BeChildren 2.0 – Progetto in India

Nel “Piccolo Tibet” c’è bisogno di BeChildren

L’India, in pochi lo sanno, è il secondo stato più popolato del mondo e uno dei primi per densità.

Purtroppo però è tra gli stati più poveri del mondo e vive in gravi condizioni di igiene e salute.

Le zone montuose vicino all’Himalaya poi sono quasi del tutto prive di strade, e le poche presenti sono lunghe, tortuose e dissestate. Frane e valanghe sono all’ordine del giorno, e ovviamente l’asfalto è un’optional raro.

E proprio nella zona che chiamano il “Piccolo Tibet” nell’estremo nord dell’India, si trova Leh: una città montuosa di circa 28.000 abitanti, povera, fredda e senza ospedali.

Malattie e Ospedali

L’incidenza di cardiopatie congenite e problemi respiratori gravi è davvero molto frequente, e le strutture mediche più vicine sono a 400 km di distanza. Per curare queste malattie però servono ospedali attrezzati, che si possono trovare solo a più di 1000 km dalla città.

Ma chi ha fretta deve pagarsi il costoso volo aereo. Agli altri restano le pericolose vie montuose.

I malati poi sono spesso giovani, e ancora più spesso non sopravvivono all’inverno.

L’intervento di BeChildren

Per questo BeChildren vuole aiutare la Ladakh Heart Foundation a completare un’opera iniziata anni fa mai terminata per mancanza di fondi.

In primis si intende finire il parco giochi per ragazzi, dove potranno giocare e divertirsi in sicurezza.

Gli ospedali verranno poi riforniti di apparecchiature fondamentali come:

  • lampada per operare
  • defibrillatori
  • monitor digitali
  • pacemaker cardiaci
  • autoclavi per l’acqua pulita
  • macchine per rianimazione portatile

Un altro passo che uBroker, insieme a BeChildren, fa verso i bambini delle città più povere, per aiutarli a conquistare i loro diritti fondamentali, come le cure mediche e un sano divertimento.

Ad Ottobre invece BeChildren (nella persona di Edi Righi) andrà in Tanzania per vedere con i suoi occhi i piccoli grandi passi già compiuti verso l’istruzione infantile della zona.

BeChildren: Utopia o concretezza?

Con BeChildren si possono conciliare utopia e concretezza

Solitamente si ritiene che sia utopico un progetto difficilmente realizzabile, ma che se fosse realizzato sarebbe un bene per tutti.

Il sogno di BeChildren è di eliminare le disuguaglianze sociali per restituire dignità e diritti ai bambini dei paesi con più povertà, offrendo loro opportunità di istruzione, salute e alimentazione.

Un’utopia? Forse, in parte! Ma un sogno che si avvale di un progetto concreto è molto vicino alla realtà. E sarebbe un bene per tutti.

Secondo BeChildren, il progetto di Edi Righi, è possibile ottenere risultati tangibili anche all’interno di dinamiche molto complesse, come quelle sociali ed economiche. A condizione ovviamente che si perseguano obiettivi chiari e raggiungibili, finalizzando interventi di solidarietà a situazioni ben definite.

Questo tema è stato sviluppato nel corso del recente WarmUp di Parma ( 21/23 aprile). All’interno è stato presentato nella sua completa articolazione il programma di intervento nei territori di Lugeye e Nyanguge in Tanzania denominato ”La Capretta Studiosa”.

Il progetto si fonda su un rapporto di collaborazione l’impegno morale con le popolazioni locali.

Verrà finanziato l’acquisto di capre gravide per ogni bambino/a in età scolare primaria. E una per una saranno donate alle famiglie, che si impegneranno a far frequentare la scuola al proprio figlio.

Dalle capre nasceranno altre caprette, e altre ancora successivamente. Questo processo creerà un circuito virtuoso di microeconomia di latte e formaggio, che aiuterà a sostenere le spese scolastiche delle famiglie coinvolte.

formaggi-di-capra bechildren

Per fare ciò esiste un impegno concreto dell’azienda uBroker. In più a Parma è stata organizzata una raccolta benefica tra i partecipanti del WarmUp che ha testimoniato la grande sensibilità e generosità di tutti i collaboratori di ZERO.

Le risorse raccolte sono destinate ad allargare la portata dell’intervento solidale di BeChildren.

