BeChildren in Madagascar: Facciamo Scuola e Cura

Come sempre BeChildren ha a cuore il benessere dei più piccoli delle regioni del mondo meno fortunate e se ne prende cura con progetti il cui impatto è a lungo termine.

Ha deciso quindi di dare il suo aiuto in Madagascar, paese dove analfabetismo e povertà sono diffuse e crescenti, e rendono sempre più difficile migliorare le proprie condizioni di vita.

Nella stessa capitale, Antananarivo, l’istruzione è quasi del tutto assente, e questo ha spinto BeChildren a intervenire con un duplice progetto.

Sulla piana costa orientale del Madagascar sorge infatti una città di circa 25.000 abitanti, Ampasimanjeva, dove un piccolo ospedale capace di ricoverare fino a 100 persone ospita ogni giorno decine di mamme che portano con se i loro figli.

Affetti da malattie tradizionali, gravi carenze alimentari e malattie tropicali come la malaria e la drepanocitosi, hanno poche speranze di sopravvivere.

Quattro eroici medici missionari riescono a salvarne molti, provando a sottrarli ad una lunga vita di stenti.

Facciamo Scuola e Cura

BeChildren in Madagascar ha deciso quindi di intervenire con una duplice azione il cui intento è quello di salvare vite e migliorarne molte altre.

Per fare ciò sta sviluppando il progetto insieme ad AMGA, Associazione Amici di Don Pietro Ganapini, operativa in Madagascar da molti anni. Con questa collaborazione si assicura come sempre che gli aiuti arrivino nelle forme e misure concordate,così da massimizzarne l’impatto.

Gli obiettivi?

  • erigere una scuola nella campagna di Antananarivo, capitale del Madagascar
  • sostenere il piccolo ospedale di Ampasimaneva

Per il primo progetto di BeChildren in Madagascar si farà aiutare dagli abitanti del villaggio. Mentre questi si occuperanno della manodopera per la costruzione, l’associazione fornirà invece i materiali e le attrezzature da costruzione, insieme al materiale didattico per 100 alunni, tra libri, quaderni, penne e matite.

Ad Ampasimanjeva invece rifornirà l’ospedale di medicinali e vaccini per la cura dei più piccoli, e contribuirà nello sviluppo della rete elettrica per illuminare l’ospedale anche negli orari notturni.

Il vostro aiuto

Ancora una volta l’aiuto dei nostri clienti più affezionati e misericordiosi sta rendendo possibile questa azione benefica.

Vi ringraziamo quindi ancora una volta per il vostro buon cuore.

Colombia: ecco come BeChildren aiuterà i bambini dopo la guerra

Educazione a lungo termine in Colombia con il progetto “Giochiamo…ma non alla guerra”  insieme a Sinestesia NGO

Non tutti i bambini nascono uguali.

Per quanto ci piaccia lamentarci viviamo in un mondo privilegiato, dove regna la pace, dove l’istruzione è garantita fino ai 18 anni e per i più meritevoli l’università è pagata dallo Stato.

Abbiamo acqua, riscaldamento ed energia. L’abbondanza di cibo che ci circonda renderebbe un imperatore romano invidioso della nostra fortuna, ma ci lamentiamo…

C’è una frase che ho letto e che è rimasta impressa come un tatuaggio nei miei ricordi:

“Piangevo perchè non avevo le scarpe, poi vidi un uomo senza piedi”

E il mondo, per chi non lo sapesse, è pieno di persone senza piedi, e molte di queste sono giovani e innocenti.

Per questo BeChildren è attualmente impegnata in due progetti di grande importanza

  • una storia di cuore riservato all’ospedale civile di Leh (Ladhak, India settentrionale) per il completamento dell’ospedale che avrà così attrezzature mediche per bambini cardiopatici e un parco giochi per aiutarli a guarire con il sorriso
    in collaborazione con Ladhak Heart Foundation
  • giochiamo…ma non alla guerra dedicato ai bambini travolti dalla lunga guerra civile della Colombia
    in collaborazione con Sinestesia NGO

La Guerra Civile in Colombia è finita

52 anni di conflitti interni hanno provocato quasi 1.000.000 di morti. Troppi.

