I 3 tipi di networker che incontrerai nella tua vita

Oggi vogliamo parlare di voi, dei Networker, e più in particolare dei tre tipi di networker che incontrerete nella vostra vita.

Di certo questo articolo potrà esservi anche utile per capire che tipo di Networker siete e soprattutto cosa potete fare per migliorare, e quindi crescere professionalmente.

I 3 tipi di networker sono gli impostori, i principianti e i professionisti (quelli rari).

Impostori

Un impostore lo si riconosce a primo impatto: se ne sente l’odore a chilometri di distanza.

Un odore di pigrizia, privo completamente di qualsiasi tipo di empatia. Costituiscono circa l’80% di tutti i networker presenti online e offline, purtroppo (o per fortuna?) e sono anche la causa principale di tutti gli stereotipi negativi che coinvolgono questa professione.

Hanno sempre fretta di raggiungere il successo e vogliono spremere i loro contatti come le arance in autunno, ma non è così che si arriva in alto.

Gli impostori adottano uno stile di vita propriamente parassitario: sono sempre alla ricerca di un messia, di un qualcuno che li elevi e li faccia crescere al posto loro. Possibilmente mentre loro stanno in piscina a sorseggiare un cocktail – se possono permetterselo.

Inutile dire che il loro sia un comportamento sbagliato e inconcludente, che la maggior parte delle volte arreca più danni di quanti vantaggi porti, sia a se stessi che a chi incontrano, senza parlare dei danni all’azienda per cui decidono di collaborare.

Come insegnamo ormai da tempo, non esistono scorciatoie per il successo, non esistono trucchi, solo metodi da applicare con costanza e pazienza.

Principianti

A differenza degli impostori, i principianti hanno tutte le migliori intenzioni di affrontare questa professione con dignità, attenzione e determinazione.

Purtroppo, però, la maggior parte delle volte si concentrano sugli aspetti sbagliati.

Questo tipo di networker è vittima di una propaganda creata appositamente per ingannare, pensano che per avere successo basti avere fortuna, un ottimo tempismo oppure la furbizia di adottare le scorciatoie giuste.

Quest’idea è frutto di una comunicazione sbagliata da parte di chi vuole far credere di avercela già fatta senza alcun tipo di sforzo, allo scopo di lucrare su tutte quelle persone che, ingenuamente, ci credono.

Mentre la condizione degli impostori è quasi irreversibile e imperversa come una malattia, un principiante in realtà ha la possibilità di redimersi. Ci vuole forza di volontà e un percorso di formazione serio, lungo e impegnativo.

Sebbene arrivare alla meta nel minor tempo possibile e con il minor impiego di sforzi necessario sia un pensiero allettante per chiunque, l’unico vero segreto per avere successo è darsi da fare e rimboccarsi le maniche.

Perché la fortuna aiuta sempre e comunque gli audaci.

Professionisti

Arriviamo ora a loro, il tipo di networker talmente raro da sembrare persino una leggenda agli occhi di molti, introvabili e sembra sempre più spesso siano una specie in via di estinzione.

I professionisti uniscono passione e preparazione per raggiungere i propri risultati.

Non mancano di sfruttare un buon tempismo e delle circostanze fortuite, ma non si tratta mai di una situazione casuale: come diceva qualcuno

Che strano, più mi impegno e più sono fortunato

Perchè la fortuna si realizza solo quando incontra la preparazione.

Ancora più importante, l’allenamento e la determinazione sono in grado di rivoltare i presupposti più sfavorevoli. In questo senso la preparazione è l’antidoto contro la sfortuna, o quantomeno lo è quasi sempre.

Citando Michael Jordan:

Nella mia carriera ho sbagliato più di 9.000 tiri. Ho perso quasi 300 partite. Per 36 volte i miei compagni si sono affidati a me per il tiro decisivo… e l’ho sbagliato. Ho fallito tante e tante e tante volte nella mia vita. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto”.

Sbagliare è fondamentale: in un’epoca in cui l’errore viene condannato come un peccato capitale, ci sentiamo in dovere di riscattarlo.

Ma le buone scelte arrivano dall’esperienza, e l’esperienza arriva dalle scelte sbagliate. Quindi ciò che conta non è non sbagliare mai, ma imparare dai propri errori, e questo tipo di networker lo sa benissimo.

Con una mentalità lungimirante i professionisti trasformano ogni errore in un gradino su cui posare le future scelte, e piano piano riescono a salire in vetta alla carriera da networker, fino a diventare dei veri e propri leader.

Senza gli sbagli imparare è impossibile. Tutto ciò che si conosce lo si darebbe per vero senza una motivazione reale, senza una risposta certa, ma semplicemente per sentito dire.

Come e dove investire nel 2022

Il prossimo anno si apre con numerose possibilità di investimento, sia per i principianti che per gli investitori più avanzati, ma scegliere come investire i propri risparmi non è mai facile.

Il trend di investimenti però è esploso quest’anno, con la pandemia, e molto probabilmente continuerà la sua crescita anche nei prossimi mesi e anni. Questo è un chiaro segno del fatto che le persone sempre di più intendono diventare finanziariamente autonome e consapevoli.

Quindi dove investire il proprio denaro nel 2022? .