Ogni progetto sarà tanto più efficace quanto più sarà condiviso. La partecipazione di tante persone diventa un fatto culturale che fornisce un effettivo senso sociale alla solidarietà che una impresa è in grado di esprimere.

In questo senso un sogno da condividere può essere davvero un tratto comune di un’esperienza professionale e umana.

L’utopia di BeChildren dunque può diventare effettiva concretezza. Non dimenticando mai il motto che dice:

“Se educhi un bambino educhi un Uomo, se educhi una donna educhi una Nazione”

BeChildren si propone di fare il più possibile, grazie anche a tutti coloro che intenderanno contribuire.

Un grazie sentito a tutti, da BeChildren, da ZERO, e dalla Tanzania.

AGGIORNAMENTO:

BeChildren, grazie a tutti i collaboratori che hanno contribuito al progetto, è riuscita a raccogliere 5000 € devoluti interamente alla parrocchia che ha aderito al programma.

Grazie a questi soldi sarà possibile avviare un circolo virtuoso di istruzione e produzione alimentare, con grande beneficio della zona interessata.

 

5000 euro raccolti da bechildren

 

Perchè BeChildren andrà in Tanzania

Ecco come BeChildren vuole supportare due villaggi in Tanzania

BeChildren ha a cuore i più giovani delle popolazioni in maggiore difficoltà e per questo interverrà presto in Tanzania.

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BeChildren vuole dare un aiuto concreto alle comunità meno fortunate in Tanzania.uBroker e Zero sono fiere di supportare il lavoro di solidarietà BeChildren

Più precisamente andremo a Lugeye e Nyanguge, due paesi a poco più di 50 Km da Mwanza, capitale dell’omonima regione.

Negli ultimi anni qui le piogge sono state rarissime generando sconforto generale e gravi problemi all’agricoltura, principale attività della zona.

Qui la povertà è tale che le persone non coltivano tanto per vendere quanto per consumare, per sopravvivere.

E senza acqua il cibo è venuto a mancare così come i pochi soldi che riusciva a generare.

In un paese così povero e arido è quasi impossibile trovare il denaro per le cure, e ancora più impensabile quello per lo studio.

Non a caso la frequenza scolastica è calata mese dopo mese, aggravando la già bassa media di istruzione della zona.

Le famiglie non hanno soldi, e libri, quaderni, divise e scarpe rappresentano un costo non indifferente.

Finché la situazione economica non cambierà, nessuna famiglia avrà la possibilità di garantire un futuro migliore ai propri figli.

BeChildren aiuta le popolazioni meno fortunate

Per questo motivo BeChildren ha deciso di intervenire con il suo nuovo progetto.

L’obiettivo è di fornire una risposta concreta alla situazione di precarietà socio-economica delle famiglie nella zona, e quindi:

  • Promuovere la responsabilità dei genitori per garantire un futuro scolastico ai figli
  • Creare le condizioni economiche minime per sostenere i costi della frequenza scolastica
  • Creare uno spirito di solidarietà nei giovani

In questo caso i beneficiari diretti saranno i più giovani, ma indirettamente si aiuteranno anche gli altri membri della famiglia.

Come intende raggiungere gli obiettivi in Tanzania?

La Verità su uBroker

La Verità su uBroker luce e gas: non un semplice fornitore, molto di più

Definire uBroker come un semplice fornitore di luce e gas è davvero riduttivo, e noi del gruppo ZERO lo sappiamo bene: siamo una sua creazione!

Un frutto di un’azienda innovativa che è riuscita a unire le esigenze del mercato energetico con quelle del cliente. Una combinazione perfetta che ha portato a risultati fuori dal comune.

Fondata nel 2014 dai due esperti imprenditori Cristiano Bilucaglia e Fabio Spallanzani, uBroker ha avuto una crescita media del

+300% anno su anno.

Numeri sicuramente non regalati dal caso o dalla fortuna. Se così fosse tutto il team non dormirebbe sereno la notte, sperando di avere ancora un posto di lavoro il mattino dopo. Invece non è così! Tutto il nostro team, di ZERO e uBroker, riposa sereno e può dirsi orgoglioso dei grandi progressi della società.

Ognuno di noi ha contribuito ad aggiungere uno pezzo di successo al grande puzzle dell’innovazione di uBroker. E non potremmo essere più soddisfatti del percorso imboccato, una strada felice per l’azienda e per i suoi clienti.

