Il Mercato (NON) tutelato dell’Energia

Nuovi rincari per Luce e Gas dal mese di Ottobre

Nonostante il nuovo rinvio degli aumenti per gli oneri generali imposto dall’ARERA, la spesa per la “famiglia tipo” sta per subire una violenta impennata:

+ 7,6% per l’energia elettrica

+ 6,1% per il gas

Sempre per l’Autorità la spesa annua nel 2018 per l’energia elettrica si attesterà a 552 euro, che tradotto in cifre significa un ulteriore aggravio di oltre 32 euro. Per il gas l’esborso medio sarà invece di 1.096 euro, con un rincaro ancora maggiore: +61 euro, rispetto al 2017. Di certo un panorama non roseo per le famiglie italiane.

Perchè aumentano i prezzi dell’energia?

L’ARERA parla di “tensione dei mercati energetici in Europa”, che in realtà significa che i prezzi della materia prima sono in costante crescita da mesi (circa il 12%); che il fenomeno dell’aumento dei prezzi del gas trasportato via mare sui mercati asiatici che limita in prospettiva l’offerta di gas naturale disponibile per l’Europa non si è arrestato; che sono sempre più rilevanti i permessi di emissione dell’anidride carbonica (+29% solo nell’ultimo trimestre); che lo stop delle centrali nucleari d’oltralpe (dovuto alla manutenzione straordinaria) sta pesando oltre ogni previsione.

Dopo il blocco degli oneri generali di sistema di giugno, l’Autorità ha nuovamente rinviato i rincari, proprio a causa dei prezzi fuori controllo della materia prima di cui sopra. Questa manovra di contenimento farà risparmiare oltre 1 miliardo a tutti gli utenti italiani, ma per quanto tempo si potranno procrastinare questi scatti? In che modo l’ARERA rientrerà del minor introito?

Alla luce di questi rincari e di questa incertezza sarebbe opportuno pianificare alcune semplici mosse per risparmiare.

Il Mercato Libero sta per farti risparmiare un sacco di soldi, ma solo se ti sbrighi

I Rincari del Mercato a Maggior Tutela incentivano i Clienti a passare al Mercato Libero

La chiusura del Mercato di Maggior Tutela è stata rimandata di un altro anno.

Inizialmente prevista per il 1 luglio 2018, era stata rimandata qualche mese fa al 1 luglio 2019 e ora slitta di altri 12 mesi: 1 luglio 2020.

Questo anche perché ancora 20 milioni di soggetti tra privati e Piccole e Medie Imprese non sono ancora passati al Mercato Libero.

Disinformazione, pigrizia o semplice difficoltà a cambiare stanno continuando a rallentare il progresso.

Perché passare al Mercato Libero il prima possibile?

Come già detto in questo articolo chi non fosse passato in tempo al Mercato Libero si ipotizza sarebbe stato inserito nel Servizio di Salvaguardia, decisamente più caro.

I prezzi vertiginosi di questa soluzione collaterale, dovuti principalmente a burocrazia e tassazioni varie, forse avrebbe incentiveranno il passaggio al Mercato Libero.

Ma se un terzo degli Italiani continua ad aspettare l’ultimo momento per cambiare, probabilmente non è un grande incentivo.

Forse lo saranno i significativi rincari nel Mercato di Maggior Tutela dovuti a 5 motivazioni.

+ 6,5% per il gas

+ 8,2% per l’energia elettrica

Il Mercato Libero è quindi definitivamente più conveniente – ora più che mai.

Sperando che chi non ha i mezzi per tenersi informato, come spesso capita alle persone più anziane, venga a conoscenza di questa opportunità e trovi il modo di cambiare senza troppe difficoltà.

La scelta del fornitore di energia

Certo cambiare non è facile per tutti.

Più l’età avanza più la reticenza cresce, e cercare il miglior fornitore tra le centinaia presenti in Italia non è semplice.

Ogni azienda di energia propone una piccola variazione sul prezzo che a fine anno potrebbe farti risparmiare qualche euro, o qualche decina nel migliore dei casi. Ma la ricerca è lunga.

Insieme abbiamo però la straordinaria possibilità di fare squadra, di unire le forze e risparmiare per il nostro futuro.

E in questa missione ci inseriamo dalla testa ai piedi.

