Il Personal Branding su Instagram per il Network Marketing

Dopo aver descritto minuziosamente come fare network marketing su Instagram, sfruttando appieno le potenzialità delle Storie, introduciamo il concetto di personal branding, decisamente utile a riguardo.

Di cosa si tratta? Che tu prediliga il ricorso a strategie di vendita online oppure off-line, il ruolo del personal branding è decisivo.

Trattasi, sostanzialmente, della percezioni che gli utenti hanno del tuo business, della tua persona o della tua realtà imprenditoriale.

Partendo dall’idea di fondo che quello del personal branding nel network marketing su Instagram non è di certo un sentiero facile e veloce da percorrere, richiede soprattutto costanza e creatività, ma se continuerai a crederci e darai il meglio di te otterrai di sicuro dei risultati.

Come entrare nella mente delle persone attraverso Instagram

Gli internauti oggigiorno sono saturi di informazioni. Pensaci bene. Siamo continuamente bombardati da messaggi di ogni sorta, da quelli prettamente informativi a quelli di natura pubblicitaria, con i canali più disparati (televisione, radio, manifesti, campagne Google Ads e Facebook Ads, pop-up, banner e molto altro ancora).

A fine giornata, quanto entra effettivamente nella mente dei destinatari? Poco o nulla. Questa è la risposta finale, grosso modo sempre valevole.

Tu devi invertire la tendenza, distinguendoti dalla tua concorrenza, sempre più agguerrita a prescindere dal settore in cui operi. Questo è il criterio base per avere successo su Instagram.

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Anche in termini di network marketing, c’è da dire che il problema di base resta il fatto che, in qualità di creatore di contenuti, devi puntare sempre e comunque sulla variabile tempo. Hai appena una manciata di secondi per fare in modo che i destinatari dei tuoi contenuti siano invogliati a compiere una specifica azione.

Devi quindi essere chiaro quando comunichi i punti di forza del tuo core business.

  • Cosa sai effettivamente fare?
  • Come riesci a farlo?
  • Per quali motivi di fondo i destinatari dei tuoi contenuti dovrebbero richiedere le tue prestazioni invece di rivolgersi alla concorrenza?

Sei riesci a fare tutto ciò, hai lavorato bene su Instagram in ottica di personal branding.

Tutto questo lavoro però, non è di certo finalizzato a farti sentire più bravo e più intelligente degli altri, ma in ottica di network marketing, dove ci sono tutta una serie di professionisti improvvisati che magari fino a poco tempo fa svolgevano altri incarichi.

Questo però è un punto di forza per chi riesce a trasformarlo, perchè ogni networker è unico, ha un percorso diverso e una storia da raccontare.

Se è vero che solo il 2% nel coro è in grado di fare effettivamente la differenza, puntando sulla tua unicità aumenti le tue probabilità di farcela.

Basti pensare che chi ha successo nel netwokr marketing infatti ha un fortissimo personal brand, sia su Instagram che fuori. Questo perchè nel tempo e con la pratica hanno sviluppato doti comunicative e una capacità empatica fuori dal comune che gli permettono di interagire al meglio con i vari utenti.

Riuscire a comunicare in modo alternativo, divenendo dei veri e propri punti di riferimento: questa è la chiave. Non importa cosa dite, ma come lo dite, nel vostro modo.

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Perché Instagram è ideale per il Network Marketing?

Di motivazioni ce ne sono in abbondanza.

Vediamone alcune in rapida carrellata.

  • Ti dà la preziosa opportunità di mostrare il tuo stile di vita anche solo mediante una semplice post o una storia
  • Ti consente di raggiungere un numero considerevole di utenti, ricorrendo a strategie di posizionamento
  • E’ il social dove le persone cercano di scoprirti, e quindi dove sono più disposte ad ascoltarti.

In qualsiasi campo, dal mondo dei viaggi a quello dell’alimentazione, dal campo sportivo a quello politico, dall’area del benessere fisico a quella del business, Instagram consente a chiunque (davvero a chiunque) di sviluppare il proprio personal branding e di comunicare con un sacco di strumenti.

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Un’arma in più: le video testimonianze

Sfruttare al meglio le video testimonianze della tua rete è qualcosa di portentoso per sviluppare il tuo personal brand su instagram e di conseguenza il tuo business.

