Telefonia mobile in continua ascesa

Non si arresta il calo delle linee fisse. La telefonia mobile ormai è inarrestabile.

Le aspettative sono state confermate: gli italiani stanno rinunciando sempre più spesso alla linea fissa, preferendo ancora più frequentemente quella mobile, tanto che in Italia ci sono più SIM che abitanti, dato sconcertante se si conta l’abbondante fetta di popolazione ancora troppo giovane per possedere un cellulare.

E’ altresì vero che l’età in cui si acquista il primo telefono è scesa drasticamente negli ultimi anni, avendo sempre di più gli infanti a che fare con dispositivi mobili di vario genere come iPad e tablet, sia dei genitori che come console ludiche in regalo per le varie festività.

Non c’è da stupirsi quindi che la rete fissa sia in drastica discesa, dato che si ripresenta anche nel resto del mondo, registrando delle perdite anche nel settore aziendale, dove sempre più imprese sostituiscono il numero d’ufficio con quello portatile di chi di competenza.

Le cifre infatti segnano una perdita di oltre 510 mila linee negli ultimi 12 mesi, e Telecom Italia, che nel settore mobile si riconferma la numero 1, subisce invece una perdita di 750 mila contratti di rete fissa, al contrario della concorrenza che ne guadagna ben 240 mila.

L’ex monopolista ha quindi a che fare con 2,9 milioni di accessi in meno in soli 4 anni, di cui 950 mila sono migrati verso altri operatori, distruggendo sempre di più la sua egemonia nel Bel Paese.

Efficienza Energetica Scuole: 350 milioni

Efficienza Energetica Scuole: risparmio e salute

Il tema dell’Efficienza Energetica Scuole è stato da poco discusso a Roma dall’Enea e dalla Struttura di Missione per l’Edilizia Scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con l’obiettivo di intervenire sull’efficientamento energetico nell’intero settore scolastico italiano.

Certo questo obiettivo ha molto a cuore il pianeta, ed è un ottimo strumento per l’educazione all’efficienza energetica nelle scuole e al risparmio di risorse sin dalla tenera età fino agli ultimi anni di studio.

Oltre 350 milioni di euro sono stati stanziati dal fondo Kyoto e sbloccati dal Ministero dell’Ambiente per avviare una serie di lavori di efficientamento energetico nel settore scolastico.

E’ stata siglata in questo incontro una “Guida sull’Efficienza Energetica negli Edifici Scolastici” in cui in 70 snellissime pagine si possono evincere i temi dell’efficienza energetica, dagli interventi sull’edificio e sugli impianti, e degli strumenti finanziari pubblici e privati a disposizione di dirigenti e amministratori scolstici.

Per rendere tutto ciò un progetto più che un semplice sogno, collaboreranno le istituzioni nazionali sull’efficienza energetica insieme a quelle locali, e soprattutto insieme a chi vive la scuola quotidianamente: insegnanti, professori, studenti e genitori.

Il focus sarà sicuramente sia sull’ambiente che sul risparmio economico, ma ciò che conta è che l’obiettivo sia sano e positivo per tutti. L’obiettivo di ENEA è di trasformare le scuole in edifici nuovi, efficienti, moderni, confortevoli e sostenibili, adatti all’apprendimento più che mai.

Un altro fattore che verrà preso in considerazione sarà l’introduzione di tecnologie all’avanguardia non solo per il risparmio e l’efficienza energetica, ma anche per la pulizia dell’aria, elemento principale della vita che ne determinerà in futuro anche la salute.

Ad oggi sul suolo italiano sono presenti oltre 40.000 edifici ad esclusivo o prevalente uso scolastico, dei quali un terzo è concentrato in sole 10 province. I consumi termici sono pari a 9,5 TWh/ anno, e quelli elettrici a 3,66 TWh/anno.

All’Anagrafe dell’edilizia scolastica risulta che quasi nel 60% degli edifici scolastici sono già state messe in atto misure di efficientamento energetico, installando pannelli fotovoltaici, doppi vetri e doppi serramenti o isolando le pareti esterne e la copertura, per una migliore efficienza energetica e una riduzione degli sprechi.

Edifici Ecologici che puliscono l’aria

La novità nel campo architettonico riguarda gli edifici ecologici che assorbono le impurità

Edifici Ecologici è un termine particolarmente ambiguo. Significa che sono edifici a impatto ambientale molto basso? O sono edifici in legno? La risposta è che questa nuova frontiera tecnologico-architettonica mira a rendere le costruzioni sempre più non solo autosufficienti e pulite, ma anche in grado di pulire l’aria che li circonda. Vediamo come.

Il Padiglione italiano all’Expo di Milano

padiglione expo italia pulisce l'aria edifici ecologici

Non tutti lo sapevano, ma il rivestimento esterno del nostro padiglione era costruito con uno speciale cemento biodinamico in grado di assorbire lo smog grazie alla fotocatalisi, che tramite l’interazione di luce e biossido di titanio (TiO2) permette di abbattere batteri e particolati. Questo stesso materiale è stato realizzato con l’80% di materiali di riciclo provenienti dalla città del marmo: Carrara. In questo modo ha soddisfatto al meglio i requisiti degli ambientalisti e può rientrare nell’elenco degli edifici ecologici.

Lo stesso materiale è usato in un complesso ospedaliero in Città del Messico, ed è particolarmente efficace per mantenere salubre l’aria all’interno. Solo questo edificio è in grado di assorbire lo smog di 8750 automobili ogni singolo giorno.

Il Giardino Verticale

giardino verticale stefano boeri milano edifici ecologici

Sempre a Milano l’architetto Stefano Boeri ha progettato un grattacelo unico degno degli edifici ecologici nel mondo, diventato grattacelo del 2015, in cui ogni piano è ricco di alberi, rendendolo principalmente verde all’occhio umano con le sue 21.000 piante. Questo complesso è in grado ovviamente di assorbire moltissima CO2 presente nell’aria e di rilasciare grandi quantità di ossigeno nell’atmosfera, riuscendo al tempo stesso a combattere l’inquinamento sonoro per chi ci abita e mantenendo l’ambiente più fresco.

Smog Free Project

smog free project purificatore d'aria edifici ecologici

E’ Daan Roosegaarde a inventare un’opera davvero particolare. Alta circa 7 metri, appare una specie di parallelepipedo verticale a base esagonale, che alimentato da fonti rinnovabili è in grado di filtrare quotidianamente 30.000 metri cubi di aria inquinata.

Come si finanzia? Raccoglie le microparticelle di carbonio filtrate e le compatta per crearne diamanti che poi rivende per costruire nuovi moduli.

Altre due invenzioni per edifici ecologici

La prima sono le tegole rivestite di diossido di titanio (TiO2) che come il cemento biodinamico riescono a sfruttare il tetto non più per la raccolta di energia solare ma per la pulizia dell’aria.

pannello che purifica l'aria come 2500 alberi edifici ecologici

La seconda è un’invenzione ingegnosa nata in Perù, dove hanno installato un cartellone pubblicitario in città, capace di filtrare 100.000 metri cubi d’aria. Sulla sua superficie è infatti scritto “Questo pannello pulisce l’aria come 1200 alberi. Questo è ingegno in azione” e hanno ragione!

La tecnologia è completamente diversa questa volta, infatti si basa su un filtraggio ad acqua, ma l’efficienza è esorbitante. Pensate se ogni pubblicità in città diventasse più filtrante di 100 o 1000 alberi a seconda della dimensione, avremmo risolto il problema dell’inquinamento in pochi anni.