I 3 settori dove investire

Semplificando si può dire che esistano solo 3 categorie di investimento, ognuna con i suoi pro e i suoi contro:

  • immobiliare
  • azionistico
  • criptovalute

Il settore immobiliare fa gola a molti, non tanto per la compravendita e la speculazione ma soprattutto per la sua capacità di generare entrate costanti grazie all’affitto. Certo le case si deteriorano e richiedono spesso dei lavori che raramente sono economici. Aumentano inoltre le tasse da pagare e soprattutto richiede un capitale notevole con cui partire. Guadagni stimati inferiori al 10% l’anno.

L’area azionistica invece è più spesso che non una scommessa, perchè come dice Matthew McConaghey in The Wolf of Wall Street

“Nessuno sa se la borsa va su, giù, di lato. in circolo, meno che mai i broker. E’ tutto un fughesi […] fugasi, fugasio… polvere di stelle”

Vi linkiamo la splendida scena qui perchè strappa sempre un sorriso

Certamente c’è chi è in grado di giocare sulle statistiche e le informazioni in tempo reale, ma è tutt’altro che semplice, bisognoa poi sottostare agli orari delle borse e alle loro regole, perchè a volte un titolo chiude a 200 e la mattina dopo è sceso di 5 punti senza che voi possiate farci nulla. Potenziali guadagni mediamente inferiori al 20% l’anno.

E il settore più rischioso in assoluto è poi quello delle criptovalute, che vengono scambiate 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno, mentre dormite e siete in vacanza, e senza seguirle adeguatamente è facilissimo perdere i propri risparmi in uno schiocco di dita. Certamente anche in questo caso esistono persone che hanno fatto fortune con Bitcoin, Ethereum e altre, ma senza ombra di dubbio sono stati molti di più quelli che hanno perso soldi di quelli che ne  hanno guadagnati. In questo caso è tanto facile raddoppiare quanto perdere tutto, diciamocelo chiaramente: è fortuna.

Per tutti questi settori è sempre possibile informarsi, acquistare corsi e testare sul campo, ma il rischio resta sempre molto elevato.

Esiste invece un quarto settore (si abbiamo detto che erano tre) con un ritorno quasi sempre di almeno il 1.000%, ma a volte anche 1.000.000%, che però fa meno notizia, richiede più tempo e soprattutto una mentalità lungimirante.

Il quarto settore dove investire nel 2022

Ci sono diversi modi di dirlo, ma la chiave è investire su se stessi, investire del tempo sulla propria crescita, sulla formazione, sull’esperienza.

Sembra una frase intrisa di filosofia, troppo simile a il tempo è denaro e troppo poco concreta, eppure la verità che nasconde è estremamente preziosa se si vuole fare economia a livelli competitivi.

Non tutti i corsi vi renderanno milionari, ma di certo sono la vostra migliore chance di cambiare vita e di ridurre le possibilità di un fallimento.

Perché sì, le prime risorse di cui un investitore dispone sono sempre e comunque il proprio tempo e la propria mente: prima ancora del capitale, degli strumenti, del talento e delle intuizioni, è il tempo a stabilire se e in quale modo una determinata persona riuscirà a raggiungere il tanto agognato successo.

Tempo + intelligenza = successo

Questa regola è una costante ineluttabile, ma se il tempo è molto chiaro cosa sia, facciamo chiarezza sui due punti seguenti:

Cos’è il successo?

Rigiriamo a te questa domanda, perchè la verità è che ognuno ha una definizione diversa di successo, e quasi sempre cambia nel corso della vita.

Per alcune persone è essere milionari, ma forse sottovalutano il lavoro e la fatica necessaria per arrivarci.

Per altre può essere avere una famiglia, di quelle alla mulino bianco, ma anche in questo caso non si compra, si costruisce con tempo, compromessi e dedizione.

Che tu voglia aprire un ristorante, avviare un’attività di consulenza, diventare un professionista o essere il miglior papà/mamma della storia, di sicuro, un corso, un libro e un po’ di sana ricerca e curiosità ti avvicineranno più di qualunque cosa al tuo obiettivo.

Cos’è l’intelligenza?

Tra le tante definizioni, quella che più ci rende umani è la nostra capacità di adattamento e di riconoscere gli schemi.

Imparando cose nuove, impariamo nuovi modi in cui adattarci al mondo e riconoscere gli schemi. Facendo esperienza, idem.

Allenare queste abilità in un campo le renderà più efficaci in ogni ambito della nostra vita.

A stock trader checking technical markers of a stock on a computer screen.

Cosa significa investire il proprio tempo?

Da un lato sembra che in questo periodo ci sia una sovrabbondanza di tempo: la pandemia ci ha sottratto la possibilità di uscire, di coltivare le nostre passioni e le nostre relazioni personali, rovesciandoci addosso una quantità di tempo impossibile da gestire. Dall’altro lato, però, si è sempre troppo impegnati a correre verso un traguardo, cercando la strada più semplice e più rapida per raggiungerlo. Quando forse il modo migliore per vincere sarebbe quello di fermarsi cinque secondi e fare mente locale, prendere un respiro profondo e pianificare con lungimiranza.

Per questo parliamo di investimenti sul tempo: un investimento su te stesso e per te stesso, che non deve obbligatoriamente essere rivolto all’ambito lavorativo, ma che può prendere in considerazione nuove possibilità di formazione, di professione, oppure persino un nuovo percorso di vita.