Il fenomeno delle sparizioni forzate (desaparecidos) conta 165.000 vittime. 10.000 i torturati e 35.000 i sequestrati.

guerra in colombia

Questa guerra, lunga e violenta, ha sfollato più di 7 milioni di persone che hanno dovuto lasciare la propria casa per cercare la sopravvivenza.

Numeri freddi che fanno rabbrividire, ma che ci hanno spinti a intervenire alle radici delle località Colombiane in maggiore difficoltà, quali Benposta e Bogotà.

Proprio qui Sinestesia NGO, organizzazione non governativa e senza scopo di lucro, ha già vinto dei premi per le sue operazioni umanitarie. Non si limita infatti ad aiutare, ma si impegna da anni a far sorridere i bambini, perchè

“far sorridere un bambino può cambiare il mondo, il suo mondo”

Tramite l’uso controllato del tempo libero dei più giovani Sinestesia NGO li allontana dalla criminalità e stimola la loro mentalità più produttiva, opposta a quella che oggi sta sgretolando la società colombiana. Proprio a Bogotà infatti sono famose le baby gang: bande di giovani spaventati trasformatisi in criminali con un terribile impatto a lungo termine sul benessere dello Stato.

Il progetto di BeChildren: Giochiamo…ma non alla guerra!

Nei 7 mesi che vanno da luglio a dicembre 2018 il contributo di BeChildren punta a far sorridere, creare e giocare 100 ragazzi e ragazze della Colombia tra gli 8 e i 12 anni che sono stati coinvolti in situazioni violente. Queste sono le cose più importanti per cambiare le loro vite, le loro città, il loro paese e il nostro mondo.

E non sono semplici parole.

Dai bambini di oggi nascono gli adulti di domani, e se vogliamo invertire il circolo vizioso per trasformarlo in virtù, l’unico modo per farlo è educando i bambini; su questo è facile essere d’accordo.

E la psicologia moderna – tra le altre cose – ha centinaia di studi e storie che ci insegnano che

  • i bambini imparano giocando
  • le emozioni positive sono più forti di quelle negative – questo a dire il vero si racconta nelle storie da centinaia di anni.

bechildren aiuta i bambini della colombia

Per questo BeChildren agirà su due fronti importanti e in un ambiente che promuove i diritti umani, la solidarietà e la pace.

Attività Artistiche

  • musica
  • pittura
  • teatro
  • scultura
  • fotografia
  • videomaking

Tutte queste attività sviluppano empatia, rispetto per le differenze e creatività.

E la creatività è fondamentale perchè permette di vedere oltre alle proprie condizioni attuali. Immaginiamo un bambino nato durante una guerra; per lui la vita è guerra. L’unico modo che conosce per sopravvivere è utilizzare la violenza, e così facendo farà del male a sè, a chi incontrerà e ai suoi figli, se mai arriverà ad averne. Sviluppando invece la creatività potrà vedere il mondo sotto un’altra lente, potrà trovare soluzioni nuove ai problemi che lo circondano.

Per questo la creatività è così importante.

Attività Sportive

Ancora una volta siamo fortunati. Chi di noi non ha fatto qualche sport da giovane? Molti di noi fanno sport ancora oggi, e chi fa sport di squadra sa quante lezioni di vita portano con se.

Il semplice concetto di nemico, alla base di ogni conflitto, nello sport viene destrutturato: non ci sono nemici, solo avversari momentanei, e i conflitti vanno risolti in modo pacifico. Ma non finisce qui.

  • gioco di squadra
  • rispetto
  • leadership
  • cooperazione
  • autonomia
  • comunicazione
  • fiducia

Tutti questi valori sono alla base di una società che collabora, cresce, e trae più valore dall’unione che dalla separazione.

E questa unione genera legami, forse il risultato più importante.

BeChildren 2.0 – Progetto in India

Nel “Piccolo Tibet” c’è bisogno di BeChildren

L’India, in pochi lo sanno, è il secondo stato più popolato del mondo e uno dei primi per densità.

Purtroppo però è tra gli stati più poveri del mondo e vive in gravi condizioni di igiene e salute.