E allora qual è il segreto che ha portato ad avere questi numeri? In realtà, più che segreti si è trattato di un mix esplosivo di strategie e valori, applicate con costanza e serietà:

  • attenzione massima verso i clienti
  • 100% italiana
  • smart e tecnologicamente avanzata
  • impegno sociale con BeChildren
  • e ovviamente azzera la bolletta!

E va bene, aggiungiamo anche un pizzico di fortuna. Ma è giusto così! Ogni azienda di successo deve essere supportata anche dalla fortuna, l’importante è portarla dalla propria parte 🙂

Perchè sono nati uBroker e ScelgoZero?

Cristiano Bilucaglia e Fabio Spallanzani hanno a lungo analizzato il mercato energetico italiano. Da questo si sono accorti di alcuni problemi:

  • i fornitori di energia erano pochi e molto grandi, con grande difficoltà per i clienti di comunicare con loro
  • il costo delle bollette era caricato delle enormi spese di marketing, riversate quindi sui clienti
  • nessuno riusciva a dare una reale opportunità di risparmio per i clienti.

Il cliente era quindi il membro nella peggior posizione tra tutti, frustrato dalle aziende che non li ascoltano e chiedono tanti soldi ogni mese.

Ecco che da questo scenario è nata la brillante intuizione dei due imprenditori, che ha portato uBroker a raggiungere i numeri di oggi.

ubroker luce e gas, opinioni ubroekr

Perchè non creare un gestore energetico…:

  • piccolo e vicino a tutti i clienti
  • abbattendo tutte le spese di marketing a favore di una bolletta più economica
  • trovando un modo per far risparmiare i clienti

L’ultimo punto è stato sicuramente quello più difficile da realizzare. Serviva un’idea opposta, nuova, diversa.

Capace di reinventare il mercato energetico e dare nuove possibilità ai clienti, prima del tutto sconosciute perchè i grandi player non mettevano a disposizione.

E dopo tanto pensare…. è nata l’idea perfetta: il primo progetto per azzerare le bollette di tutti i suoi iscritti, ScelgoZero!

Un fornitore, mille potenzialità

SI può dire che quella di uBroker è stata una storia imprenditoriale a tuttotondo. Nata da impegno, sacrifici e tanta voglia di rimescolare le carte in tavola.

Una volta creata l’azienda, era però necessario farla funzionare al meglio, con l’obiettivo di crescere lungo il tempo e azzerando più bollette possibili.

Ecco che ritorna il mix esplosivo di ingredienti mescolati con estrema cura. Una pozione magica che ha portato a una crescita senza precedenti.

 

1. ATTENZIONE MASSIMA VERSO IL CLIENTE

La Mission di uBroker cita:

“L’energia alimenta le nostre aziende, le nostre case, ma soprattutto le nostre relazioni. Per questo il punto principale della nostra mission è rendere semplici, economici e onesti gli scambi interpersonali, per concentrarci sulla collaborazione tra le persone, sulla fedeltà dei nostri clienti: il vero fulcro della nostra attività”.

In queste due frasi è concentrato il nucleo della società: l’attenzione verso il cliente.

Non esiste azienda di successo che non si concentri sui propri clienti perchè sono proprio loro quelli da premiare e ringraziare per il successo. Senza i clienti, una società non sarebbe che un edificio e dei computer.
Il cliente è capace di trasformare un team di persone e un’idea, in un brand noto in tutto il mondo.

Perciò disponibilità, cortesia e professionalità sono punti essenziali da rispettare, anche da noi del progetto ZERO, parte essenziale di uBroker.

ubroker vicino ai clienti

Il rispetto verso l’ambiente attraverso un’alta percentuale di energie rinnovabili nel nostro mix energetico è un altro nostro impegno. Non vogliamo fornire energia che danneggi i nostri stessi clienti, utilizzando il meno possibile fonti fossili.

2. 100% ITALIANA

Il nostro Paese, nonostante i suoi problemi, è stupendo. E questo è stato subito tenuto in conto alla fondazione della società.

Sarebbe stato un delitto non valorizzare l’Italia con questa nuova azienda energetica sul mercato. E così venne fatto.

  • sede legale e operativa italiane
  • personale tutto italiano
  • call center e assistenza clienti unicamente italiani
  • gran parte dell’energia è italiana
  • ci rivolgiamo solo al mercato italiano

Siamo fieri di aver preso questo cammino rivolto tutto verso il nostro paese. E precisiamo che non si tratta di una mancanza di volontà e apertura verso il mondo e gli stranieri.