Se tutte quelle ore perse a rimuginare sul futuro, a invidiare coloro che ce l’hanno fatta, o a controllare compulsivamente i social network fossero invece investite nel diventare delle persone migliori, metà dei problemi della società attuale svanirebbero in un secondo.

Inizia ora, inizia oggi: raccogli le tue ore e fai in modo che possano essere sfruttate nel miglior modo possibile.

Investi sulla tua vita e sulla tua persona e vedrai che alla fine, tirando le somme del valore delle ore che hai speso, ti accorgerai che il ritorno è stato di 10, 100, 1000 volte superiore alle aspettative.

Investi sul tuo tempo, perché se non lo farai tu nessun altro lo farà al posto tuo, ma soprattutto perché la strada più lunga e paziente spesso porta ai risultati più duraturi e soddisfacenti.

Carriere a prova di futuro

Osservando il mondo dall’alto, le dinamiche che si susseguono anno dopo anno, sopraelevandoci rispetto alla nostra piccola quotidianità (è uno sforzo complesso ma necessario) c’è solo una domanda che resiste alle nostre tecnologie sempre più avanzate: il futuro.

L’unica incognita alla quale non potremo mai dare una risposta è: cosa succederà domani?

Che sia un giorno, un anno o un decennio il futuro resta un mistero per tutti.

Si possono sempre fare delle previsioni basandosi sulle circostanze attuali e prospettando diversi scenari di sviluppo, anzi in alcuni casi si può essere piuttosto precisi (benchè nell’incertezza).

Per quanto riguarda l’economia ad esempio, sicuramente in futuro ci saranno dei nuovi lavori: basti analizzare la situazione presente in confronto al mondo delle professioni di cinque anni fa.

Il ruolo di internet è cresciuto sino a diventare indispensabile, e dove molte professioni sono sopperite all’utilità delle innovazioni tecnologiche, le stesse innovazioni hanno creato nuove professioni. Ma sarà così anche con l’arrivo delle intelligenze artificiali?

Certo nasceranno nuovi lavori anche in quel settore, ma laddove può arrivare la tecnologia presto non servirà più l’uomo, perchè quest’era tecnologica automatizzerà non solo la nostra forza, ma anche la nostra intelligenza, l’ultimo tassello che ci separava dalle macchine.

Dalle analisi attuali però sappiamo che la tecnologia non arriverà ovunque, o almeno non per un bel po’ di tempo.

Quali lavori sono a prova di futuro?

Prima di tutto: esistono delle professioni completamente a riparo da questa cieca rivoluzione tecnologica? Secondo il report di McKinsey sì.

Queste carriere miracolate, a prova di futuro, sicure, che non dovrebbero temere il progredire dei tempi sono:

  • Il settore sanitario
  • Il settore dell’istruzione
  • La creatività
  • I lavori sociali
  • La supervisione delle macchine
  • L’analisi software.

E il criterio secondo il quale vengono reputati sicuri e duraturi è il fatto che non sia possibile automatizzarli, quindi che le macchine non siano in grado di sostituire l’uomo per questi compiti.

Tuttavia questo report è fin troppo generico e pieno di punti ciechi.

Businessman touching heart shape of service mind and healthcare business graph growth and medical icon on cube, Medical examination, medicine, Data analysis on network screen, Medical business.

Il settore sanitario

Non tiene in considerazione quante automazioni siano già state adottate nel settore sanitario, in particolar modo nell’ambito della diagnostica specializzata, ma anche in ambito chirurgico e via dicendo.

Solo i lavori legati alla cura diretta dei pazienti continuerebbero a essere indispensabili anche in futuro.

Il settore dell’istruzione

Non tiene in considerazione il fatto che un numero sempre maggiore di persone decida di formarsi online: è un processo centralizzato, che riduce il numero di posti utili e necessari rivolti alla formazione.

Un formatore online è in grado di raggiungere milioni di studenti, ci si potrebbe aspettare un ruolo sempre più importante di questi formatori esperti anche nell’apprendimento scolastico e in parte è già così.

La creatività

Non tieni in considerazione che esistono già AI creative e che svolgono efficacemente buona parte anche del lavoro di avvocatura, di grafica, di design, di progettazione, addirittura di pittura.

Altri

Certo è, poi, che l’ambito software continuerà a crescere ancora per molto tempo, ma esistono già spiragli di automazione anche in questo campo.

Businessman using mobile smartphone and laptop analyzing sales data and economic growth graph chart. Digital marketing. Strategy and planning.

Ne manca uno importante

Come è possibile escludere dall’elenco delle carriere con un futuro duraturo il network marketing?

Con una situazione sociale sempre più sbilanciata verso un non egualitarismo, le persone cercheranno (e già cercano) aziende che restituiscono invece di accumulare, che distribuiscano invece di centralizzare.

Di riflesso sempre più aziende riconosceranno la necessità di adottare questo modello di business per le proprie realtà, perchè dove c’è domanda nasce offerta e i vantaggi saranno sotto gli occhi di chiunque. Il network marketing risulterà sempre di più un’opzione fruttuosa e futuribile, sempre più allettante.

Provando a osservare il mondo dall’alto, le dinamiche che si susseguono anno dopo anno, provando a fare quel piccolo sforzo di cui parlavamo all’inizio, risulta evidente: il futuro è già qui, sta a noi scegliere la carriera giusta con cui entrare a farne parte.