ScelgoZero infatti non ha veri concorrenti

In quanto primo e unico progetto in Italia che ti permette di azzerare le bollette per sempre non c’è bisogno di fare paragoni (guarda qualche bolletta azzerata)

Ma oltre al nostro impegno dobbiamo ringraziare l’innovazione. Questa è la chiave che ci ha permesso di cambiare completamente paradigma, di aiutare gli italiani e di portare avanti la promessa del risparmio semplice.

Promessa sempre più attraente in questo confuso mercato pronto a complicarsi ancora di più.

Cosa succede se non passi al mercato libero?

Nel 2019 verrà abolito il Mercato Tutelato: quali le conseguenze?

Come molti sanno il Decreto Bersani prevede la totale liberalizzazione del mercato italiano dell’energia e il Decreto di Legge Concorrenza ha posticipato l’abolizione del Mercato Tutelato al 2019.

I prezzi, le offerte e le condizioni del Mercato Libero variano fortemente in base al cliente di riferimento, sia esso privato, industriale o istituzionale, i cui consumi sono nettamente differenti.

Cosa succede se rimani nel mercato tutelato?

Il termine ultimo per il passaggio è Luglio 2019, ma va considerato il tempo di latenza e soprattutto l’alto numero di ritardatari che aspetterà gli ultimi mesi per cambiare.

Per incentivare gli italiani ad una migrazione tempestiva, l’Autorità ha quindi pensato al Servizio di Salvaguardia, ovvero il prezzo a cui accederanno i clienti che non si saranno mossi per tempo.

servizio di salvaguardia 2019

E lo chiamiamo “incentivo” proprio perchè si tratta di una servizio molto più caro degli altri, decisamente non conveniente. Il costo della componente energia infatti sarà elevato e il fattore di rischio ancora di più, ottimo movente per un rapido passaggio al Mercato Libero.

Ma se i prezzi del Mercato Libero sono altamente variabili come si fa ad orientarsi verso la tariffa migliore?

3 Consigli per Scegliere il Fornitore Migliore

La tariffa non è sempre l’aspetto più importante di una fornitura, anche se spesso è l’unico fattore di cui si tiene conto.

Certo una tariffa economica è vantaggiosa e preferibile, ma molto spesso nasconde una fregatura. Probabilmente non si presenterà nella prima bolletta, ma con il trascorrere del tempo il rischio sarà sempre più dietro l’angolo, quando ormai sarà troppo tardi.

– Trasparenza vs Conguagli

Quanto spesso vi capita di ricevere promozioni di questo tipo?

Risparmia 350€ all’anno“, “La bolletta più economica del mercato“, “-20% sul prezzo dell’energia“.
La domanda è: 350€ in meno rispetto a cosa? 20% in meno rispetto a cosa?
A dei prezzi super gonfiati che non troveremmo neanche in Svizzera?

Ma soprattutto, il rischio di queste promozioni è di venire ingannati da prezzi bassi sulle bollette pareggiati poi dai superconguagli, che dopo uno o due anni (in passato anche dopo 5, oggi non è più possibile per fortuna) arrivano inesorabili in una bolletta da migliaia di euro.

Il risultato quasi certo è che sommando il conguaglio alle bollette dello stesso periodo la media di spesa mensile sia molto alta, altro che risparmio!

– Qualità dell’assistenza

A tutti è capitato di aspettare decine e decine di minuti prima di ottenere una risposta telefonica dal proprio gestore, non è vero?

Altra pratica comune dei fornitori energetici è quella di affidarsi a call center esteri con cui si fatica a conversare. E cosa ancor più grave spesso non possono far nulla se non rispondere a qualche semplice domanda.

Quando un cliente contatta l’assistenza gradirebbe essere assistito, vedere risolti i suoi problemi, preferibilmente nell’arco di 24 ore e senza perdere tempo; non solo essere informato della natura di un problema che probabilmente già conosce.

Questo aspetto sta diventando un fattore critico nella scelta dei clienti, che cercano personale italiano, esperto e rapido, anche a dispetto della fortnitura stesa.

– Programmi di fidelizzazione

Il turismo energetico è un problema sentito dal settore, che negli ultimi anni ha perso quasi 10 miliardi di fatturato anno dopo anno per clienti morosi che hanno approfittato di un buco nel sistema.

