spronare i migliori e di saper selezionare nuovi venditori che conoscano i segreti del Network Marketing.

Ascoltare, consigliare e incoraggiare i membri del proprio team sono le basi per una buona leadership.

Esprimere gratitudine ai membri del proprio team

Il Network Marketing non è un lavoro che si può fare da soli. Certo all’inizio bisogna contare solo su se stessi come in qualsiasi attività, ma solo collaborando con i membri del proprio team si potrà guadagnare veramente.

L’aiuto e la sintonia tra i vari membri sono fondamentali, non solo per ottenere i risultati desiderati, ma anche per poter andare avanti senza troppi intoppi.

Proprio per questo un leader deve saper ringraziare i suoi collaboratori: i successi ottenuti non saranno solo suoi, ma di tutto il gruppo. Un clima gradevole e gratificante stimolerà tutti a lavorare sempre meglio e a raggiungere obbiettivi sempre più difficili.

Il concetto è molto semplice e simile a quello di un qualsiasi sport di squadra: se il clima è gradevole, i giocatori vanno d’accordo e sono gratificati dal mister, le vittorie arriveranno con facilità.

Stesso discorso vale in senso opposto: se l’ambiente è malsano, si ricevono solo critiche e insulti, gli scontri saranno continui tra i membri della squadra e sarà pressoché impossibile vincere una partita.

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Collaborare e aiutare il proprio team

Raggiungere bonus e alti livelli nel Network Marketing non significa assolutamente dover snobbare i propri collaboratori, anzi.

Se un membro del team è in difficoltà, teme di non raggiungere gli obbiettivi che si è prefissato o è semplicemente un po’ scoraggiato, dev’essere ascoltato, aiutato e seguito da un bravo leader, solo in questo modo sarà stimolato a continuare.

Occorre anche tenere in considerazione che le persone spesso non lavorano solo per soldi; soprattutto all’inizio quando, nonostante gli sforzi, sono davvero pochi i risultati economici che si ottengono.

Sapere di far parte di un progetto che funziona, motiva il membro di un team molto più di un premio in denaro.

Essere importante per la propria squadra, far parte di un gruppo omogeneo e ricevere riconoscimento e ascolto dal proprio leader, sono sicuramente motivo di gioia e soddisfazione.