Se ogni persona nel tuo network facesse una storia con una testimonianza positiva, e tutta la tua rete la ricondividesse, si genererebbe un costante afflusso di testimonianze positive, sul tuo profilo come su quello dei tuo network.

Le persone che ti seguono un po’ per volta si convinceranno che ciò che hai da offrire cambia davvero la vita delle persone.

Se alle domande che ricevi ti dimostri sin da subito chiaro e trasparente, anticipando eventuali domande ed obiezioni, centrerai appieno tutti gli obiettivi che ti sei prefissato.

I 3 tipi di networker che incontrerai nella tua vita

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Oggi vogliamo parlare di voi, dei Networker, e più in particolare dei tre tipi di networker che incontrerete nella vostra vita.

Di certo questo articolo potrà esservi anche utile per capire che tipo di Networker siete e soprattutto cosa potete fare per migliorare, e quindi crescere professionalmente.

I 3 tipi di networker sono gli impostori, i principianti e i professionisti (quelli rari).

Impostori

Un impostore lo si riconosce a primo impatto: se ne sente l’odore a chilometri di distanza.

Un odore di pigrizia, privo completamente di qualsiasi tipo di empatia. Costituiscono circa l’80% di tutti i networker presenti online e offline, purtroppo (o per fortuna?) e sono anche la causa principale di tutti gli stereotipi negativi che coinvolgono questa professione.

Hanno sempre fretta di raggiungere il successo e vogliono spremere i loro contatti come le arance in autunno, ma non è così che si arriva in alto.

Gli impostori adottano uno stile di vita propriamente parassitario: sono sempre alla ricerca di un messia, di un qualcuno che li elevi e li faccia crescere al posto loro. Possibilmente mentre loro stanno in piscina a sorseggiare un cocktail – se possono permetterselo.

Inutile dire che il loro sia un comportamento sbagliato e inconcludente, che la maggior parte delle volte arreca più danni di quanti vantaggi porti, sia a se stessi che a chi incontrano, senza parlare dei danni all’azienda per cui decidono di collaborare.

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Come insegnamo ormai da tempo, non esistono scorciatoie per il successo, non esistono trucchi, solo metodi da applicare con costanza e pazienza.

Principianti

A differenza degli impostori, i principianti hanno tutte le migliori intenzioni di affrontare questa professione con dignità, attenzione e determinazione.

Purtroppo, però, la maggior parte delle volte si concentrano sugli aspetti sbagliati.

Questo tipo di networker è vittima di una propaganda creata appositamente per ingannare, pensano che per avere successo basti avere fortuna, un ottimo tempismo oppure la furbizia di adottare le scorciatoie giuste.

Quest’idea è frutto di una comunicazione sbagliata da parte di chi vuole far credere di avercela già fatta senza alcun tipo di sforzo, allo scopo di lucrare su tutte quelle persone che, ingenuamente, ci credono.

Mentre la condizione degli impostori è quasi irreversibile e imperversa come una malattia, un principiante in realtà ha la possibilità di redimersi. Ci vuole forza di volontà e un percorso di formazione serio, lungo e impegnativo.

Sebbene arrivare alla meta nel minor tempo possibile e con il minor impiego di sforzi necessario sia un pensiero allettante per chiunque, l’unico vero segreto per avere successo è darsi da fare e rimboccarsi le maniche.

Perché la fortuna aiuta sempre e comunque gli audaci.

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Professionisti

Arriviamo ora a loro, il tipo di networker talmente raro da sembrare persino una leggenda agli occhi di molti, introvabili e sembra sempre più spesso siano una specie in via di estinzione.

I professionisti uniscono passione e preparazione per raggiungere i propri risultati.

Non mancano di sfruttare un buon tempismo e delle circostanze fortuite, ma non si tratta mai di una situazione casuale: come diceva qualcuno

Che strano, più mi impegno e più sono fortunato

Perchè la fortuna si realizza solo quando incontra la preparazione.

Ancora più importante, l’allenamento e la determinazione sono in grado di rivoltare i presupposti più sfavorevoli. In questo senso la preparazione è l’antidoto contro la sfortuna, o quantomeno lo è quasi sempre.