La colpa non è tua, ma della tua upline

Crescere, creare un business e avere successo sono risultati che si ottengono con un mix di ingredienti “cotti a puntino” e uno degli elementi fondamentali della ricetta è proprio la nostra upline. Ma iniziamo dal principio…

Che cos’è l’upline?

Letteralmente significa “linea superiore” e nel campo del network marketing dove ogni membro è invitato da qualcun altro, la nostra upline è la fila di persone che ci ha permesso di essere qui.

In altri termini, chi ha invitato me è la mia upline diretta, per esempio “Giorgio”. Ma anche Giorgio è stato invitato da qualcuno.

La mia upline quindi è composta da Giorgio, da Marco che ha invitato Giorgio, da Luca che ha invitato Marco, e così via fino ai livelli massimi di carriera che sono al vertice della struttura di cui facciamo parte.

Nella carriera di ciascuno queste persone possono fare una grande differenza, ma nonostante quello che abbiamo scritto nel titolo…

Conceptual image of network marketing – male hand connecting the wooden cut circles with person icon on them.

La colpa non è della tua upline

Sapevamo che questo titolo avrebbe catturato l’attenzione proprio delle persone che hanno più bisogno di leggerlo.

Chi ha esperienza nel network marketing lo sa, a volte l’upline sono meno ideali di quanto si spera e le motivazioni si possono trovare in diversi luoghi.

A volte le persone della nostra upline vengono da settori molto diversi, da network molto diversi.

Altre volte il network stesso in cui ci troviamo non ha un approccio di formazione esperienziale ma solo teorico e troppo poco pratico. O magari è stato così in un network precedente a quello in cui vi trovate ora a lavorare insieme e anche lui deve abituarsi a vivere sulla pelle le cose che ha imparato e sta imparando.

Perchè nessuno sa tutto e nessuno è perfetto.

Benchè spesso idealizziamo le nostre upline, certamente per ottimi motivi e per i loro grandi successi, dobbiamo ricordare una cosa importante: sono sempre esseri umani. Anche le persone piene di pregi ogni tanto hanno dei difetti, e le persone piene di difetti sapranno mostrarsi piene di pregi a chi saprà cercarli.

E’ complice anche il bias dell’attenzione selettiva: quando una persona non ci piace, o ci mette in difficoltà, tendiamo a vedere solo le cose negative quando faremmo meglio ad apprezzare tutto ciò che di positivo fa per noi anche se in modo più silenzioso.

Si può dire che ogni persona diventa adulta quando riconosce i limiti dei suoi genitori, in parte è lo stesso anche qui: un vero professionista riconosce che nessuno è perfetto, ma che da tutti si può imparare.

Ma quindi…

Di chi è la colpa?

Quando si fallisce non è mai contento nessuno, la frustrazione, il tempo perso e i sentimenti negativi, portano alla ricerca di un colpevole ed è facile puntare il dito verso le proprie upline: facendo carriera vi troverete spesso indicati dalle vostre strutture.

Sicuramente le upline potrebbero fare di più per prendersi cura delle persone che hanno invitato, ma questa è una frase sempre vera: si può sempre fare di più.

La verità infatti è che

  • Non è colpa della tua upline, perchè le influenze non sono determinanti. Ognuno può cambiare le cose con un po’ di impegno.
  • Non è colpa della struttura, perchè in tal caso sarebbe colpa tua in quanto suo creatore.
  • Non è colpa del prodotto perchè esistono networker di successo in ogni settore, e di certo l’energia è il settore ideale per questo mestiere
  • Non è colpa dell’azienda, perchè i networker di successo esistono da molto tempo e oggi più che mai le aziende mettono a disposizione strumenti tecnologici e innovativi, alcune più di altre
  • Non è colpa dell’età, in quanto è possibile avere successo in qualsiasi momento della vita
  • Non è colpa dell’economia, perchè anche nei periodi di crisi si nascondono delle opportunità
  • Non è colpa delle poche amicizie, perchè sono solo il punto di partenza

La realtà dei fatti è che la colpa non è di nessuno. È tutta una questione di responsabilità, solo assumendoti le tue potrai guidare la tua vita verso il successo.

L’effetto network, come Paypal l’ha usato per diventare un colosso

Paypal effetto network

Nonostante possa sembrare un concetto nuovo e poco conosciuto, l’effetto network esiste da moltissimo tempo, probabilmente dai primi del ‘900. Non tutte le aziende però scelgono di utilizzare l’economia di rete, anzi sono davvero poche quelle che investono tramite questo meccanismo che entra in atto quando il valore di un prodotto aumenta in proporzione all’incremento delle persone che lo utilizzano.

C’è da dire che non tutte le imprese che scelgono di impiegare tempo e denaro nell’effetto network, riescono ad ottenere il successo tanto desiderato: alcune volte non raggiungono il settore del mercato al momento opportuno, altre invece vengono superate da progetti più piccoli e promettenti.

Le aziende che invece riescono a trarre benefici da questo tipo di economia, si espandono a una velocità incredibile e raggiungono livelli da monopolio in pochissimo tempo, controllando gran parte del business per cui operano. Nonostante queste nuove realtà spaventino l’economia più consolidata e tradizionalista, è quasi impossibile rallentare il fermento degli utenti che giorno per giorno aderiscono a questo nuovo tipo di società e di investimento.