Le zone montuose vicino all’Himalaya poi sono quasi del tutto prive di strade, e le poche presenti sono lunghe, tortuose e dissestate. Frane e valanghe sono all’ordine del giorno, e ovviamente l’asfalto è un’optional raro.

E proprio nella zona che chiamano il “Piccolo Tibet” nell’estremo nord dell’India, si trova Leh: una città montuosa di circa 28.000 abitanti, povera, fredda e senza ospedali.

Malattie e Ospedali

L’incidenza di cardiopatie congenite e problemi respiratori gravi è davvero molto frequente, e le strutture mediche più vicine sono a 400 km di distanza. Per curare queste malattie però servono ospedali attrezzati, che si possono trovare solo a più di 1000 km dalla città.

Ma chi ha fretta deve pagarsi il costoso volo aereo. Agli altri restano le pericolose vie montuose.

I malati poi sono spesso giovani, e ancora più spesso non sopravvivono all’inverno.

L’intervento di BeChildren

Per questo BeChildren vuole aiutare la Ladakh Heart Foundation a completare un’opera iniziata anni fa mai terminata per mancanza di fondi.

In primis si intende finire il parco giochi per ragazzi, dove potranno giocare e divertirsi in sicurezza.

Gli ospedali verranno poi riforniti di apparecchiature fondamentali come:

  • lampada per operare
  • defibrillatori
  • monitor digitali
  • pacemaker cardiaci
  • autoclavi per l’acqua pulita
  • macchine per rianimazione portatile

Un altro passo che uBroker, insieme a BeChildren, fa verso i bambini delle città più povere, per aiutarli a conquistare i loro diritti fondamentali, come le cure mediche e un sano divertimento.

Ad Ottobre invece BeChildren (nella persona di Edi Righi) andrà in Tanzania per vedere con i suoi occhi i piccoli grandi passi già compiuti verso l’istruzione infantile della zona.

BeChildren: Utopia o concretezza?

Con BeChildren si possono conciliare utopia e concretezza

Solitamente si ritiene che sia utopico un progetto difficilmente realizzabile, ma che se fosse realizzato sarebbe un bene per tutti.

Il sogno di BeChildren è di eliminare le disuguaglianze sociali per restituire dignità e diritti ai bambini dei paesi con più povertà, offrendo loro opportunità di istruzione, salute e alimentazione.

Un’utopia? Forse, in parte! Ma un sogno che si avvale di un progetto concreto è molto vicino alla realtà. E sarebbe un bene per tutti.

Secondo BeChildren, il progetto di Edi Righi, è possibile ottenere risultati tangibili anche all’interno di dinamiche molto complesse, come quelle sociali ed economiche. A condizione ovviamente che si perseguano obiettivi chiari e raggiungibili, finalizzando interventi di solidarietà a situazioni ben definite.

Questo tema è stato sviluppato nel corso del recente WarmUp di Parma ( 21/23 aprile). All’interno è stato presentato nella sua completa articolazione il programma di intervento nei territori di Lugeye e Nyanguge in Tanzania denominato ”La Capretta Studiosa”.

Il progetto si fonda su un rapporto di collaborazione l’impegno morale con le popolazioni locali.

Verrà finanziato l’acquisto di capre gravide per ogni bambino/a in età scolare primaria. E una per una saranno donate alle famiglie, che si impegneranno a far frequentare la scuola al proprio figlio.

Dalle capre nasceranno altre caprette, e altre ancora successivamente. Questo processo creerà un circuito virtuoso di microeconomia di latte e formaggio, che aiuterà a sostenere le spese scolastiche delle famiglie coinvolte.

formaggi-di-capra bechildren

Per fare ciò esiste un impegno concreto dell’azienda uBroker. In più a Parma è stata organizzata una raccolta benefica tra i partecipanti del WarmUp che ha testimoniato la grande sensibilità e generosità di tutti i collaboratori di ZERO.

Le risorse raccolte sono destinate ad allargare la portata dell’intervento solidale di BeChildren.

Ogni progetto sarà tanto più efficace quanto più sarà condiviso. La partecipazione di tante persone diventa un fatto culturale che fornisce un effettivo senso sociale alla solidarietà che una impresa è in grado di esprimere.

