Caso di successo nel network marketing: Stefania Lo Gatto

Stefania Lo Gatto Network Marketing

Per Stefania Lo Gatto il network marketing è stata la scelta migliore e con questa ha conquistato la sua indipendenza economica.

Una sfida? Probabilmente sì, per una donna che, in un momento critico della sua vita, visualizzava all’orizzonte soltanto il buio, ma che grazie al forte desiderio di un futuro scintillante, per sè e i suoi figli, ha trasformato la sua storia in un successo.

La vita prima del Network Marketing

Stefania Lo Gatto è una professionista del network, l’unica donna che ha saputo raggiungere la vetta più alta di un’azienda europea con un fatturato annuo di oltre un miliardo e mezzo di dollari.

Il lavoro di networker è frutto di un fortissimo desiderio di realizzare i suoi sogni, conquistandoli uno a uno, guardando da lontano la stella più luminosa, quella che desiderava raggiungere.

Ma per comprendere il suo successo bisogna conoscere la sua storia.

Nata a Milano, frequenta scuole prestigiose in Svizzera e si laurea a Los Angeles, in Business Communication. Dopo un favoloso matrimonio e tre figli fantastici, la vita per Stefania sembra aperta alla gioia e felicità, vivendo in case sempre più belle e comode tra l’Europa e l’America.

Stefania Lo Gatto caso di successo

Parla quattro lingue e possiede alte competenze lavorative e conoscenze culturali. In questo periodo della sua vita Stefania Lo Gatto era una dipendente prima di diventare una networkere, ma da manager impegnata faticava a soddisfare i suoi standard come mamma, cercando di stare accanto ai suoi figli, per viverli in ogni fase della loro crescita.

Una missione più semplice a dirsi che a farsi per una donna in carriera, ma Stefania non si da mai per vinta.

La svolta di Stefania Lo Gatto

Quando meno se lo aspetta, nel 2013, un cambiamento improvviso riesce a distruggere quella vita da favola che si era costruita. Il suo matrimonio finisce: Stefania si trova da sola con tre figli.

Le mamme single conoscono bene quanto un cambiamento del genere possa stravolgere completamente la vita di una donna, ancor di più se si trova a dover scegliere tra la carriera e la famiglia.

Ma con un’energia incredibile che la spinge a trovare soluzioni, si avvicina al network marketing, riconoscendola come la strada ideale per mettere in pratica la sua volontà di successo senza compromessi.

Dalla crisi profonda e buia, Stefania riesce a uscire costruiendo il suo futuro passo dopo passo, riacquistando la sua indipendenza economica e la libertà necessaria per fare la mamma.

Lavorare da casa è una delle più grandi opportunità fornite dal network marketing, e chi sa gestire il proprio tempo lo capisce bene.

Portando avanti il principio del passaparola, con entusiasmo e gioia, Stefania Lo Gatto ha iniziato un felicissimo percorso nel network marketing, intuendo come dedicarsi a questo settore fosse la scelta giusta per conseguire risultati vincenti e superlativi sotto ogni punto di vista.

Stefania Lo Gatto è la vera testimonianza di chi riese a ripartire da zero e ad arrivare a risultati straordinari semplicemente credendo nell’opportunità professionale del network marketing.

La formula del successo di Stefania Lo Gatto

Non esiste un segreto ma dati di fatto.

Per prima cosa è indispensabile affidarsi a un brand serio che propone prodotti e servizi di elevata qualità, innovativi e di ultima generazione tecnologica.

Studiando le tecniche professionali dei migliori networkers e mettendole in pratica i risultati arrivano sicuramente,

Il lavoro di squadra poi è il più grande aiuto, con persone dalle capacità empatiche e coinvolgenti, in modo da poter condividere ogni risultato e successo.

Per il resto occorre lavorare sodo ma con la libertà organizzativa assoluta, vivendo pienamente il proprio tempo con gli affetti, i familiari e gli amici, senza perdere mai di vista se stessi e la propria felicità.

Come raggiungere il successo con network marketing seguendo l’esempio di Stefania Lo Gatto

È possibile seguire l’esempio di Stefania Lo Gatto per raggiungere il successo interiorizzando cinque punti fondamentali presentati di seguito.

  1. Serietà del brand: un’azienda seria offre affidabilità, tutela e opportunità di crescita professionale, oltre che costituisce un ottimo biglietto da visita.
  2. Il giusto mercato: un prodotto innovativo, un mercato solido… se la domanda abbonda dovete far parte dell’offerta.
  3. Credere nel network marketing: considerare il multilevel come un vero lavoro e non come un gioco da mettere in atto soltanto per passare il tempo.
  4. Studio: studiare le tecniche professionali dei migliori networkers, imparando a metterle in pratica è una delle basi per arrivare al successo.
  5. Il team: credere sempre nel gruppo e nel lavoro insieme permette di non sentirsi mai soli, sapendo di poter contare sempre sugli altri, condividendo i successi.

