Le 3 principali tecnologie usate dai Network Marketing

Tecnologie Network marketing

Tralasciando per un attimo la tecnologia, il modello di business del network marketing è un metodo di distribuzione di servizi e prodotti che permette, oltre alla possibilità di accedere al servizio stesso, anche quella di diventarne distributore, proponendo l’attività a parenti e amici interessati all’argomento.

In questo modo non solo si usufruisce di un prodotto conveniente ma se ne entra a far parte costruendo una piccola attività imprenditoriale che ne permette il rapido azzeramento dei costi d’utilizzo e soprattutto la possibilità di grandi guadagni.

Tutto questo è semplicemente basato sul concetto di passaparola, ma c’è molto oltre sotto la superfice.

La tecnologia applicata al networking marketing

Il network marketing segue un’evoluzione parallela alla vendita in generale, ma la sua storia è parecchio più interessante. Questa strategia di crescita ha infatti la capacità di sfruttare le nuove tecnologie per gestire al meglio le risorse.

Qui di seguito indaghiamo nel dettaglio le tre principali tecnologie utilizzate nel network marketing online, sfruttando le risorse che la rete fornisce.

Social network marketing

1. Social Network

Marketing e Social vanno potenzialmente a braccetto. In entrambi i casi, infatti, si parla di network, ovvero una grande rete di contatti che permette una comunicazione rapida ed efficace, soprattutto se associata ad un determinato servizio o brand.

Le storie di Instagram, che ad oggi è il social più utilizzato a livello globale, permettono di rimanere in perenne contatto con il proprio network fornendo spesso stimoli e proposte durante tutto l’arco della giornata. Inoltre Instagram permette di creare e rafforzare il proprio personal brand aumentando la credibilità del prodotto ed incrementandone la coerenza.

Inoltre grazie alle statistiche consultabili attraverso la piattaforma social, è possibile valutare quali sono i contenuti più efficaci per il proprio seguito, affinando così le caratteristiche della propria comunicazione.

2. Videochiamate e Meeting digitali

Durante la pandemia da Coronavirus, sono cambiate le nostre abitudini in ambito comunicativo. Prediligendo la distanza abbiamo avuto modo di sfruttare tutto ciò che la tecnologia ci consente, pur di rimanere in contatto con chi solitamente ci circondava fisicamente, sia nel network marketing che altrove.

Zoom Network marketing

I Network Marketing più resilienti si sono infatti rivolti alle principali piattaforme che permettono di effettuare videochiamate per organizzare conferenze, presentazioni, meeting e corsi.

Grazie all’utilizzo di una semplice webcam o smartphone è stato possibile uno scambio informativo più sincerto e face-to-face tra i membri del team e con il mondo esterno.

L’utilizzo di questo sistema permette infatti anche di formare a distanza tutti coloro decidono di entrare a far parte della squadra

Con queste tecnologie, in alcuni casi, la crescita dei network marketing è stata anche più rapida di prima, comunicando il prodotto e il servizio a molte più persone contemporaneamente.

Ldella propria rete di contatti che vogliono a loro volta avvicinarsi al servizio diventando essi stessi dei distributori e venditori del prodotto stesso.

3. Analisi dei dati

L’analisi della rete di contatti è fondamentale per poter perferzionare le proprie tecniche di vendita, in base al tipo di clientela che potrebbe essere interessata al servizio.

Grazie alla presenza di svariati software utili al calcolo è possibile analizzare i dati tecnici riguardanti le performance dei propri collaboratori e compagni. In questo modo è possibile monitorare in maniera costante le prestazioni dei vari contatti, stilando delle classifiche che mostrino i risultati più o meno importanti di ciascun collaboratore all’interno del proprio network.

Analisi dati network marketing

Il punto di forza dell’analisi statistica dei dati all’interno del network è anche alla base dell’idea di condivisione e di crescita che noi di ScelgoZero decidiamo di applicare per far crescere in maniera uniforme i nostri collaboratori. Difficilmente si riescono a trovare network disposti ad investire per condividere i dati relativi alle performance degli obiettivi di marketing del singolo, per poi analizzarli rispetto al gruppo di contatti.