In questo senso un sogno da condividere può essere davvero un tratto comune di un’esperienza professionale e umana.

L’utopia di BeChildren dunque può diventare effettiva concretezza. Non dimenticando mai il motto che dice:

“Se educhi un bambino educhi un Uomo, se educhi una donna educhi una Nazione”

BeChildren si propone di fare il più possibile, grazie anche a tutti coloro che intenderanno contribuire.

Un grazie sentito a tutti, da BeChildren, da ZERO, e dalla Tanzania.

AGGIORNAMENTO:

BeChildren, grazie a tutti i collaboratori che hanno contribuito al progetto, è riuscita a raccogliere 5000 € devoluti interamente alla parrocchia che ha aderito al programma.

Grazie a questi soldi sarà possibile avviare un circolo virtuoso di istruzione e produzione alimentare, con grande beneficio della zona interessata.

 

5000 euro raccolti da bechildren

 

BeChildren e il suo Progetto per la Tanzania

Il Progetto BeChildren per dare un aiuto concreto alle famiglie della Tanzania

BeChildren tiene profondamente al futuro delle nuove generazioni con un’alta difficoltà economica.

progetto bechildren, ubroker

l progetto BeChildren punta a migliorare la qualità di vita delle famiglie nei villaggi della Tanzania. uBroker è fiera di supportare BeChildren

Per questo motivo provvederà a migliorare la situazione tra le popolazioni in Tanzania.

Il progetto BeChildren è di rispondere concretamente alla precaria situazione socio-economica della zona e delle famiglie.

Nello specifico BeChildren intende:

  • Promuovere la responsabilità dei genitori per garantire un futuro scolastico ai figli
  • Creare le condizioni economiche minime per sostenere i costi della frequenza scolastica
  • Creare uno spirito di solidarietà nei giovani

I beneficiari diretti saranno sicuramente i giovani, ma indirettamente si aiuteranno anche gli altri membri della famiglia.

Tutto ciò sarà possibile con una semplice operazione: donando alle famiglie povere una capra gravida per ogni figlio che frequenterà la scuola primaria.

L’allevamento delle capre è in grado di produrre il latte, dalla cui vendita si può guadagnare molto. Inoltre, attraverso la riproduzione, si potranno avere nuove capre che potranno dare altro latte oppure essere vendute al mercato.

Questo guadagno compenserà, e anzi supererà le spese della frequenza scolastica, consentendo a molti giovani di tornare a scuola.

Tutte le informazioni su questa iniziativa

Ma questo progetto BeChildren si dividerà in 3 stadi:

  • Innanzitutto si distribuiranno 200 capre gravide ad altrettante famiglie selezionate.
  • Ognuna di queste famiglie si impegnerà poi a donare la capra neonata femmina ad un vicino bisognoso.
    Lui a sua volta farà la medesima cosa quando otterrà la prima capra femmina da quella ricevuta in dono.
  • Ogni famiglia beneficiaria si impegna a sottoscrivere un impegno di collaborazione.
    Questo prevede la frequenza scolastica dei giovani e la fornitura della prima capra femmina neonata a un’altra famiglia.

Ripetendo questo processo si assicura un numero crescente di capre nella regione, e quindi una crescente disponibilità di risorse a favore dell’istruzione dei giovani.

Inoltre si aprirà una convenzione di due anni con un veterinario locale che darà assistenza sanitaria.

Questo servirà nel caso in cui le capre donate o quelle nate avessero necessità di essere curate.

Il Coordinatore locale del progetto, Padre Toussaint Bulambo, Parroco de Lugeye e Nyanguge, seguirà il progetto da vicino per assicurarne la massima efficacia.

Grazie a questo puzzle di elementi, il progetto BeChildren è fatto per riuscire a risollevare l’economia e l’istruzione di queste due città, per poi espanderne l’effetto anche altrove.

Perchè BeChildren andrà in Tanzania

Ecco come BeChildren vuole supportare due villaggi in Tanzania

BeChildren ha a cuore i più giovani delle popolazioni in maggiore difficoltà e per questo interverrà presto in Tanzania.

