Eolico: da 59 a 500 GW in un anno

Grazie ai massivi investimenti di alcuni stati la capacità del settore eolico continua a crescere in modo esponenziale.

L’eolico nel mondo è cresciuto tanto in questo 2016. Entro la fine dell’anno infatti raggiungerà quota 500 GW, pari a ben il 5% del fabbisogno energetico mondiale.

Solo un anno fa non si arrivava a 60GW. Il mondo avrà compreso le potenzialità delle energie rinnovabili? Un futuro di energia totalmente pulita non sembra più così lontano.

Questo sviluppo si deve a Paesi come Germania, Cina, India, Brasile, Spagna e Stati Uniti, ma ora si comprende come l’espansione si potrà avere tanto in occidente quanto in Africa e America Latina.

L’Europa ha per ora perso la sua leadership nel settore, che potrebbe però rinnovare con l’ottima prospettiva dell’eolico marino. La sua efficienza sale vertiginosamente oltre il 30% grazie alle correnti sui mari nordici, e i cui costi si riducono anno dopo anno.

Nel frattempo il solare continua ad espandersi nei paesi orientali e vicino all’equatore, anche se rimane sotto i 200 GW nel mondo.

 

 

 

 

Eolico marino: calo di prezzi per il 2025

Diverse società si sono unite per ridurre notevolmente i prezzi dell’eolico marino nel Nord Europa

Attualmente le energie rinnovabili costano allo stato ancora più delle fonti tradizionali, intese in carbone, gas e petrolio, ma l’industria dell’eolico marino nel Nord Europa si è unita per rendere i prezzi competitivi entro il 2025.

Nel gruppo figurano grandi compagnie, tra cui Siemens, Vattenfall, Statoil, Iberdrola, E.ON e GE, il cui impegno comune è far scendere i prezzi dell’eolico offshore sotto agli 80 €/MWh.

Un obiettivo ambizioso, ma anche gli Stati europei si stanno muovendo nella stessa direzione: infatti i 10 Ministri dell’Energia, lo stesso giorno, hanno unito le risorse eoliche di Germania, Paesi Bassi, Lussemburgo, Norvegia, Svezia, Francia, Danimarca, Irlanda, Belgio e Regno Unito.

eolico offshore europa

L’unione fa la forza, e anche in questa occasione si potrà alimentare l’energia eolica marina prodotta in Europa verso una sempre più vicina autonomia del continente, per quanto apparentemente lontana.

E’ una buona combinazione di impegno politico verso le imprese e delle ultime verso il continente, per facilitare l’implementazione di sempre più turbine in quei posti dove il vento e lo spazio abbondano, e per soprattutto ridurne i costi, rendendola nel tempo l’alternativa non solo migliore, ma anche più economica.