Questo è un valore aggiunto di ScelgoZero per tutti coloro che ne fanno parte, e chi sa come valutare un network marketing gli da il giusto valore.

Siamo padroni di una strategia precisa ed efficace: poniamo le basi per rafforzare il social brand con una contemporanea formazione digitale, a cifre irrisorie, di tutti i collaboratori e infine forniamo strumenti digitali concreti, utili ad una costante crescita personale ed economica.

Un Ponte Galleggiante per Produrre Energia

Come produrre energia elettrica sfruttando il mare

L’Indonesia detiene il record come quarto Paese più popoloso al mondo. Con i suoi 255 milioni di abitanti ha quindi un fabbisogno energetico immenso.

Il governo sta tentando di ridurre il consumo di carbone a favore dell’energia sostenibile.

Per questo motivo lo stato ha appoggiato l’ambizioso programma della joint venture olandese Tidal Bridge.

Si tratta di una collaborazione tra la società di ingegneria Strukton e Dutch Expansion Capital (DEC), ossia un fondo di investimenti olandese.

Tidal Bridge ha proposto come progetto un ponte, denominato Palmerah Tidal Bridge, con lo scopo di sfruttare i moti delle maree come fonte energetica pulita.

Due fasi di costruzione

  1. Nella prima i lavori dureranno due anni, con un costo complessivo di 200 milioni di dollari. Ciò raggiungerebbe la produzione tra i 18 e i 25 Megawatt.
  2. Nella seconda si è già progettato un ampliamento in tre anni per consentire la produzione tra 90 e 115 Megawatt.

In prima battuta l’energia prodotta soddisferà il fabbisogno di circa 100.000 indonesiani.

Nel successivo ampliamento si arriverà a soddisfarne oltre 500.000!

Questa costruzione avrà un costo complessivo di circa 550 milioni di dollari e conterà 800 metri di lunghezza, collegando le isole Flores e Andonara.

Le due terre non posseggono una grande fama, nonostante la loro bellezza sia unica. Tale innovazione potrebbe portare un notevole afflusso di turismo.

FUNZIONAMENTO

Un Ponte Galleggiante per Produrre Energia dalle maree

La struttura monterà una serie di enormi eliche nella zona sommersa, le quali ruoteranno al passaggio delle correnti di marea.

In questo modo l’energia prodotta dalla rotazione sarà distribuita alle milioni di persone che ancora oggi non godono di una rete stabile.

Tutto senza impattare in alcun modo l’ambiente!

Il CEO di Tidal Bridge, Eric van den Eijnden, si è espresso dicendo:

“Siamo orgogliosi di utilizzare la tecnologia all’avanguardia per la realizzazione di questo ponte attraverso la più grande centrale a maree del mondo e poter incrementare il livello di vita delle persone con questo progetto”.

Il Palmerah potrà quindi essere un’ottima inversione di rotta dai combustibili fossili, i quali danneggerebbero il delicato ecosistema indonesiano.

 

 

Da Oggi gli Smartphone fanno anche il Caffè

Il bar sotto casa è chiuso? Ci pensa Mokase!

Gli smartphone si trasformano sempre più in delle macchine “tuttofare” mentre si lasciano alle spalle i propri predecessori.

Ecco che Clemente Biondo, un esordiente imprenditore napoletano, è riuscito a far combaciare alla perfezione l’utile al dilettevole attraverso la sua intuitiva invenzione.

Si tratta di Mokase, una “Smart Cover” che prepara il caffè. Starà poi al pubblico valutarlo come vero “Espresso all’italiana” o meno.

Il progetto appare su Kickstarter, un sito americano di crowdfounding, con lo scopo di far incontrare innovatori e acquirenti curiosi.

Nel caso in cui l’oggetto riuscisse a spiccare il volo l’impianto di produzione sarà capace di fabbricare 11.500 pezzi ogni mese. Infatti tutto dipenderà dai fondi che arriveranno dagli investitoti interessati al progetto.