La nostra scelta dipende dal fatto di voler incentivare l’economia italiana tramite tutte le nostre possibilità e questo vuol dire rivolgere tutte le attività in questa direzione.

tutto quello che serve sapere su ubroker

3. SMART E TECNOLOGICAMENTE AVANZATA

L’infrastruttura degli uffici di uBroker tocca i massimi standard di modernità. Hardware e software di ultima generazione, costanti aggiornamenti di monitor e pc, una struttura informatica all’avanguardia e, ciò che interessa di più ai clienti, le nostre web-app.

A noi piace fare le cose per bene, perciò il nostro ufficio IT ha sviluppato ben 4 web-app:

  1. app collaboratori
  2. app testimonial
  3. app clienti uBroker
  4. app backoffice

Le prime tre sono dedicate ai clienti dell’azienda e ai partecipanti di ZERO, sia per quelli che puntano a risparmiare che per quelli che ne fanno un vero e proprio guadagno.

L’app backoffice è invece il portale dal quale il nostro ufficio gestisce l’intera rete di clienti, con relativi contratti, pagamenti e ogni informazione utile.

Quello di cui andiamo particolarmente fieri è il fatto che ognuna di queste web-app sia stata sviluppata internamente. Non abbiamo perciò comprato dei software, bensì grazie alle capacità del nostro team ICT (Information & Communication Technologies), abbiamo potuto inventare e creare tutto da noi.

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Questo facilita e velocizza ogni processo, sia per noi che per tutta la customer experience.

4. IMPEGNO SOCIALE CON BECHILDREN

La realtà nel mondo è spesso più dura di come noi la conosciamo, ma le azioni che si possono fare per migliorarle sono molte.

BeChildren è la rappresentazione dell’impegno di uBroker nel voler migliorare il mondo, nel suo piccolo.

Questa associazione è andata in diversi paesi per seguire la propria missione:

E ha già in cantiere la prossima missione umanitaria: schierarsi in prima linea per aiutare bambini e famiglie in difficoltà in Colombia.

ubroker aiuta i bambini

Noi di uBroker supportiamo costantemente BeChildren, coscienti della sua opera di bene. Diversi Warm up ZERO hanno dato spazio all’associazione di condividere le proprie esperienze con il pubblico e soprattutto di organizzare una lotteria benefica per la raccolta fondi.

Inoltre ci impegnamo in attività benefiche come la donazione di mille pasti alla mensa dei poveri di Torino.

5. MIGLIAIA DI BOLLETTE AZZERATE

Ultimo ma non ultimo, la carta vincente di questo gestore energetico: ScelgoZero e la sua opportunità di azzerare le bollette.

Questo aspetto è stato forse quello che più ha accresciuto la fama di uBroker, l’unico fornitore capace di non far pagare le proprie bollette.

Pare assurdo, ma la verità è proprio questa. Qui troverete come è possibile azzerare le proprie bollette.

E vi accorgerete che l’intero processo funziona, e anche bene. Perchè tutto è studiato per fornire il miglior servizio al cliente a un prezzo stracciato: zero euro!

Alcune delle migliaia di bollette azzerate.

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uBroker è un gestore ricco di idee, tanto da creato il progetto Zero per azzerare le bollette. La verità su uBroker? È tutta da scoprire

 

Quindi qual è la verità su uBroker?

La verità su uBroker?

È unica

Non esiste alcuna azienda fornitrice di energia italiana che comprenda tutti questi servizi, impegni e attenzioni verso il cliente.

E in particolare con ZERO il cliente ha un’opportunità ancora più innovativa, potendo avere luce e gas gratuiti, per tutta la vita!

uBroker nasce dalla volontà di dare una scossa al vecchio e stantio mercato energetico, occupato da colossi lontani dalle esigenze dei clienti e interessati unicamente a diventare ancora più grandi.

Si fanno la guerra a vicenda a suon di offerte allettanti e pubblicità accattivanti. Dove le prime spesso nascondono un maxi conguaglio dopo qualche tempo, mentre le seconde fanno lievitare la spesa delle bollette.

È stato detto un forte NO a tutto questo.

Con capacità di visione e un team all’avanguardia uBroker, insieme a ScelgoZero, è stata capace di rimescolare le carte in tavola.

Per una nuova energia capace di azzerare Canone Rai e le proprie bollette.

Zero e il suo team presente al Gamification World Congress 2016!