Citando Michael Jordan:

Nella mia carriera ho sbagliato più di 9.000 tiri. Ho perso quasi 300 partite. Per 36 volte i miei compagni si sono affidati a me per il tiro decisivo… e l’ho sbagliato. Ho fallito tante e tante e tante volte nella mia vita. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto”.

Sbagliare è fondamentale: in un’epoca in cui l’errore viene condannato come un peccato capitale, ci sentiamo in dovere di riscattarlo.

Ma le buone scelte arrivano dall’esperienza, e l’esperienza arriva dalle scelte sbagliate. Quindi ciò che conta non è non sbagliare mai, ma imparare dai propri errori, e questo tipo di networker lo sa benissimo.

Con una mentalità lungimirante i professionisti trasformano ogni errore in un gradino su cui posare le future scelte, e piano piano riescono a salire in vetta alla carriera da networker, fino a diventare dei veri e propri leader.

Senza gli sbagli imparare è impossibile. Tutto ciò che si conosce lo si darebbe per vero senza una motivazione reale, senza una risposta certa, ma semplicemente per sentito dire.

Come e dove investire nel 2022

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Il prossimo anno si apre con numerose possibilità di investimento, sia per i principianti che per gli investitori più avanzati, ma scegliere come investire i propri risparmi non è mai facile.

Il trend di investimenti però è esploso quest’anno, con la pandemia, e molto probabilmente continuerà la sua crescita anche nei prossimi mesi e anni. Questo è un chiaro segno del fatto che le persone sempre di più intendono diventare finanziariamente autonome e consapevoli.

Quindi dove investire il proprio denaro nel 2022? .

I 3 settori dove investire

Semplificando si può dire che esistano solo 3 categorie di investimento, ognuna con i suoi pro e i suoi contro:

  • immobiliare
  • azionistico
  • criptovalute

Il settore immobiliare fa gola a molti, non tanto per la compravendita e la speculazione ma soprattutto per la sua capacità di generare entrate costanti grazie all’affitto. Certo le case si deteriorano e richiedono spesso dei lavori che raramente sono economici. Aumentano inoltre le tasse da pagare e soprattutto richiede un capitale notevole con cui partire. Guadagni stimati inferiori al 10% l’anno.

L’area azionistica invece è più spesso che non una scommessa, perchè come dice Matthew McConaghey in The Wolf of Wall Street

“Nessuno sa se la borsa va su, giù, di lato. in circolo, meno che mai i broker. E’ tutto un fughesi […] fugasi, fugasio… polvere di stelle”

Vi linkiamo la splendida scena qui perchè strappa sempre un sorriso

Certamente c’è chi è in grado di giocare sulle statistiche e le informazioni in tempo reale, ma è tutt’altro che semplice, bisognoa poi sottostare agli orari delle borse e alle loro regole, perchè a volte un titolo chiude a 200 e la mattina dopo è sceso di 5 punti senza che voi possiate farci nulla. Potenziali guadagni mediamente inferiori al 20% l’anno.

E il settore più rischioso in assoluto è poi quello delle criptovalute, che vengono scambiate 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno, mentre dormite e siete in vacanza, e senza seguirle adeguatamente è facilissimo perdere i propri risparmi in uno schiocco di dita. Certamente anche in questo caso esistono persone che hanno fatto fortune con Bitcoin, Ethereum e altre, ma senza ombra di dubbio sono stati molti di più quelli che hanno perso soldi di quelli che ne  hanno guadagnati. In questo caso è tanto facile raddoppiare quanto perdere tutto, diciamocelo chiaramente: è fortuna.

Per tutti questi settori è sempre possibile informarsi, acquistare corsi e testare sul campo, ma il rischio resta sempre molto elevato.

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Esiste invece un quarto settore (si abbiamo detto che erano tre) con un ritorno quasi sempre di almeno il 1.000%, ma a volte anche 1.000.000%, che però fa meno notizia, richiede più tempo e soprattutto una mentalità lungimirante.

Il quarto settore dove investire nel 2022

Ci sono diversi modi di dirlo, ma la chiave è investire su se stessi, investire del tempo sulla propria crescita, sulla formazione, sull’esperienza.