L’effetto network di Paypal

Tra le imprese che sono riuscite a diventare dei colossi grazie all’economia di rete, c’è sicuramente Paypal.
Nata nel 1998 per offrire soprattutto servizi digitali di pagamento e trasferimento di denaro, si è espansa rapidamente in tutto il mondo.

Inizialmente era favorita solo perché rispetto ad altre imprese, permetteva di effettuare transazioni sicure, senza inviare dati sensibili al destinatario del pagamento. Ma per continuare a crescere e far conoscere i suoi prodotti a un numero sempre maggiore di utenti ha deciso di rischiare, sfruttando l’effetto network.

Paypal ha quindi ideato un piccolo stratagemma, ‘regalando’ dieci euro sia all’iscritto che invitava un nuovo amico che al nuovo cliente ottenuto. In pochissimo tempo i nuovi iscritti sono aumentati a dismisura: un piccolissimo investimento ha trasformato Paypal in una potenza economica che al giorno d’oggi gestisce quasi per intero il monopolio dei pagamenti e dei trasferimenti di denaro in rete.

L’effetto network di Scelgozero

Anche noi di Scelgozero, abbiamo deciso di affidarci all’effetto network, ma in maniera leggermente diversa. Non lo utilizziamo per farci pubblicità, fornire un buon servizio o per remunerare la nostra azienda. Sono i nostri clienti a trarre maggior profitto creando la loro rete. Il nostro è un parallelismo inverso che consente ai nostri utenti di risparmiare sulle bollette in maniera semplice e divertente.

Nel nostro network i premi sono all’ordine del giorno e più sono gli amici iscritti alla rete di un determinato utente, più aumenteranno i regali, gli sconti e le offerte.


A differenza di Paypal che propone offerte molto vantaggiose per far conoscere i suoi prodotti, noi puntiamo a ridurre i costi delle bollette dei nostri clienti, a tal punto da azzerarle del tutto.

Il principio consiste nel creare un gruppo di acquisto che permette di pagare la materia prima come se fosse acquistata all’ingrosso, ma non solo, per ogni nuovo amico iscritto alla nostra community si ottengono risparmi immediati e sconti in bolletta.

Noi crediamo nell’effetto network e nelle nostre offerte, proprio per questo siamo sicuri che il successo della nostra azienda non è solo momentaneo, ma in continua ascesa. E solo grazie al lavoro di gruppo e alla buona volontà di tutte le persone, è possibile risparmiare e ottenere prezzi super vantaggiosi su tutte le materie prima.

La legge di pareto per il network marketing

Legge di pareto nel network marketing

Tutti hanno bisogno di una guida per essere più efficienti, nella vita di tutti i giorni e sul lavoro. La legge di pareto serve proprio a questo, a ottenere il focus necessario ad analizzare ed eliminare tutto ciò che nella quotidianità fa perdere solo tempo.

Questo concetto può anche essere applicato nell’ambito del Network Marketing ed è in grado di aumentare notevolmente la produttività in generale.

Che cos’è la legge di pareto

La legge di pareto è conosciuta anche come la regola dell’80/20, venne dimostrata, intorno alla fine dell’800 da Vilfredo Pareto, un noto sociologo ed economista italiano.

Il suo studio, esposto all’università di Losanna, documenta che l’80% dei terreni presenti in Italia era di proprietà esclusiva del 20% della popolazione. Le ricchezze di tutta la nazione erano quindi in mano ad 1/5 degli abitanti ed era proprio questa la fetta di cui si doveva occupare maggiormente il governo, perché avrebbe reso molto di più rispetto agli altri abitanti.

In poche parole la legge di pareto sostiene che la maggior parte dei risultati ottenuti verrà generata solo da una quantità minima di azioni svolte durante la giornata.
Sono davvero molti i dati che confermano questo principio:

  • All’interno di un’azienda il 20% dei clienti rappresenta l’80% dei profitti
  • Il 20% dei pazienti causa l’80% della spesa sanitaria totale
  • L’80% dei reati viene commesso dal 20% dei criminali

Anche se non ce ne rendiamo conto, viviamo quotidianamente con questa realtà universale, inconsciamente la seguiamo per tutto quello che riguarda la nostra vita e tutto ciò che facciamo durante il giorno.

Legge di pareto e Network Marketing

Questo principio può essere applicato in qualsiasi ambito economico e sociale. In determinati lavori, proprio come nel Network Marketing, è molto importante, per definire, durante ogni singola giornata di lavoro, i secondi decisivi che possono cambiare il corso della giornata, portare verso la direzione giusta e permettere di ottenere i migliori risultati.

Avendo ben in mente la legge di pareto sapremo quindi che se abbiamo una decina di cose da fare, sarà molto più remunerativo concentrare il nostro tempo sulle due che produrranno il valore maggiore.

Le altre 8 non bisogna certo ignorarle, ma sono quelle meno prioritarie e che eventualmente si possono delegare a qualcun altro.

Solitamente inoltre, proprio quel 20% di attività che producono più risultati sono quelle che vengono più spesso evitate, perchè fuori dalla zona di comfort o considerate erroneamente superflue. A volte il sorriso giusto, fatto alla persona giusta, può cambiarvi la vita per sempre.