Tra gli esperti della Silicon Valley e i professionisti arrivati da tutto il mondo, si sono discusse le ultime innovazioni nel coinvolgimento di clienti e dipendenti.

Aziende e organizzazioni come KFC, Belron, Leroy Merlin, Evo Bank, Chiesi, Boehringer Ingelheim e Abbvie hanno i loro casi di successo nel coinvolgimento dei clienti e dipendenti non più come parte passiva ma con una funzione attiva.

Infatti con “gamification” si intende l’utilizzo di elementi mutuati dai giochi e delle tecniche di game design in contesti esterni ai giochi. Il termine, introdotto nel febbraio 2010 da Jesse Schell, ora al centro dell’attenzione di tutti i dipartimenti di marketing delle maggiori aziende mondiali, contiene i principi base per sviluppare una relazione proficua con clienti e dipendenti.

La quinta edizione della GWC (Gamification World Congrss http://www.gwc-conference.com ) ha quindi accolto a Madrid il 26 e 27 ottobre 40 dei principali esperti di gamification del mondo, rispettivamente nei diversi settori aziendali: dalle relazioni con i clienti, alle risorse umane, all’educazione e fino alla salute.

Esperti internazionali come Kevin Werbach (The Wharton School), Yu-Kai Chou (Il Gruppo Octalysis), Ercan Altug (KFC), Stephen Dinehart (game designer per Nintendo, Activision, Warner Bros, etc.) hanno presentato le ultime tendenze nei più disparati settori delle nuove tecniche di ingaggio.

In proposito sono significative le dichiarazione dei Big player presenti:

  • Eric Laborde (CEO di Pernod Ricard Spagna ) ha dichiarato “il nostro futuro è adesso integrazione digitale. L’innovazione è parte del nostro DNA. Il digitale è nella nostra vita quotidiana e, approfittando di tutte le opportunità, abbiamo modo di andare avanti“.
  • José Miguel Martínez Checa (Responsabile Innovazione e Strategic Solutions Abbvie) ha affermato “la gamification è un potente strumento per ottenere l’impegno e la partecipazione delle persone, tra cui per cui innoviamo. Con il potenziale della condivisione di informazioni potremmo cambiare questioni importanti come la gestione di una malattia o l’educazione medica continua“.
  • Patrick Dost , Country Manager in Spagna di Qualifio, ha spiegato alcune delle loro storie di successo nell’applicazione meccanica di gioco per marchi e aziende. Secondo Patrick, “il marketing oggi ha bisogno di avere una strategia integrata e globale. L’impegno con i clienti deve essere allineato con le strategie di fidelizzazione del servizio clienti e con le segmentazioni dei clienti“.
  • Evo Bank ha mostrato come un settore difficile come quello bancario può migliorare il rapporto con i propri clienti grazie alle app. Con le parole di Pablo Carbonell, Business Development & Marketing Evo Bank, “cerchiamo sempre l’eccellenza per andare oltre le zone di comfort comuni, sempre con l’obiettivo di dare ai nostri clienti una maggiore interazione con noi. Siamo sicuri che la gamification applicata ai prodotti bancari possa provocare una maggiore soddisfazione e una maggiore raccomandazione. “
  • Il caso di KFC (Kentucky Fried Chicken) in Turchia non è un caso isolato, e mostra una soluzione innovativa per un problema comune in molte aziende. Ercan Altuğ Yılmaz, esperto di tecnologie dell’apprendimento in KFC, spiega come usando la Gamification e integrandola all’interno di un app mobile, hanno aiutato i nuovi dipendenti a modificare delle informazioni in modo più agile.
  • Con le parole di Sergio Jimenez (CEO Aiwin e co-fondatore di GWC Conference), ” Il lavoro è un gioco mal progettato e alcune aziende l’hanno già capito. Questo è il motivo per cui quella delle risorse umane è una delle zone in cui applicare la gamification garantisce un alto tasso di successo. […] Motivare il talento non si ottiene con una pacca sulla spalla. Per motivare, il gioco è la nostra ispirazione. Con questo approccio nel corso dell’ultimo anno che Aiwin ha implementato la gamification nelle principali aziende spagnole, con diversi obiettivi, che vanno dallo sviluppo del talento a migliorare l’impegno dei dipendenti. Le nostre previsioni indicano che per il 2020 oltre il 50% delle grandi aziende in Spagna costruiranno un qualche tipo di soluzione basata sul gioco nei loro processi relativi alle risorse umane “.
  • La Gamification e l’uso dei giochi in azienda ha aiutato a digitalizzare le imprese. Rosa Maria Lopez Carneros, Responsabile Multicanalità di Boehringer Ingelheim, ha detto: “Ci concentriamo sulle persone: sui pazienti, medici e collaboratori interni. Cerchiamo un approccio che ci permetta di conoscerli meglio per soddisfare le loro esigenze e aspettative. In questo la gamification ci aiuta a cambiare abitudini di lavoro, ottimizzare i processi, ci permette di addestrare e di motivare. Sulla fine ognuno di noi ha un ‘giocatore’ dentro“.
  • José Carlos Cortizo , uno degli organizzatori di GWC e Direttore Marketing BrainSINS, aggiunge che “L’impegno con i clienti è la grande sfida di quasi tutte le attività. In realtà ci sono un sacco di studi che mostrano la grande correlazione tra la fedeltà dei consumatori e il loro impegno di acquisto con un marchio. Tuttavia in Spagna abbiamo ancora una lunga strada per andare a migliorare le esperienze di shopping degli utenti, e per trovare nuove soluzioni basate sul gioco o sulle nuove tecniche di ingaggio, il cui potenziale è radicale per migliorare queste interazioni“.