Sembra una frase intrisa di filosofia, troppo simile a il tempo è denaro e troppo poco concreta, eppure la verità che nasconde è estremamente preziosa se si vuole fare economia a livelli competitivi.

Non tutti i corsi vi renderanno milionari, ma di certo sono la vostra migliore chance di cambiare vita e di ridurre le possibilità di un fallimento.

Perché sì, le prime risorse di cui un investitore dispone sono sempre e comunque il proprio tempo e la propria mente: prima ancora del capitale, degli strumenti, del talento e delle intuizioni, è il tempo a stabilire se e in quale modo una determinata persona riuscirà a raggiungere il tanto agognato successo.

Tempo + intelligenza = successo

Questa regola è una costante ineluttabile, ma se il tempo è molto chiaro cosa sia, facciamo chiarezza sui due punti seguenti:

Cos’è il successo?

Rigiriamo a te questa domanda, perchè la verità è che ognuno ha una definizione diversa di successo, e quasi sempre cambia nel corso della vita.

Per alcune persone è essere milionari, ma forse sottovalutano il lavoro e la fatica necessaria per arrivarci.

Per altre può essere avere una famiglia, di quelle alla mulino bianco, ma anche in questo caso non si compra, si costruisce con tempo, compromessi e dedizione.

Che tu voglia aprire un ristorante, avviare un’attività di consulenza, diventare un professionista o essere il miglior papà/mamma della storia, di sicuro, un corso, un libro e un po’ di sana ricerca e curiosità ti avvicineranno più di qualunque cosa al tuo obiettivo.

Cos’è l’intelligenza?

Tra le tante definizioni, quella che più ci rende umani è la nostra capacità di adattamento e di riconoscere gli schemi.

Imparando cose nuove, impariamo nuovi modi in cui adattarci al mondo e riconoscere gli schemi. Facendo esperienza, idem.

Allenare queste abilità in un campo le renderà più efficaci in ogni ambito della nostra vita.

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A stock trader checking technical markers of a stock on a computer screen.

Cosa significa investire il proprio tempo?

Da un lato sembra che in questo periodo ci sia una sovrabbondanza di tempo: la pandemia ci ha sottratto la possibilità di uscire, di coltivare le nostre passioni e le nostre relazioni personali, rovesciandoci addosso una quantità di tempo impossibile da gestire. Dall’altro lato, però, si è sempre troppo impegnati a correre verso un traguardo, cercando la strada più semplice e più rapida per raggiungerlo. Quando forse il modo migliore per vincere sarebbe quello di fermarsi cinque secondi e fare mente locale, prendere un respiro profondo e pianificare con lungimiranza.

Per questo parliamo di investimenti sul tempo: un investimento su te stesso e per te stesso, che non deve obbligatoriamente essere rivolto all’ambito lavorativo, ma che può prendere in considerazione nuove possibilità di formazione, di professione, oppure persino un nuovo percorso di vita.

Se tutte quelle ore perse a rimuginare sul futuro, a invidiare coloro che ce l’hanno fatta, o a controllare compulsivamente i social network fossero invece investite nel diventare delle persone migliori, metà dei problemi della società attuale svanirebbero in un secondo.

Inizia ora, inizia oggi: raccogli le tue ore e fai in modo che possano essere sfruttate nel miglior modo possibile.

Investi sulla tua vita e sulla tua persona e vedrai che alla fine, tirando le somme del valore delle ore che hai speso, ti accorgerai che il ritorno è stato di 10, 100, 1000 volte superiore alle aspettative.

Investi sul tuo tempo, perché se non lo farai tu nessun altro lo farà al posto tuo, ma soprattutto perché la strada più lunga e paziente spesso porta ai risultati più duraturi e soddisfacenti.

Carriere a prova di futuro

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Osservando il mondo dall’alto, le dinamiche che si susseguono anno dopo anno, sopraelevandoci rispetto alla nostra piccola quotidianità (è uno sforzo complesso ma necessario) c’è solo una domanda che resiste alle nostre tecnologie sempre più avanzate: il futuro.

L’unica incognita alla quale non potremo mai dare una risposta è: cosa succederà domani?