Se questi consigli non ti bastano, leggi il nostro articolo di approfondimento su Come valutare un Network Marketing

Da Oggi gli Smartphone fanno anche il Caffè

Il bar sotto casa è chiuso? Ci pensa Mokase!

Gli smartphone si trasformano sempre più in delle macchine “tuttofare” mentre si lasciano alle spalle i propri predecessori.

Ecco che Clemente Biondo, un esordiente imprenditore napoletano, è riuscito a far combaciare alla perfezione l’utile al dilettevole attraverso la sua intuitiva invenzione.

Si tratta di Mokase, una “Smart Cover” che prepara il caffè. Starà poi al pubblico valutarlo come vero “Espresso all’italiana” o meno.

Il progetto appare su Kickstarter, un sito americano di crowdfounding, con lo scopo di far incontrare innovatori e acquirenti curiosi.

Nel caso in cui l’oggetto riuscisse a spiccare il volo l’impianto di produzione sarà capace di fabbricare 11.500 pezzi ogni mese. Infatti tutto dipenderà dai fondi che arriveranno dagli investitoti interessati al progetto.

Il funzionamento è molto semplice:

  • si inserisce la cialda nello scomparto
  • si avvia il processo dall’app dedicata
  • la batteria e la cover faranno il resto

In un attimo si avranno così un telefono protetto e un caffè caldo da gustarsi in ogni momento della giornata.

Mokase, caffè, italia, batteria

Inizialmente le cialde saranno disponibili in gusto classico, arabico oppure tostato. Ma attenzione: nonostante la conservazione sottovuoto la loro durata è garantita per tre mesi.

La prima domanda che vi balzerà in mente sarà: ma perché? A questo punto, la probabile risposta potrebbe essere: perché no?

L’obiettivo delle innumerevoli aziende è quello di migliorare, aggiornare e innovare per soddisfare il mercato e, perciò, il consumatore.

L’unione di un oggetto utilizzato da chiunque, la cover per proteggere il proprio smartphone, a un prodotto consumato quotidianamente, potrebbe essere la chiave per il successo.

Peccato che la cifra minima da raggiungere di 75.000 euro è lontana dall’essere raggiunta. O meglio per ora non verrà raggiunta affatto. L’8 maggio infatti il sito americano ha sospeso la campagna, impedendo ogni ulteriore raccolta di fondi.

Speriamo che venga presto riavviata. Vi terremo aggiornati!

 

Questo Museo ci Insegna una Lezione Importante

Seconda Occasione Per Gli Oggetti Flop Del Mercato

Quanti nuovi prodotti escono sul mercato ogni giorno?

Quanti di loro ne sconvolgono il delicato equilibrio?

E quanti, invece, vengono posti nel dimenticatoio, mentre i loro designer tentano di nascondersi dietro la propria scrivania?

Samuel West ha deciso di dare una risposta concreta all’ultima domanda in questione, attraverso un bizzarro museo degli “epic fail” aziendali, il Museo del Fallimento.

La collezione aprirà i battenti al pubblico, in forma del tutto gratuita, il 7 giugno 2017, nella città di Helsingborg, in Svezia.

Ogni oggetto presente nell’esposizione appartiene proprio al fondatore, il quale ne ha raccolti più di sessanta e ognuno di essi rappresenta una parte di storia che l’azienda produttrice vorrebbe cancellare dai propri archivi.

Ecco quindi di seguito alcuni prodotti genialmente non-intuitivi che non hanno avuto l’opportunità di spiccare il volo.

CocaCola II: The New Coke

Il marchio Coca Cola merita un posto d’onore tra i prodotti flop, attraverso la nascita, nel 1984, della Coke II, una sorta di 2.0 che avrebbe dovuto sostituire la sua predecessora, per soddisfare le continue richieste di novità del mercato. Purtroppo per l’azienda, i consumatori in questo caso volevano tenersi ben stretti la vecchia amica classica, la quale nel 1985 venne reinserita nel mercato, mettendo al tappeto la 2.0.

Lasagne Colgate: Dentifricio a Tavola

Come non poter citare la lasagna surgelata marchiata Colgate, nata negli anni ‘80. E no, non si trattava di una lasagna dove al posto della besciamella era presente il dentifricio, ma di una lasagna a tutti gli effetti! Tuttavia non riuscì a catturare l’attenzione dei clienti, i quali evidentemente restarono fedeli alla cucina della mamma.