Da parte nostra la conferma, dopo tre giorni di tavole rotonde e confronti con i maggiori esperti di settore, che il progetto ZERO è all’avanguardia in merito al coinvolgimento di clienti e collaboratori nel processo di diffusione virale.

A confermarlo le dichiarazioni in proposito “Zero è un progetto nato con la logica della gamification integrata in tutti i processi. Cresce con ritmi di crescita elevatissimi, anche al di sopra delle aspettative. Ogni mese segniamo un nuovo record e la nostra filosofia di coinvolgere il cliente nel processo di diffusione e branding si sta rivelando essenziale. Siamo consapevoli di essere solo all’inizio del processo di coinvolgimento dei clienti e dei collaboratori. Abbiamo in serbo straordinarie innovazioni, non resta che attendere che il futuro si manifesti!

Vi lasciamo alla piccola GALLERY del viaggio e della conferenza!

View Conference 2016, formazione e innovazione continua!

Il successo di ZERO continua inarrestabile, il segreto? Una formazione continua, orientata sempre alla migliore innovazione.

Dal 24 al 28 ottobre si è svolta a Torino, presso Torino Incontra in via Nino Costa 8, la 17esima edizione della View Conference sull’innovazione e le tecnologie digitali.

La rassegna, che ha visto la presenza di ospiti prestigiosi ed internazionali come Donald Greenberg, Brad Lewis, Byron Howard, Conrad Vernon, ha trattato le tecniche avanguardistiche di sviluppo di videogames e film di animazione 3D. Molti spunti hanno riguardato anche l’evoluzione dell’economia digitale, sempre più orientata al mondo mobile e alla gamification.

Gli spunti, oltre che sorprendenti e affascinanti nel contesto della grafica digitalizzata, sono stati molteplici anche in ottica di sviluppo del progetto ZERO: la conferma che la via corretta per l’espansione di un’iniziativa di successo è la dimensione mobile (quindi su device come smartphone e tablet), che la struttura organizzativa basata sulla formazione e sugli incentivi è la strada più efficace per condurre al successo, che i risultati e le iniziative devono sempre essere sia personali che condivise all’interno del proprio team.

Tutto ciò ci rende enormemente orgogliosi di quanto costruito fino ad ora e soprattutto delle incredibili innovazioni che ZERO ha in serbo per il futuro prossimo. Iniziative che ci collocheranno entro poco tempo al vertice delle nuove iniziative imprenditoriali basate sull’economia digitale.

Mobile gaming

Una slide esemplificativa dell’enorme giro d’affari che alimenta il mercato del mobile gaming

Quando arriverà il 5G?

Cos’è il 5G?

Il significato di 5G è Quinta Generazione. Infatti lo standard attuale è quello di Quarta Generazione, che corrisponde a standard di velocità ben precisi: un download massimo di 100 Mb/s in movimento e 1 Gb/s in posizione statica.

Questi sono ovviamente risultati ideali difficilmente raggiungibili con i nostri terminali, ma tra la disponibilità della rete e la possibilità dei dispositivi lo standard è decisamente cresciuto rispetto alla generazione precedente, che scaricava ad una velocità massima di 14 Mb/s.

