Risparmiare Carburante in Macchina: Come Fare?

Benzina e Diesel sono due spese indispensabili, ma esistono dei consigli a riguardo

Utilizzare l’automobile è necessario, ed è anche da tenere in conto che ogni volta che si gira la chiave, questo avrà un impatto sul portafoglio.

Inoltre, la maggior parte dei veicoli in circolazione oggi sono con motore a combustione e non elettrici. E questi motori richiedono un maggior costo e consumo.

Ma nulla è ancora perduto, perché esistono molti modi per poter salvaguardare il rifornimento.

La fisica su strada

Un grande impatto al consumo è dato sia dalle condizioni esterne del mondo che da quelle della propria vettura.

Per iniziare, è importante sapere che in base al clima, si avrà un diverso consumo: ad esempio, viaggiando contro vento, la macchina dovrà vincere la resistenza dell’aria. E questo porterà a una richiesta maggiore di energia.

Quando piove questo effetto si moltiplica: la resistenza dell’acqua influisce sia sul movimento dell’auto che sul rotolamento delle ruote.

Stesso discorso vale quando sull’automobile viene aggiunto un porta pacchi, che ostacola la corsa del vento e aumenta il consumo di circa il 5%.

Altro dogma è la pressione dei pneumatici, che deve sempre essere quella corretta. Sarà molto utile, specialmente prima di un lungo viaggio con magari anche molti bagagli.

Questo perché se la gomma è sgonfia fatica di più a ruotare a causa dell’attrito con l’asfalto.

E muovere il volante in strada ha lo stesso effetto: è perciò utile evitare di oscillare inutilmente o effettuare movimenti non utili.

Infine, un grande impatto è dato dai finestrini aperti, specialmente ad alte velocità. La causa è sempre legata all’aria che genera una resistenza.

E tu come guidi?

L’altro elemento che porta più spesso dal benzinaio è il proprio stile di guida. Va infatti a impattare molto:

  • una velocità moderata e costante può portare a circa 110 euro in più all’anno nel portafoglio
  • risparmiare sull’aria condizionata ne farà guadagnare altri 35
  • frenare con calma e non accelerare di fretta portano a circa 90 euro di rispamio annui

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Quasi 250€ di sprechi evitati solamente grazie a qualche accorgimento quotidiano.

La soluzione migliore ad oggi è senz’altro il motore ibrido. Il consumo rispetto a un motore a combustione è inferiore, la ricarica costa di meno e l’ambiente ringrazia.

 

 

Dalla Carrozza Motorizzata alla Tesla: la Storia dell’Elettrico

La Nascita dell’Elettrico e i suoi Sviluppi in quasi Due Secoli

La più celebre auto ibrida della storia è sicuramente la Toyota Prius, lanciata nel mercato giapponese nel 1997. Ma la nascita dei motori elettrici a quando risale?

Il capostipite del grande albero genealogico risale al lontano 1839. In questo anno l’imprenditore scozzese Robert Anderson partorì il primo mezzo elettrico: una carrozza motorizzata.

Dopo di lui trascorsero ben 45 anni quando nel 1884 l’imprenditore Thomas Parker progettò un prototipo di autovettura. E quattro anni dopo venne creata la Flocken Elektrowagen, ufficialmente la prima vettura elettrica della storia.

1888 vettura elettrica, energia rinnovabile

Questo modello permetterà la nascita di altri veicoli con motori elettrici, molto utilizzati agli albori del mercato automobilistico.

Infatti a fine ‘800 e inizio ‘900 i motori a combustione non erano affatto diffusi. Questo perchè l’affidabilità dei combustibili fossili era scarsa e il comfort basso.

La distanza percorsa da un motore elettrico dell’epoca era di circa 50 chilometri, mentre il picco di velocità era poco più di 30 km/h!

Successivamente, verso gli anni ’20 ci fu una svolta nel settore del motore a combustione. Venne migliorato e appoggiato dalla scoperta di nuovi giacimenti petroliferi. A causa di ciò, la scommessa green con il trasporto si spense rapidamente, aprendo la strada verso l’inquinamento.

Per questo rallentamento nello sviluppo elettrico la Prius entrò in commercio solamente nel 1997, nonostante tale tecnologia nacque più di 150 anni prima.

Tuttavia l’idea di riprendere in mano questa strada si riaccese negli anni ’70 e ’80, grazie a diversi fattori:

  • La crisi petrolifera legata al Medio Oriente
  • L’interesse verso la qualità dell’aria 
  • Il successo della battaglia in tribunale di Clair Patterson 

Clair Patterson, il nostro salvatore

All’inizio degli anni ’50, il fisico Claire Patterson (oltre ad aver scoperto l’età della Terra) si lanciò in una battaglia legale contro le lobby del petrolio per abolire l’utilizzo del piombo tetraetile. Questa sostanza altamente tossica era presente in tutti i combustibili perchè ancora sconosciuta. Dopo venti anni di processi però Patterson riuscì ad avere la meglio.