Nell’ultimo anno però l’Acquirente Unico ha integrato una soluzione, il SII (Sistema Informativo Integrato). Questo permette ai gestori energetici di identificare gli individui morosi prima di accettarli tra i propri clienti.

Ma se questa pratica ha portato grandi svantaggi per i gestori negli anni scorsi, la soluzione a cui alcuni sono giunti in anticipo sono i cosiddetti programmi di fidelizzazione:

più un cliente è fedele più potrà risparmiare.

Questo disincentiva il cambio di gestore e porta un vantaggio sia al cliente che al fornitore stesso, entrambi felici dei risultati. Ma attualmente i programmi di questo tipo sono pochi e permettono di risparmiare solo qualche decina di euro ogni anno.

La genialità di uBroker

E qui uBroker ha visto la vera opportunità, iniziando 3 anni fa a sviluppare il primo programma di fidelizzazione capace di azzerare per sempre le bollette.

In questo caso non si parla di decine, ma di migliaia di euro ogni anno risparmiate, che per l’azienda corrispondono a milioni di euro investiti nei propri clienti. Pare assurdo? Forse sì, forse è giusto che appaia folle perchè ogni progetto unico e geniale ha un pizzico di follia per funzionare.

Clicca qui per scoprire come è possibile e se ancora non ci credi visita la nostra pagina facebook per vedere ogni settimana decine di nuove bollette azzerate.

 

Libero Mercato, uBroker Svela Tutto Quello che Non Ti Hanno Detto

Nel 2019 Tutti Passeranno al Libero Mercato. Cosa fare?

Il 2019 sarà l’anno in cui il mondo energetico delle utenze cambierà volto. Dal 1° luglio di quell’anno cesserà di esistere il Mercato Tutelato e si passerà al 100% al Mercato Libero.

  • Nel Mercato Tutelato i prezzi dell’energia vengono stabiliti dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).
  • Nel Mercato Libero invece sono determinati dalla domanda e dall’offerta, il che pone al consumatore l’obbligo di scegliere un nuovo fornitore, cercando di massimizzare il risparmio.

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Il Libero Mercato arriverà nelle case degli italiani dal 2019. è quindi importante informarsi a dovere. il libero mercato ubroker punta alla trasparenza.

L’ARERA però non sparirà del tutto dalla scena. Questa infatti, in collaborazione con l’Antitrust, avrà il compito di controllare la condotta commerciale delle aziende.

Libero Mercato, uBroker informa per tutelarsi

Insieme a questa notizia sono arrivate le prime ambigue chiamate dei più famosi fornitori di energia.

Come comunicato da Confconsumatori, la telefonata cominciava così:

“Entro la fine dell’anno finirà il mercato tutelato e, se non sottoscrive ora il contratto con noi, la sua utenza verrà automaticamente trasferita ad un altro gestore con delle condizioni economiche meno vantaggiose”

Oppure, un altro approccio diffuso è stato:

“Come saprà, a breve il mercato tutelato cesserà di esistere, dunque ci deve confermare la volontà di rimanere col proprio gestore e confermare i suoi dati”

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Attraverso questi discorsi, alcuni consumatori sono stati sorpresi dalle strategie dei grandi marchi.

Le alternative per i clienti

Il passaggio obbligatorio avverrà il 1° luglio 2019, quindi conviene aspettare quella data o cambiare il prima possibile?

Le possibilità studiate dall’Autorità sono diverse: Tutela Simile, contratti Placet, aspettare la scadenza del 2019 e subire passivamente la scelta dell’ARERA… tutte opzioni transitorie, che non assicurano un reale vantaggio per il consumatore.

Prima dell’avvento del libero mercato uBroker consiglia senza dubbio iniziare a guardarsi attorno e vagliare le novità più vantaggiose.

Ad esempio da pochi anni è possibile addirittura azzerare le bollette di luce e gas, grazie alla logica del Social Network. uBroker, con l’operazione ZERO, è stata pioniera in questo campo e, ad oggi, sono migliaia le famiglie che hanno ridotto la spesa per l’energia di oltre il 50% (fino all’azzeramento).

La cautela può essere utile ma non è sempre la mossa vincente. In un periodo di cambiamento come questo vince chi prende le decisioni prima degli altri!

Scopri di più…