Come sfruttare la legge di pareto nel Network Marketing

Sono molti gli aspetti per cui può essere sfruttata questa legge nel Network Marketing. In generale, prima di iniziare a lavorare, conviene sempre valutare quali sono i compiti che rendono di più e farli finché non vengono portate a termine, anche se sono noiosi e se richiedono più tempo. Uno stimolo per eseguirli è sicuramente la consapevolezza che sono i più remunerativi.

Come venditori bisogna essere ambiziosi, testardi ed essere tra i migliori. E’ infatti risaputo che solo il 20% ottiene i guadagni più alti, generando gli stessi risultati dell’insieme degli altri membri del team.

Ma questa legge può diventare ancora più estrema, se applicata in potenza su numeri sempre più grandi.  Modificando il rapporto della legge di pareto infatti, si possono ottenere proporzioni sempre più acute:

  • 4/1 (80/20)
  • 16/1
  • 64/1
  • 256/1

Un esempio di chi ha compreso questa dinamica sono gli stadi, in cui ci sono tantissimi posti a sedere normali (80%), alcuni più cari (16%), pochi Vip (4%) e un numero davvero esiguo di sedute super Vip (0,1%). Sfruttando la legge di pareto uno stadio riesce a guadagnare molto di più.

Imparando ad applicare queste potenze nel Network Marketing i risultati che si otterranno saranno sempre migliori. Un esempio davvero valido riguarda il tempo.

Ogni giorno ci sono 86.400 secondi. Normalmente, ogni giorno, abbiamo un minuto che vale mille volte di più di tutti gli altri. Ad esempio quel minuto al mattino in cui ci guardiamo allo specchio e capiamo se è una giornata sì o una giornata no. Se impariamo a influenzare quel minuto e a ripeterlo più volte, cambieremo il corso di molte giornate.

Inoltre il Network Marketing è un lavoro di squadra. Quando si fa parte di un team è fondamentale capire chi sono i collaboratori che fanno parte del 20% che porta l’80% dei risultati. Conviene quindi focalizzare l’attenzione su di loro, spronarli e incitarli a fare sempre meglio.

Al restate 80% va ricordato cosa significa essere nel 20% per far migliorare anche loro. Qualcuno di loro potrebbe prendere il posto in “prima squadra” a qualcuno di quell’20% che si è fatto superare.

La legge rimarrà valida, ma sfruttandola il totale dei risultati cambierà in positivo.

Questo ci insegna che benchè la legge di pareto sia una legge universale, si può manipolare.

Leadership e Network Marketing

Leadership per il Network Marketing

Rimanere ancorati all’attività di prima linea senza spingersi oltre la linea del leader, è uno degli errori più grandi che fa chi decide di intraprendere un percorso nel Network Marketing.

Considerarlo un secondo lavoro, una piccola rendita, senza cercare di migliorare le proprie qualità e senza considerare il successo che si potrebbe ottenere con il giusto impegno, è un limite che hanno la maggior parte delle persone, spaventate da tutto ciò che è nuovo e poco conosciuto.

Gli stimoli che si possono ottenere facendo questo tipo di mestiere sono davvero tanti, molti di più rispetto a un qualsiasi altro lavoro.
Nel Network Marketing sforzo e impegno vengono ampiamente ricompensati e grazie alla giusta dose di costanza e testardaggine è anche possibile raggiungere alti livelli, ma solo se si è disposti a diventare dei leader.

Tutti possono diventare bravi nella leadership ed è un obbiettivo a cui chiunque dovrebbe aspirare. Ma per farlo è necessario rivedere qualche aspetto del proprio carattere e sviluppare alcune doti ancora nascoste.

Credere nelle proprie capacità

Per fare progressi, sia da un punto di vista lavorativo che nella vita di tutti i giorni, è fondamentale prefissarsi degli obbiettivi ed avere la convinzione di poterli raggiungere.

Questo processo è l’autoleadership, una vera e propria sfida con se stessi.

Infatti non basta solo credere nelle proprie capacità, per diventare un bravo leader, occorre pianificare attentamente il lavoro e attenersi alle proprie regole. Essere leader di se stessi è il primo passo per diventare leader di un team.

Le parole possono aiutare, ma a fare la differenza sono i gesti e il carisma: mostrare agli altri – e a se stessi – le proprie abilità ed essere un esempio positivo e propositivo, è l’unico modo per dimostrare che si può essere una guida e non soltanto una pedina.

Dare sempre il giusto valore alle persone che si incontrano

Al mondo ci sono moltissime persone di talento, molte non si rendono neanche conto delle loro qualità o non sanno sfruttarle a dovere. Il compito di un buon leader è proprio quello di riconoscere le potenzialità dei suoi collaboratori, di spronare i migliori e di saper selezionare nuovi venditori che conoscano i segreti del Network Marketing.

Ascoltare, consigliare e incoraggiare i membri del proprio team sono le basi per una buona leadership.

Esprimere gratitudine ai membri del proprio team

Il Network Marketing non è un lavoro che si può fare da soli. Certo all’inizio bisogna contare solo su se stessi come in qualsiasi attività, ma solo collaborando con i membri del proprio team si potrà guadagnare veramente.