Per questo la benzina si dice “senza piombo“.

auto elettriche e inquinamento, combustibili fossili

Nonostante i punti a sfavore dei combustibili fossili, non si fece mai nulla di concreto a favore del green, a causa delle basse prestazioni e del prezzo elevato.

Bisognerà attendere gli anni novanta per riaccendere il vivo interesse verso l’ambiente.

Dai Computer alle Tesla

In questo periodo, grazie agli studi sulle batterie per cellulari e computer portatili, i progressi nel campo dell’elettrico cominciarono a muoversi, anche se lentamente.

Dalla fine del millennio poi crebbe l’interesse a commercializzare questi veicoli. La General Motors nel 1996 propose la EV1, sportiva e scattante, ma ecologica. Successivamente, come secondo mezzo sportivo e green si ebbe la Tesla Roadster, il primo modello del celebre marchio di Elon Musk.

Le migliorie e gli studi su questi motori ovviamente sono tutt’ora in atto. I progressi hanno infatti permesso lo sviluppo di molti modelli ad alte prestazioni e con un’importante autonomia, oltre ad altri vantaggi interessanti.

Per il momento la storia si ferma al 2017. Per altri progressi nel campo eco-sostenibile continuate a seguirci.

Dal 1850 a oggi: la storia delle Energie rinnovabili

Dai combustibili fossili ai pannelli solari

La prima fonte di energia della storia può essere considerato il fuoco. Dalla sua prima comparsa sulla terra rimase l’unica per molto tempo.

Da allora l’uomo ha saputo adoperare a suo favore le prime energie rinnovabili.

L’energia eolica è stata usata fin dall’antichità per la navigazione dei mari. I corsi d’acqua sono stati sfruttati con dei mulini ad acqua

Il geotermico invece è stato usato per il riscaldamento di abitazioni e terme, oltre che per cucinare.

Fino al 1300 l’uomo continua a sfruttare le fonti di energie rinnovabili per lavori meccanici sempre più complessi e faticosi, essendo le uniche fornite dalla natura.

Successivamente la linea temporale si arricchisce del carbone, utilizzato come fonte energetica principale.

Tuttavia questo combustibile ha fortemente inquinato le città e l’atmosfera

Grazie a questa scoperta, si aprono le porte della I Rivoluzione Industriale. Inizia nel 1765 quando Watt inventa la prima macchina a vapore.

Macchina a vapore di watt

 

Questo sistema viene utilizzato da lì in poi per i mezzi di trasporto, come navi e treni, e per l’intero settore industriale.

Nell’Ottocento J.Henry inventa il primo motore elettrico. E nell’1882 nascono le prime centrali elettriche di Londra e New York.

Al loro interno il potenziale del vapore veniva convertito in elettricità vera. Permetteva così per la prima volta un trasporto economico e veloce dell’energia.

Da qui, il saggio utilizzo delle fonti rinnovabili di un tempo si combina con la novità dell’elettricità.

Fondendo le due parti, nel 1853 si ha la nascita della prima centrale idroelettrica. E dove posizionarla se non sulle immense cascate del Niagara negli Stati Uniti?

Centrale Idroelettrica Niagara

La rivoluzione del ‘900

Il Novecento porta poi con sé il petrolio, diventato di uso più vasto grazie alla commercializzazione delle prime automobili.

In breve tempo nascono anche le prime centrali elettriche a gas.

Tutto questo porta a un enorme e costante afflusso di energia all’interno di una società sempre più bisognosa.

Lo stesso secolo, però, contribuisce sia al maggior uso dei combustibili fossili che all’avvento dello sfruttamento delle prime fonti di energie rinnovabili.

Questo è l’inizio dei tempi moderni in cui la tecnologia più semplice e accessibile si è espansa a dismisura, mentre quella più ecologica e conveniente ha avuto tempo di crescere.

storia delle energie rinnovabili

Negli anni ’70 infatti nascono i primi pannelli solari, le prime celle fotovoltaiche, e i primi tentativi di estrazione di energia dal moto ondoso.

In contrapposizione sorgono anche le prime centrali nucleari, capaci di produrre enormi quantità di energia. Il prezzo da pagare, tuttavia, è uno scarto radioattivo con un’enorme difficoltà di smaltimento.

Oggi tutte queste tecnologie sono state perfezionate, riducendo gli scarti ed aumentando l’efficienza.

In particolar modo, si sta avendo un’ampliamento di sguardo verso fonti alternative e pulite, per un futuro migliore e sostenibile.