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BeChildren vuole dare un aiuto concreto alle comunità meno fortunate in Tanzania.uBroker e Zero sono fiere di supportare il lavoro di solidarietà BeChildren

Più precisamente andremo a Lugeye e Nyanguge, due paesi a poco più di 50 Km da Mwanza, capitale dell’omonima regione.

Negli ultimi anni qui le piogge sono state rarissime generando sconforto generale e gravi problemi all’agricoltura, principale attività della zona.

Qui la povertà è tale che le persone non coltivano tanto per vendere quanto per consumare, per sopravvivere.

E senza acqua il cibo è venuto a mancare così come i pochi soldi che riusciva a generare.

In un paese così povero e arido è quasi impossibile trovare il denaro per le cure, e ancora più impensabile quello per lo studio.

Non a caso la frequenza scolastica è calata mese dopo mese, aggravando la già bassa media di istruzione della zona.

Le famiglie non hanno soldi, e libri, quaderni, divise e scarpe rappresentano un costo non indifferente.

Finché la situazione economica non cambierà, nessuna famiglia avrà la possibilità di garantire un futuro migliore ai propri figli.

BeChildren aiuta le popolazioni meno fortunate

Per questo motivo BeChildren ha deciso di intervenire con il suo nuovo progetto.

L’obiettivo è di fornire una risposta concreta alla situazione di precarietà socio-economica delle famiglie nella zona, e quindi:

  • Promuovere la responsabilità dei genitori per garantire un futuro scolastico ai figli
  • Creare le condizioni economiche minime per sostenere i costi della frequenza scolastica
  • Creare uno spirito di solidarietà nei giovani

In questo caso i beneficiari diretti saranno i più giovani, ma indirettamente si aiuteranno anche gli altri membri della famiglia.

Come intende raggiungere gli obiettivi in Tanzania?

Nasce BeChildren, il Programma Sociale di uBroker

BeChildren insieme a uBroker aiutano a costruire un futuro migliore per i bambini

I grandi di domani, saranno i bambini di oggi. Può sembrare banale, ma per BeChildren è la base del suo lavoro.

Viviamo in un Mondo con un divario enorme tra ricchezza e povertà. Questo divario non si è creato per chissà quale malvagio disegno ma sono le circostanze, la congiuntura ad averlo generato.

bechildren, ubroker

BeChildren nasce per supportare le famiglie in difficoltà, garantendo il diritto al futuro ai figli. uBroker è fiera di supportare BeChildren nel suo lavoro

Ogni giorno le Organizzazioni Umanitarie, le Opere Pie, le Libere Associazioni compiono sforzi enormi per dare una base culturale, formativa e sociale a coloro che nascono, loro malgrado, nei territori più sfortunati.

E’ con questa convinzione, ovvero dare a i bambini di questi territori una base solida su cui costruire il proprio futuro, che noi di ScelgoZero e uBroker supportiamo BeChildren negli interventi di solidarietà nei settori educativo, sanitario e ricreativo.

Nasce BeChildren

Seguendo il nostro codice etico supporteremo BeChildren e i suoi valori:

  • generosità
  • correttezza
  • onestà
  • trasparenza
  • sostenibilità
  • efficienza
  • innovazione
  • affidabilità

BeChildren intende garantire un futuro anche a chi al futuro non può pensarci, avvicinando onlus con obiettivi analoghi e velocizzando la realizzazione delle opere di carità promosse. Un modo trasparente di proteggere tre dei diritti fondamentali dell’uomo:

  • diritto alla salute
  • diritto allo studio
  • diritto al gioco

Il progetto BeChildren è stato presentato nel magnifico WarmUp di Natale, un evento di grandi novità e forti emozioni, dove abbiamo creato un terreno d’incontro etico per tutti coloro che ci gravitano attorno: manager, dipendenti, partner, collaboratori, testimonial e infine clienti.

In questa occasione grazie alla lotteria benefica e alla generosità degli ospiti presenti, sono stati raccolti ben 3.314 € che saranno interamente destinati alla prima iniziativa solidale in Namibia seguita direttamente da Edi Righi.

Appuntamento alla prossima puntata per aggiornamenti sullo sviluppo dei progetti.