Che sia un giorno, un anno o un decennio il futuro resta un mistero per tutti.

Si possono sempre fare delle previsioni basandosi sulle circostanze attuali e prospettando diversi scenari di sviluppo, anzi in alcuni casi si può essere piuttosto precisi (benchè nell’incertezza).

Per quanto riguarda l’economia ad esempio, sicuramente in futuro ci saranno dei nuovi lavori: basti analizzare la situazione presente in confronto al mondo delle professioni di cinque anni fa.

Il ruolo di internet è cresciuto sino a diventare indispensabile, e dove molte professioni sono sopperite all’utilità delle innovazioni tecnologiche, le stesse innovazioni hanno creato nuove professioni. Ma sarà così anche con l’arrivo delle intelligenze artificiali?

Certo nasceranno nuovi lavori anche in quel settore, ma laddove può arrivare la tecnologia presto non servirà più l’uomo, perchè quest’era tecnologica automatizzerà non solo la nostra forza, ma anche la nostra intelligenza, l’ultimo tassello che ci separava dalle macchine.

Dalle analisi attuali però sappiamo che la tecnologia non arriverà ovunque, o almeno non per un bel po’ di tempo.

Quali lavori sono a prova di futuro?

Prima di tutto: esistono delle professioni completamente a riparo da questa cieca rivoluzione tecnologica? Secondo il report di McKinsey sì.

Queste carriere miracolate, a prova di futuro, sicure, che non dovrebbero temere il progredire dei tempi sono:

  • Il settore sanitario
  • Il settore dell’istruzione
  • La creatività
  • I lavori sociali
  • La supervisione delle macchine
  • L’analisi software.

E il criterio secondo il quale vengono reputati sicuri e duraturi è il fatto che non sia possibile automatizzarli, quindi che le macchine non siano in grado di sostituire l’uomo per questi compiti.

Tuttavia questo report è fin troppo generico e pieno di punti ciechi.

 

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Businessman touching heart shape of service mind and healthcare business graph growth and medical icon on cube, Medical examination, medicine, Data analysis on network screen, Medical business.

 

 

Il settore sanitario

Non tiene in considerazione quante automazioni siano già state adottate nel settore sanitario, in particolar modo nell’ambito della diagnostica specializzata, ma anche in ambito chirurgico e via dicendo.

Solo i lavori legati alla cura diretta dei pazienti continuerebbero a essere indispensabili anche in futuro.

 

Il settore dell’istruzione

Non tiene in considerazione il fatto che un numero sempre maggiore di persone decida di formarsi online: è un processo centralizzato, che riduce il numero di posti utili e necessari rivolti alla formazione.

Un formatore online è in grado di raggiungere milioni di studenti, ci si potrebbe aspettare un ruolo sempre più importante di questi formatori esperti anche nell’apprendimento scolastico e in parte è già così.

 

La creatività

Non tieni in considerazione che esistono già AI creative e che svolgono efficacemente buona parte anche del lavoro di avvocatura, di grafica, di design, di progettazione, addirittura di pittura.

 

Altri

Certo è, poi, che l’ambito software continuerà a crescere ancora per molto tempo, ma esistono già spiragli di automazione anche in questo campo.

 

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Businessman using mobile smartphone and laptop analyzing sales data and economic growth graph chart. Digital marketing. Strategy and planning.

 

Ne manca uno importante

Come è possibile escludere dall’elenco delle carriere con un futuro duraturo il network marketing?

Con una situazione sociale sempre più sbilanciata verso un non egualitarismo, le persone cercheranno (e già cercano) aziende che restituiscono invece di accumulare, che distribuiscano invece di centralizzare.

Di riflesso sempre più aziende riconosceranno la necessità di adottare questo modello di business per le proprie realtà, perchè dove c’è domanda nasce offerta e i vantaggi saranno sotto gli occhi di chiunque. Il network marketing risulterà sempre di più un’opzione fruttuosa e futuribile, sempre più allettante.

Provando a osservare il mondo dall’alto, le dinamiche che si susseguono anno dopo anno, provando a fare quel piccolo sforzo di cui parlavamo all’inizio, risulta evidente: il futuro è già qui, sta a noi scegliere la carriera giusta con cui entrare a farne parte.