L’aiuto e la sintonia tra i vari membri sono fondamentali, non solo per ottenere i risultati desiderati, ma anche per poter andare avanti senza troppi intoppi.

Proprio per questo un leader deve saper ringraziare i suoi collaboratori: i successi ottenuti non saranno solo suoi, ma di tutto il gruppo. Un clima gradevole e gratificante stimolerà tutti a lavorare sempre meglio e a raggiungere obbiettivi sempre più difficili.

Il concetto è molto semplice e simile a quello di un qualsiasi sport di squadra: se il clima è gradevole, i giocatori vanno d’accordo e sono gratificati dal mister, le vittorie arriveranno con facilità.

Stesso discorso vale in senso opposto: se l’ambiente è malsano, si ricevono solo critiche e insulti, gli scontri saranno continui tra i membri della squadra e sarà pressoché impossibile vincere una partita.

Collaborare e aiutare il proprio team

Raggiungere bonus e alti livelli nel Network Marketing non significa assolutamente dover snobbare i propri collaboratori, anzi.

Se un membro del team è in difficoltà, teme di non raggiungere gli obbiettivi che si è prefissato o è semplicemente un po’ scoraggiato, dev’essere ascoltato, aiutato e seguito da un bravo leader, solo in questo modo sarà stimolato a continuare.

Occorre anche tenere in considerazione che le persone spesso non lavorano solo per soldi; soprattutto all’inizio quando, nonostante gli sforzi, sono davvero pochi i risultati economici che si ottengono.

Sapere di far parte di un progetto che funziona, motiva il membro di un team molto più di un premio in denaro.

Essere importante per la propria squadra, far parte di un gruppo omogeneo e ricevere riconoscimento e ascolto dal proprio leader, sono sicuramente motivo di gioia e soddisfazione.

 

6 cause che bloccano la tua carriera nel Network Marketing

Errori nella carriera del Network Marketing

Far carriera nel Network Marketing è possibile, ma sono moltissimi coloro che decidono di intraprendere questo percorso con la convinzione di guadagnare tutto e subito. E’ inutile dire che queste persone dopo qualche settimana o al massimo un mese rinunceranno a questo tipo di lavoro, sputando sentenze gratuite e giudicando tutti coloro che hanno successo nel Network Marketing.

E’ inutile criticare chi riesce a far carriera nel Network Marketing, le possibilità ci sono e basta prendere questo lavoro con serietà, proprio come si farebbe con qualsiasi altro impiego.

Occorre superare i propri limiti e combattere i propri difetti che limitano non solo l’aspetto lavorativo, ma anche la vita di tutti i giorni.

I motivi per cui non fanno carriera

Generalmente le persone che rinunciano subito a intraprendere la carriera del Networker sono:

Poco lungimiranti

La mentalità lungimirante serve soprattutto per accettare le piccole sconfitte e rimanere concentrati sulla meta finale.

Non importa vincere tutte le battaglie ma la guerra. Non importa fare sempre canestro ma farne più degli avversari.

La lungimiranza poi ci aiuta a individuare i possibili sviluppi, vedere lontano nel tempo e ascoltare con maggiore apertura mentale chi ha già ottenuto ottimi risultati nel Network Marketing.

Poco pazienti

Voler ottenere tutto e subito è un atteggiamento sbagliato sia nella vita che nel lavoro.

Ormai siamo abituati a questa frenesia che ci condiziona sotto qualsiasi aspetto, ma il Network Marketing è fatto proprio di pazienza, voglia di imparare e di ascoltare i bisogni dei propri clienti.

Poco affabili

Essere educati, affabili e gentili è fondamentale in questo mestiere.

Non è un lavoro dove si sta dietro a una scrivania nè uno sport individuale. Lo stipendio mensile fisso, indipendentemente da come vengono trattate le altre persone, va considerato un lontano ricordo.

Con la disponibilità e l’affabilità potremo avere successo nel Network Marketing e guadagnare molto più di quanto pensavamo possibile.

Poco disposti a mettersi in discussione

Nonostante i venditori propongano spesso i prodotti e servizi in completa autonomia, il Network Marketing è un lavoro di squadra dove ci si confronta, si fanno riunioni e si discutono le proprie idee e opinioni rapportandole con quelle degli altri.

E’ utile mettere in discussione la propria persona e le capacità che si hanno, con umiltà. Queste ci aiuteranno ad alimentare il desiderio di superare i nostri ostacoli, anche se possono sembrare insormontabili.

Poco costanti

Non basta decidere di fare Network Marketing, richiedere il catalogo, inviare un messaggio a qualche amico e rinunciare se nessuni è sembrato interessato.

Per raggiungere gli obbiettivi serve molta costanza, anche se inizialmente l’intenzione è quella di integrare il proprio lavoro principale facendo il Networker.

Bisogna studiare e dedicare almeno un paio di ore al giorno a questo nuovo impiego. Studiare, leggere e impegnarsi quotidianamente.

All’inizio non è semplice per nessuno, ma solo in questo modo si inizieranno a vedere i primi risultati. Non in una settimana, a volte già in un mese o due, ma ci vuole tempo e determinazione per superare i propri limiti.

Poco intenzionati a investire su se stessi

Rinunciare a investire sulle proprie qualità e accontentarsi di quello che si ha e che succede è davvero degradante. Un freno al proprio futuro.