La rete 5G dovrà essere in grado di supportare non solo il crescente numero di smartphone, ma anche tutte le nuove tecnologie IoT (Internet Of Things), le vetture elettriche e connesse, le smart city, le case e i dispositivi domotici e tutto ciò che la tecnologia ci metterà a disposizione.

Quale sarà lo standard 5G?

5g-quando-arriva-in-italia

La Next Generation Mobile Networks Alliance, un’alleanza dei principali gestori telefonici, definisce le reti 5G in questo modo:

  • velocità in download di almeno decine di Mb/s per decine di migliaia di utenti
  • 1 Gb/s simultaneamente a molti lavoratori con gli uffici posti sullo stesso piano
  • parecchie centinaia di migliaia di connessioni simultanee per massicce reti di sensori wireless (senza fili)
  • efficienza significativamente potenziata in confronto al 4G
    (si intende la capacità di sfruttare al meglio la rete)
  • copertura migliorata e quindi più ampia
  • efficienza dei segnali potenziata
  • latenza significativamente ridotta in confronto all’LTE, per un segnale più costante e ininterrotto

Chi porterà il 5G in Italia?

Al momento le infrastrutture di rete mobile sono possedute principalmente da Vodafone, Tim e Wind, con tutti gli altri gestori che si appoggiano alle loro cellule o antenne.

L’aspetto positivo di questa innovazione però è che vede i costi scendere al pari dell’aumento della domanda. Infatti la tecnologia più evoluta richiede meno antenne, ciascuna più efficiente e in grado di soddisfare una domanda di molto superiore. In questo modo i costi di trasmissione del singolo dato si riducono drasticamente, aprendo le porte a nuovi giocatori.

5g-italia quando arriva

Per ora ci sono due partnership tese alla realizzazione di una rete 5G in Italia:

  • TIM ed Ericsson
  • Fastweb e Huawei

Quando arriverà il 5G in Italia?

Le tecnologie di rete ci impiegano circa 10 anni ad arrivare sul mercato per poi stabilirsi.

La prima tecnologia 1G commercializzata nel 1982 nacque all’inizio degli Anni ’70.

Nel 1982 nacque invece la connessione 2G, che arrivò sul mercato esattamente 10 anni dopo.

Non appena venne commercializzata, era già nato lo studio per la prossima generazione, che arrivò solo nel 2001.

Nello stesso anno iniziò lo sviluppo del 4G, commercializzato poi nel 2012.

Questa volta il mondo ha giocato d’anticipo, infatti risale al 2008 il primo studio della rete di comunicazione 5G, effettuato dalla NASA insieme a Machine-to-Machine-Intelligence Corp (M2Mi Corp).

La rete di comunicazione 5G quindi arriverà sul mercato entro il 2020, e sarà almeno 100 volte più veloce di quella che conosciamo, oltre che più estesa sul territorio.

Come al solito la novità porterà un cambiamento nel mondo delle tariffe telefoniche.

 

Rimborso Canone RAI: richiedilo online

Chiunque ne abbia diritto può richiedere il Rimborso del Canone RAI, direttamente online

Da Luglio 2016 il Canone RAI è stato aggiunto automaticamente nella bolletta elettrica, poiché fino allo scorso anno la percentuale di riscossione dell’infelice tassa televisiva era decisamente troppo bassa.

Maggio era il termine ultimo per la richiesta di esenzione dal pagamento per gli aventi diritto. Ora, per chi fosse in ritardo, è possibile richiedere direttamente un rimborso del Canone RAI, sempre nel caso si rientri nella categoria di persone non tassabili. Da Giovedì 15 Settembre 2016 infatti è possibile richiedere il rimborso, anche online dal sito dell’Agenzia delle Entrate.

Leggi qui per avere più informazioni su chi ha diritto all’Esenzione Canone RAI.

Come chiedere il rimborso del canone RAI

 

Innanzitutto è necessario iscriversi ai servizi telematici Entratel o Fisconline.

Spedita la domanda, accompagnata da una copia di un documento d’identità, se verrà accettata, si avrà diritto al rimborso entro 45 giorni, che sarà erogato direttamente nella prima bolletta elettrica.

Per ulteriori informazioni visitare la pagina sul rimborso del Canone RAI.

Scarica il modulo per richiedere il Rimborso del Canone RAI

QUI le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

Non sei esente ma non vuoi pagare il Canone RAI?

