Network marketing: quanto tempo per guadagnare?

Quanto Tempo per guadagnare nel network marketing

Il tempo necessario a guadagnare nel network varia da persona a persona, ma c’è un ma…

Otto ore di lavoro, spostamenti sfiancanti nel caotico traffico cittadino, molto stress e un modesto stipendio. Questo è generalmente il tipico quadro lavorativo che viene con rassegnazione accettato e portato avanti da molti, nonostante l’insoddisfazione spesso legata a questa modalità di guadagno vissuta in modo piuttosto costrittivo.

E se esistesse un modo per trasferire il proprio tempo e impegno in un’attività decisamente più gestibile e redditizia?

Sono proprio queste le premesse del network marketing, che si distingue dalle carriere dei colletti bianchi e blu proprio per il miglior rapporto tempo – guadagno.

effetto network

Che cos’è il network marketing

Il network marketing è un’attività basata sul passaparola e sulla creazione di un network o rete di clienti e collaboratori. Le sue modalità risultano piuttosto naturali, dato che in linea generale chiunque tende a fare del passaparola in vari contesti. Con la differenza che in questo caso si riceve una remunerazione.

L’attività inizia in genere con l’inserimento da parte di uno sponsor in un gruppo e prosegue con l’aggiunta di altri collaboratori e possibilmente la creazione di un proprio gruppo, percependo così un ulteriore guadagno in percentuale sul passaparola dei propri collaboratori.

Oltre quindi che sul passaparola, il network marketing si basa molto sul gioco di squadra. Questo è particolarmente importante, a maggior ragione considerando il distanziamento e l’isolamento a cui siamo stati soggetti durante questa pandemia. Ogni scusa per essere più uniti è positiva per la mente e l’umore.

Quanto tempo occorre per guadagnare con il network marketing

E’ proprio questa la domanda importante. Una carriera tradizionale, a fronte di notevole dedizione e impegno, richiede lunghe tempistiche per il conseguimento di una lauta retribuzione. Guadagnare cifre che si aggirino attorno ai 5000 € al mese potrebbe richiedere infatti oltre venticinque anni, sempre a patto che il lavoratore si dimostri davvero meritevole.

Leggi: carriere a confronto: colletti vs networker

La situazione è ben diversa nell’ambito del network marketing. Con impegno e costanza è possibile raggiungere simili risultati in tempi estremamente inferiori, solitamente in meno di cinque anni.

La rapidità con cui riuscirete a guadagnare nel network è naturalmente collegata al tempo e alle energie investiti nella propria attività. Diversamente da quanto appare sui Social, la realtà insegna infatti che i guadagni facili in brevi periodi di tempo e in mancanza di impegno non esistono, nemmeno in questo settore.

Il network marketing non consiste infatti semplicisticamente nel fare un po’ di telefonate; richiede piuttosto una certa pazienza, lungimiranza, concentrazione, determinazione e buona volontà.

Network Marketing energia

Per affinare le attitudini necessarie e cominciare a conseguire i primi guadagni nel network potrebbe occorrere un tempo medio di circa sei mesi, che consentirà anche di tirare le somme sulle azioni compiute e di valutare eventuali modifiche e miglioramenti.

Agendo in questo modo sarà possibile guadagnare con il network marketing in tempi anche piuttosto brevi.

Molte persone raggiungono l’obiettivo dei 5000 € al mese in meno di due anni, e da lì continuano a salire.

Come velocizzare i guadagni con il network marketing

Una strategia piuttosto significativa per velocizzare i guadagni consiste nel puntare sulla velocità nell’ambito del proprio business, spingendo al massimo sin dall’inizio, curando al meglio il rapporto umano a lungo termine ma impegnandosi immediatamente e con costanza per creare una rete di collaboratori e clienti.

Molti network incentivano la velocità rendendola economicamente molto allettante e questo è un’altro dei fattori importanti nella valutazione di un network marketing.

Soprattutto se la creazione di un network non verrà considerata come un secondo lavoro per conseguire un piccolo guadagno di arrotondamento, ma come un’attività principale in cui investire il proprio tempo e le proprie energie, i risultati non tarderanno ad arrivare.

Essere poi disposti ad andare oltre la linea del leader, diventando totalmente protagonisti della propria attività, consentirà realmente di raggiungere alti livelli, con guadagni anche superiori ai 10.000 € al mese.

