Perchè la Strada Intelligente di Berlino sarà la Norma nel Futuro? [VIDEO]

Perchè passeggiando su questa strada tutti possono generare energia rinnovabile

Il festival delle luci di Berlino tenutosi l’anno scorso ha lasciato a bocca aperta grandi e piccoli per i suoi favolosi spettacoli luminosi.

E quale migliore occasione per un altro test della strada intelligente dell’azienda Pavegen se non Berlino? Un percorso pedonale per produrre energia pulita.

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Google che con l’occasione ha presentato il suo ormai storico e amato device, Google Pixel 2, con una torretta dedicata alla fine del percorso.

Le strade del futuro

Pavegen si era già mostrata al mondo attraverso altri due tratti pedonali green installati a Londra e a Washington DC. L’azienda punta chiaramente a far scoprire la propria rivoluzionaria tecnologia nelle città importanti della scena economica mondiale.

V3 Pavly è il nome dell’avanzato sistema che permette la conversione di passi in energia elettrica off-grid.

Il percorso occupa 26 metri quadrati di superficie e viene illuminato da 176 pannelli che si accendono di vari colori a ogni passo.

Inoltre, più elettricità viene prodotta e più l’intensità del colore sarà viva.

pavegen e google per l'energia rinnovabile

Una telecamera ha ripreso le passeggiate dei passanti e, attraverso un’applicazione, invierà il filmato sul cellulare delle persone riprese che lo richiedono.

Il progetto potrebbe portare a un radicale cambiamento nel modo di produrre energia.

Attraverso una semplice camminata, ogni persona potrà contribuire in parte del fabbisogno energetico della propria città. E questa attività fisica potrà anche essere premiata.

L’idea di Archie Wilkinson, presidente di Pavegen, è di premiare i cittadini per la loro produzione di elettricità, con buoni sconto o punti spesa.

Questo sarà sicuramente un ulteriore incentivo nella scelta di un percorso sano e rinnovabile durante le proprie camminate da casa a lavoro o perchè no, a fare la spesa.

Vi lasciamo al video:

 

 

6 Droni che cambieranno il futuro

La tecnologia dei droni si sta infiltrando in moltissimi settori, e i video sono solo il primo passo

Tutti alla parola “Droni” pensiamo a quelli per fare i video, tipicamente con la GoPro, o agli ultimi droni domestici per farsi i selfie, ma la realtà sui droni potrebbe essere molto più rivoluzionaria.

Droni da consegna

Era il 2014 quando Amazon ha lanciato i suoi droni da consegna a quattro eliche per la consegna con Amazon Prime Air, in realtà ancora prototipi perchè il vero problema, a detta di Amazon, non era farli arrivare a destinazione, quanto avere i permessi per il volo di tutti questi apparecchi nei cieli. Nell’anno successivo ha lanciato un nuovo prototipo di drone volante, ovviamente automatico, in grado di coprire distanze maggiori. Questa semplice invenzione potrebbe cambiare il panorama dei prossimi anni, nel senso letterale della parola.

Se questa idea vi è piaciuta, molto simile è quella di DHL, noto spedizioniere internazionale, che ha ideato il suo personale drone per le consegne a domicilio. Decisamente di altro calibro, questo drone è più grande, pesante e capiente, in grado di trasportare anche 2 kg. Inoltre è corredato da delle ali rotanti in grado di usare le stesse eliche per partenza e atterraggio verticale e per il volo orizzontale: un ottimo compromesso e una velocità di 70 km/h. Ma la cosa migliore è la sua “abitazione” tecnologica, che fa tutto il lavoro di carico e scarico per rendere questa struttura di stoccaggio e trasporto completamente automatica

Droni da salvataggio

Inventato da uno studente universitario, questo Drone è in grado di volare a 100 km/h per raggiungere automaticamente le vittime degli attacchi di cuore molto prima di un’ambulanza, verso il luogo da cui è partita la chiamata. E’ dotato di un defibrillatore estraibile e di una telecamera che permette agli assistenti tecnici in ospedale di osservare la situazione e dare consigli a chi ha fatto la chiamata per il soccorso. Questa soluzione potrebbe incrementare la percentuale di salvataggi dell’80% essendo spesso lo stesso ritardo dei soccorsi la causa del decesso.


Un altro drone invece, ancora in fase sperimentale, ha sviluppato un’intelligenza artificiale che gli permette di navigare a bassissima quota nel complesso ambiente delle foreste, e di comprendere ciò che gli è attorno per determinare la direzione da prendere senza l’intervento umano. Questo potrebbe essere presto usato per le esplorazioni forestali in cerca di vittime o feriti, o in alternativa si potrebbe usare un drone da alta quota con telecamere termiche. Insomma anche l’ambiente della salute e dei salvataggi è pronto alla rivoluzione.

Droni da monitoraggio

Questa soluzione è in grado di avere applicazioni davvero estese: agricoltura di precisione, ispezione delle tubature, delle miniere, dell’invasione della vegetazione, conteggio delle piante, sorveglianza, mappe topografiche. Le industrie rivoluzionabili sono diverse, con un solo drone a volo orizzontale che ha un autonomia di fino a 200 km in base al vento.

Ovviamente andrà poi collegato al computer per rilasciare fotografie, mappe e report dettagliati utilissimi per evolvere il proprio servizio.

Sciami di Droni

Intel è stata una delle prime invece a sperimentare il volo coordinato di 100 droni. La missione sembra incredibile, ma ancora più assurdo è l’esserci riusciti all’aperto. Nel caso di volo indoor si usano diverse telecamere in ogni angolo della stanza sia alto che basso, che collegate ai droni forniscono sempre la loro esatta posizione e direzione nello spazio in cui volano. Per il volo outdoor è tutta un’altra cosa, e per questa impresa sono bastati 4 PC che gestissero lo sciame. Qui l’applicazione è puramente estetica, ma potrebbe fare molto di più.

Il prossimo passo annunciato è quello di arrivare a 1000 droni, staremo a vedere.

 

E se i Droni non ti piacciono, eccoti il Bazooka per Droni