Apple Newton: Nonno dell’IPad

museo-fallimenti-fail-insuccesso

Anche il colosso internazionale Apple ebbe un proprio insuccesso. Nel 1993 venne lanciato sul mercato l’Apple Newton, un palmare che avrebbe dovuto stravolgere il mercato tecnologico dell’epoca. Tuttavia, l’unica cosa che riuscì a stravolgere fu la collera di Steve Jobs, il quale, una volta tornato alla direzione dell’azienda nel 1998, lo blindò nello scantinato di casa propria.

Blockbuster: L’Epoca di Internet

Probabilmente con un tocco di cattiveria, Steven inserirà anche il marchio Blockbuster, compagnia di noleggio film. Quest’ultima chiuse i battenti nel 2010: non a causa di un personale fallimento, ma dall’inarrestabile avvento dello streaming online.

CocaCola Blak: The New-New Coke

La Coca cola, evidentemente non soddisfatta di un singolo fallimento, decise di cimentarsi nella Coke Blak. Si trattava di una bevanda rilasciata nel 2006 che presentava una miscela del classico prodotto con il caffè. Tra lamentele per la troppa caffeina e per la mancata coesione di gusti, due anni dopo la vendita venne bloccata.

Nella categoria “oggetti dell’altro mondo” si possono senz’altro inserire svariati cimeli:

CueCat: Gatto Intelligente (Ma Non Troppo)

museo-fallimenti-scanner-gatto

Nel 2000 nacque il Cuecat, un lettore di codici a barre dalla forma di un grazioso micio, di modo da poter risalire al sito desiderato senza dover digitare l’URL. Probabilmente il pubblicò apprezzò di più la tastiera.

Hot Road: Fragranza di Pneumatici

Non tralasciamo l’intensa fragranza per uomo rilasciata nel 1996 dalla Harley Davidson, elaborata su misura per i propri centauri. La casa motociclistica però puntò sulla categoria di uomini meno incline all’uso del profumo, segnando un altro punto nella classifica dei fallimenti storici.

Twitter Peek: ChipChip

flop-clienti-twitter-zero

Ultimo, ma non ultimo (c’è sempre peggio al peggio) è il Twitter Peek: un dispositivo mobile lanciato nel 2009 dalla società Peek, il cui unico scopo era letteralmente “cinguettare”, ossia twittare sull’omonimo social, alla modica cifra di 200 dollari. I consumatori preferirono andare al parco ad ascoltare gli usignoli.

Ecco quindi alcuni simpatici oggetti che saranno presenti in questa mostra.

Ciò che è fondamentale sottolineare è l’intenzione del proprio fondatore, il quale non vuol tentare di deridere questi progetti. Bensì, facendo proprio il motto “il fallimento è necessario per l’innovazione”, intende far comprendere che è inevitabile, in un mondo di molti successi, avere alle spalle alcuni fallimenti. Perché sono la prova del fatto di aver imparato da essi.

View Conference 2016, formazione e innovazione continua!

Il successo di ZERO continua inarrestabile, il segreto? Una formazione continua, orientata sempre alla migliore innovazione.

Dal 24 al 28 ottobre si è svolta a Torino, presso Torino Incontra in via Nino Costa 8, la 17esima edizione della View Conference sull’innovazione e le tecnologie digitali.

La rassegna, che ha visto la presenza di ospiti prestigiosi ed internazionali come Donald Greenberg, Brad Lewis, Byron Howard, Conrad Vernon, ha trattato le tecniche avanguardistiche di sviluppo di videogames e film di animazione 3D. Molti spunti hanno riguardato anche l’evoluzione dell’economia digitale, sempre più orientata al mondo mobile e alla gamification.

Gli spunti, oltre che sorprendenti e affascinanti nel contesto della grafica digitalizzata, sono stati molteplici anche in ottica di sviluppo del progetto ZERO: la conferma che la via corretta per l’espansione di un’iniziativa di successo è la dimensione mobile (quindi su device come smartphone e tablet), che la struttura organizzativa basata sulla formazione e sugli incentivi è la strada più efficace per condurre al successo, che i risultati e le iniziative devono sempre essere sia personali che condivise all’interno del proprio team.

Tutto ciò ci rende enormemente orgogliosi di quanto costruito fino ad ora e soprattutto delle incredibili innovazioni che ZERO ha in serbo per il futuro prossimo. Iniziative che ci collocheranno entro poco tempo al vertice delle nuove iniziative imprenditoriali basate sull’economia digitale.

Mobile gaming

Una slide esemplificativa dell’enorme giro d’affari che alimenta il mercato del mobile gaming