Avendo costanza e determinazione, quindi, il network marketing si rivelerà una carriera davvero remunerativa e soddisfacente, che consentirà a chi vi prende parte di realizzare i propri sogni probabilmente molto prima di quanto potrebbe sperare.

Differenze tra Smart Working e Remote Working

Differenze tra smart working e remote working

Qual è dal differenza con il telelavoro?

Oggi il termine smart working è più che mai diffuso, soprattutto dopo l’ondata Covid che ha dovuto costringere numerose persone a lavorare da casa, nonostante non l’avessero mai fatto.

In effetti, con il termine smart working si generalizza spesso tutto il telelavoro. In realtà esiste una differenza tra smart working e quello che moltissime persone svolgono come telelavoro, ovvero il remote working.

Sono molte le figure che si sono trovate a dover avere a che fare con il lavoro a distanza durante l’emergenza sanitaria: docenti, settore amministrativo, aziende network marketing e tante altre figure professionali, hanno dovuto continuare a svolgere il proprio lavoro da casa.

Sia il telelavoro che lo smart working sono approcci lavorativi resi possibili dagli strumenti informatici di cui si dispone. Da un punto di vista normativo però – non solo teorico – i rapporti tra le aziende e i dipendenti sono profondamente diversi.

Se si escludono i lavoratori freelance ed i liberi professionisti che utilizzano ogni giorno gli strumenti tipici dello smart working, concentrandosi solo sui lavoratori dipendenti, le persone che in Italia svolgono un reale lavoro in smart sono circa 7%, mentre solo il 5% è sottoposto a un regime di telelavoro.

obiettivi smart working

Cos’è lo smart working?

Possiamo dire che lo smart working sia l’evoluzione del remote working, in quanto è stato reso possibile dall’innovazione degli strumenti digitali e dalla diffusione sempre più ampia della connettività.

Attraverso lo smart working il dipendente può svolgere la propria attività fuori dall’azienda, e scegliere in completa autonomia sia gli orari che il luogo di lavoro, senza dover necessariamente avere una postazione fissa. In poche parole, si può decidere quando e come portare a termine gli obiettivi durante la giornata… Senza alcun tipo di vincolo, se non quello di raggiungere alcuni risultati.

Il successo dello smart working risiede nella capacità di cambiare ed innovare il pensiero e le azioni di manager e dipendenti, svincolandosi da orari e posto di lavoro, tramite fiducia, responsabilità e cooperazione.

Molti dipendenti che lavorano per guadagnare con il network marketing e la vendita diretta, ma anche architetti, grafici, professionisti del settore medico e molti ancora, hanno stipulato un contratto con la loro azienda che gli permette di lavorare in reale regime di smart working, potendo scegliere di svolgere l’attività professionale in un ambiente di co-working, in casa, in albergo o al bar, e in qualsiasi momento della giornata.

Attraverso lo smart working le aziende guadagnano un’efficienza ed una produttività maggiore, poiché si è visto che i dipendenti lavorano meglio.

I lavoratori, d’altro canto, possono gestirsi il tempo come desiderano, soprattutto quelli più smart, che potranno permettersi di lavorare anche meno di 8 ore al giorno, se riescono a svolgere le mansioni in meno tempo. Ciò porta ad un lavoro più mirato, meritocratico ed intelligente.

lavorare da casa smart remote working

Il remote working e le differenze con lo smart working

La flessibilità ed adattamento di cui abbiamo parlato non sono presenti nel telelavoro, che è invece il semplice trasferimento della postazione lavorativa del dipendente al di fuori del luogo di lavoro.

In questi casi infatti si deve sempre rispettare un orario lavorativo e si deve comunicare una sede da dove si sta svolgendo l’attività professionale.

Con il telelavoro si è quindi sempre vincolati da orari e luogo di lavoro, ciò che cambia è che si può lavorare da casa (e solo da casa) attraverso gli strumenti digitali ed informatici.

Lo smart working permette di lavorare solo sugli obiettivi evitando di sprecare il proprio tempo in ufficio anche quando c’è meno lavoro da svolgere. Nel remote working invece tanti dipendenti sono vincolati alle 8 ore al giorno ma non sono incentivati a lavorare per obiettivi da raggiungere.

Per questo lo smart working è stato da molti adottato come soluzione ideale e verrà prolungato anche in seguito alla pandemia.