Il funzionamento è molto semplice:

  • si inserisce la cialda nello scomparto
  • si avvia il processo dall’app dedicata
  • la batteria e la cover faranno il resto

In un attimo si avranno così un telefono protetto e un caffè caldo da gustarsi in ogni momento della giornata.

Mokase, caffè, italia, batteria

Inizialmente le cialde saranno disponibili in gusto classico, arabico oppure tostato. Ma attenzione: nonostante la conservazione sottovuoto la loro durata è garantita per tre mesi.

La prima domanda che vi balzerà in mente sarà: ma perché? A questo punto, la probabile risposta potrebbe essere: perché no?

L’obiettivo delle innumerevoli aziende è quello di migliorare, aggiornare e innovare per soddisfare il mercato e, perciò, il consumatore.

L’unione di un oggetto utilizzato da chiunque, la cover per proteggere il proprio smartphone, a un prodotto consumato quotidianamente, potrebbe essere la chiave per il successo.

Peccato che la cifra minima da raggiungere di 75.000 euro è lontana dall’essere raggiunta. O meglio per ora non verrà raggiunta affatto. L’8 maggio infatti il sito americano ha sospeso la campagna, impedendo ogni ulteriore raccolta di fondi.

Speriamo che venga presto riavviata. Vi terremo aggiornati!

 

Zero e il suo team presente al Gamification World Congress 2016!

Tra gli esperti della Silicon Valley e i professionisti arrivati da tutto il mondo, si sono discusse le ultime innovazioni nel coinvolgimento di clienti e dipendenti.

Aziende e organizzazioni come KFC, Belron, Leroy Merlin, Evo Bank, Chiesi, Boehringer Ingelheim e Abbvie hanno i loro casi di successo nel coinvolgimento dei clienti e dipendenti non più come parte passiva ma con una funzione attiva.

Infatti con “gamification” si intende l’utilizzo di elementi mutuati dai giochi e delle tecniche di game design in contesti esterni ai giochi. Il termine, introdotto nel febbraio 2010 da Jesse Schell, ora al centro dell’attenzione di tutti i dipartimenti di marketing delle maggiori aziende mondiali, contiene i principi base per sviluppare una relazione proficua con clienti e dipendenti.

La quinta edizione della GWC (Gamification World Congrss http://www.gwc-conference.com ) ha quindi accolto a Madrid il 26 e 27 ottobre 40 dei principali esperti di gamification del mondo, rispettivamente nei diversi settori aziendali: dalle relazioni con i clienti, alle risorse umane, all’educazione e fino alla salute.

Esperti internazionali come Kevin Werbach (The Wharton School), Yu-Kai Chou (Il Gruppo Octalysis), Ercan Altug (KFC), Stephen Dinehart (game designer per Nintendo, Activision, Warner Bros, etc.) hanno presentato le ultime tendenze nei più disparati settori delle nuove tecniche di ingaggio.

In proposito sono significative le dichiarazione dei Big player presenti:

  • Eric Laborde (CEO di Pernod Ricard Spagna ) ha dichiarato “il nostro futuro è adesso integrazione digitale. L’innovazione è parte del nostro DNA. Il digitale è nella nostra vita quotidiana e, approfittando di tutte le opportunità, abbiamo modo di andare avanti“.
  • José Miguel Martínez Checa (Responsabile Innovazione e Strategic Solutions Abbvie) ha affermato “la gamification è un potente strumento per ottenere l’impegno e la partecipazione delle persone, tra cui per cui innoviamo. Con il potenziale della condivisione di informazioni potremmo cambiare questioni importanti come la gestione di una malattia o l’educazione medica continua“.
  • Patrick Dost , Country Manager in Spagna di Qualifio, ha spiegato alcune delle loro storie di successo nell’applicazione meccanica di gioco per marchi e aziende. Secondo Patrick, “il marketing oggi ha bisogno di avere una strategia integrata e globale. L’impegno con i clienti deve essere allineato con le strategie di fidelizzazione del servizio clienti e con le segmentazioni dei clienti“.
  • Evo Bank ha mostrato come un settore difficile come quello bancario può migliorare il rapporto con i propri clienti grazie alle app. Con le parole di Pablo Carbonell, Business Development & Marketing Evo Bank, “cerchiamo sempre l’eccellenza per andare oltre le zone di comfort comuni, sempre con l’obiettivo di dare ai nostri clienti una maggiore interazione con noi. Siamo sicuri che la gamification applicata ai prodotti bancari possa provocare una maggiore soddisfazione e una maggiore raccomandazione. “
  • Il caso di KFC (Kentucky Fried Chicken) in Turchia non è un caso isolato, e mostra una soluzione innovativa per un problema comune in molte aziende. Ercan Altuğ Yılmaz, esperto di tecnologie dell’apprendimento in KFC, spiega come usando la Gamification e integrandola all’interno di un app mobile, hanno aiutato i nuovi dipendenti a modificare delle informazioni in modo più agile.
  • Con le parole di Sergio Jimenez (CEO Aiwin e co-fondatore di GWC Conference), ” Il lavoro è un gioco mal progettato e alcune aziende l’hanno già capito. Questo è il motivo per cui quella delle risorse umane è una delle zone in cui applicare la gamification garantisce un alto tasso di successo. […] Motivare il talento non si ottiene con una pacca sulla spalla. Per motivare, il gioco è la nostra ispirazione. Con questo approccio nel corso dell’ultimo anno che Aiwin ha implementato la gamification nelle principali aziende spagnole, con diversi obiettivi, che vanno dallo sviluppo del talento a migliorare l’impegno dei dipendenti. Le nostre previsioni indicano che per il 2020 oltre il 50% delle grandi aziende in Spagna costruiranno un qualche tipo di soluzione basata sul gioco nei loro processi relativi alle risorse umane “.
  • La Gamification e l’uso dei giochi in azienda ha aiutato a digitalizzare le imprese. Rosa Maria Lopez Carneros, Responsabile Multicanalità di Boehringer Ingelheim, ha detto: “Ci concentriamo sulle persone: sui pazienti, medici e collaboratori interni. Cerchiamo un approccio che ci permetta di conoscerli meglio per soddisfare le loro esigenze e aspettative. In questo la gamification ci aiuta a cambiare abitudini di lavoro, ottimizzare i processi, ci permette di addestrare e di motivare. Sulla fine ognuno di noi ha un ‘giocatore’ dentro“.
  • José Carlos Cortizo , uno degli organizzatori di GWC e Direttore Marketing BrainSINS, aggiunge che “L’impegno con i clienti è la grande sfida di quasi tutte le attività. In realtà ci sono un sacco di studi che mostrano la grande correlazione tra la fedeltà dei consumatori e il loro impegno di acquisto con un marchio. Tuttavia in Spagna abbiamo ancora una lunga strada per andare a migliorare le esperienze di shopping degli utenti, e per trovare nuove soluzioni basate sul gioco o sulle nuove tecniche di ingaggio, il cui potenziale è radicale per migliorare queste interazioni“.

Da parte nostra la conferma, dopo tre giorni di tavole rotonde e confronti con i maggiori esperti di settore, che il progetto ZERO è all’avanguardia in merito al coinvolgimento di clienti e collaboratori nel processo di diffusione virale.

A confermarlo le dichiarazioni in proposito “Zero è un progetto nato con la logica della gamification integrata in tutti i processi. Cresce con ritmi di crescita elevatissimi, anche al di sopra delle aspettative. Ogni mese segniamo un nuovo record e la nostra filosofia di coinvolgere il cliente nel processo di diffusione e branding si sta rivelando essenziale. Siamo consapevoli di essere solo all’inizio del processo di coinvolgimento dei clienti e dei collaboratori. Abbiamo in serbo straordinarie innovazioni, non resta che attendere che il futuro si manifesti!

Vi lasciamo alla piccola GALLERY del viaggio e della conferenza!