Leggi Come non pagare il Canone RAI anche se non sei esente.

Quanto si può risparmiare sulle bollette?

Da pochi anni i livelli di risparmio sono arrivati al 100%

Grazie alle novità tecnologiche oggi risparmiare sulle bollette è facile e conveniente, ma ci sono due modi per farlo:

  • investendo in tecnologia che diminuisca i consumi
  • investendo in bollette che costino sempre meno

Entrambi sono investimenti intelligenti, ed entrambi fanno risparmiare centinaia di euro sulle bollette, ma ci sono differenze importanti nelle due strategie.

Investire in tecnologia

Nel primo esempio il primo passo è quello di restare aggiornati sulle nuove tecnologie proposte sul mercato. Questo perchè ogni nuovo prodotto potrà far consumare meno rispetto al precedente; sappiamo che oggi il progresso corre veloce!

In questo modo si può decidere se e quali oggetti sostituire, in base a tempi, prezzi e risparmio complessivo.

Sono tanti gli esempi di tecnologie vicine al risparmio e anche all’ambiente, grazie al loro basso impatto energetico. Alcuni esempi utili sono:

Il web è fonte di grande ispirazione per risparmio di ogni tipo, come il rubinetto che fa consumare il 10% d’acqua in meno, o il manicotto della doccia che vaporizza l’acqua per risparmiarne il 70%.

In questo modo si possono ridurre notevolmente i consumi, e con un po’ di accortezza si eviteranno tutti gli sprechi, che in un anno ammontano solitamente al 20-30% del totale delle bollette.

come risparmiare in bolletta, risparmio bolletta

Investire in energia pulita e rinnovabile è sicuramente una buona strada da seguire per poter ridurre la spesa nella bolletta.

Tuttavia è bene non limitarsi a seguire solo questa strada, per due motivi:

  1. richiede un investimento economico
  2. prima di avere risparmi effettivi ci sarà bisogno di tempo

Ecco quindi che viene in soccorso il secondo punto importante del viaggio verso il risparmio in bolletta.

Investire in bollette

“Cosa significa investire in bollette?” Questa è la domanda tipica di chi sente questa frase.

Fino ad oggi le vostre bollette sono state solo una spesa in cambio di un servizio, dll’elettricità per ogni oggetto elettronico al gas per riscaldarsi e cucinare.

Ma se ci fosse una bolletta capace di far guadagnare dei punti ai suoi clienti, e questi punti si potessero poi convertire in sconti sulla bolletta, fino al suo azzeramento?

A questo punto il problema della bolletta sarebbe solo più un lontano ricordo.

Può sembrare un discorso per assurdo, scritto per far sognare i lettori speranzosi di non pagare più la bolletta. E invece è esattamente il contrario.

Questo appena descritto esiste, proprio qui in Italia e accessibile a tutti.

Questo è il progetto ScelgoZero.

Una community di persone intenzionate a risparmiare il più possibile sulle utenze di casa propria, tutte partecipanti del primo social utility network al mondo. Un’impresa che, senza investimenti economici di alcun tipo, dà la possibilità di risparmiare sempre di più sulle bollette.

E settimana dopo settimana, mese dopo mese, l’esito è l’azzeramento della bolletta, qualunque sia il costo, canone Rai compreso.

Come funziona? Scopri ScelgoZero – Luce e Gas

 

Ecobonus 65% anche sui condomini

In arrivo il nuovo Ecobonus

La prossima Legge di Bilancio porterà con sè il nuovo Ecobonus, che estende la proposta di Delrio e Morando non più solo alle abitazioni singole come gli NZEB, ma anche ai palazzi e ai condomini.

Questa soluzione permetterà di ridurre i costi di ristrutturazione del 65%, pagati da un fondo appositamente creato.

Il restante 35% si dividerà in 10% anticipato dai condomini, e 25% pagato con degli interessi sulle bollette per gli anni successivi, che rimarranno però più basse senza incidere sui costi del mutuo, grazie alla riqualificazione energetica che riduce l’impatto ambientale degli edifici stessi.

In italia ci sono 12 milioni di palazzi necessitanti di ammodernamento, e questo fondo mira proprio a quelli che faranno risparmiare di più al paese, ovvero quelli che ad oggi consumano più risorse.

In questo modo l’Italia dovrebbe diminuire il suo consumo energetico, avvicinandosi sempre di più a diventare un Paese energeticamente autonomo.