Per andare avanti sia nella quotidianità che nel lavoro è molto importante non abbattersi e credere in noi stessi.

Prima di intraprendere un qualsiasi percorso è fondamentale sapere di non essere inferiore a nessuno e di essere totalmente in grado di affrontare qualsiasi situazione. Quello che sentiamo dentro lo trasmettiamo ai nostri clienti e sicuramente una persona poco sicura di sé e delle sue capacità, infonderà insicurezza e faticherà a proporre qualsiasi prodotto o servizio.

Investire sulla propria persona renderà tutto più semplice, soprattutto nel Network Marketing.

Sei testardo? Rendilo un vantaggio competitivo

Testardo vantaggio competitivo

La testardaggine è spesso vista come un difetto, ma potrebbe non esserlo.

Le persone testarde vengono riconosciute come arroganti, presuntuose e prepotenti.

Anche i bambini non sono esonerati da questo giudizio. Eppure perché una piccola creatura che sta imparando a camminare e vuole a tutti i costi cercare di salire le scale, dev’essere sgridata? E’ giusto spiegarle la pericolosità di quello che sta facendo ma è sbagliato punire la sua determinazione e il desiderio di raggiungere i suoi obbiettivi.

Essere testardi ha i suoi pregi

Chi lo sa, magari sono state proprio le continue punizioni di quando eravamo piccoli che ci hanno reso degli adulti insicuri, alla continua ricerca di una stabilità, senza lottare o rischiare.

Sono pochi coloro che creano quotidianamente nuove sfide e non si fermano, neanche di fronte alle difficoltà.

Effettivamente, esistono anche persone troppo testarde che appaiono sfacciate, inflessibili e sgradevoli. Ma lavorare sul proprio carattere è possibile a qualsiasi età e un difetto può diventare una qualità da sfruttare al momento più opportuno.

Qualsiasi sia la propria condizione e il proprio carattere è possibile modellarlo per cercare di trasformarlo in un punto di forsa.

Una persona troppo docile potrà trasformare la sua gentilezza in un’arma di persuasione. Chi invece sfrutta la propria testardaggine in maniera arrogante potrà addolcirla e trasformarla in determinazione.

Lottare per raggiungere i propri obbiettivi

Nella vita bisogna combattere continuamente: a scuola, in famiglia, al lavoro e per le persone con un carattere forte è sicuramente più semplice sgomitare e far valere i propri diritti anche a discapito del rapporto con gli altri. Ma nel Network Marketing il rapporto con gli altri è fondamentale.

Farsi valere da “squali” rischia di farvi passare per maleducati.

E’ importante distinguere la lotta dal combattimento.

Lottare è fondamentale per qualunque risultato, ma se si trasforma una lotta interiore in un combattimento con gli altri sarà difficile ottenere il successo, soprattutto nel Network Marketing.

Essere testardi per fare Network Marketing

Qualsiasi tipo di lavoro si intenda intraprendere, perseveranza e costanza sono molto importanti, ma nel Network Marketing lo sono forse più che mai.

Per capire come diventare un bravo Networker occorre leggere, informarsi e studiare.

Ma a volte non basta imparare il mestiere, solo chi è testardo e riesce a trarre vantaggio dalla sua condizione con una buona dose di gentilezza può avere un vero successo.

Molte persone intraprendono il percorso del Network Marketing per arrotondare un po’ lo stipendio a fine mese. Ma chi davvero si impegna e sfrutta la sua testardaggine, per superare i propri limiti e raggiungere traguardi sempre maggiori, arriverà molto in alto.

Non bisogna però essere troppo testardi

Testardi si, ma con attenzione.

Il Network Marketing è un vero e proprio gioco di squadra , bisogna investire tempo e energie per il proprio futuro, seguendo anche i consigli di chi svolge questo lavoro da più tempo.

Gli esperti vi diranno che ogni componente del team deve collaborare con gli altri, ascoltare i suggerimenti, condividere le proprie idee e comunicare in maniera chiara e precisa.

Tentare di scavalcare un altro membro o fare di testa propria può solamente danneggiare il proprio lavoro e quello del gruppo.

La testardaggine è importante con se stessi, ma va addolcita con il prossimo.

I prodotti e servizi ideali per il network marketing

Prodotti e servizi network marketing

Chiunque decida di entrare nel mondo dei prodotti di Network Marketing deve farlo con la consapevolezza che non è un gioco e tantomeno un passatempo.

Per vedere i primi risultati sono fondamentali costanza, pazienza e perseveranza.

Chi fa il Networker svolge una vera e propria professione e questo settore, soprattutto rispetto ad altri, è in continua crescita anche negli ultimi due anni. Nonostante questo, se si decide di intraprendere questo mestiere non è necessario ricominciare a studiare e prendere una laurea, ma è sempre meglio informarsi bene, leggere e scoprire come funziona l’economia di base del Network Marketing.

Negli ultimi anni sono moltissime le persone che intraprendono questa nuova attività anche perchè non è più così semplice trovare un ‘lavoro tradizionale’. Ma spesso le persone entrano senza prendere attentamente in considerazione quali sono i prodotti e servizi che possono avere maggior successo.

In realtà non è così semplice scegliere gli articoli da proporre per un Network Marketing. Basta però fare un po’ di attenzione e dare un’occhiata alle caratteristiche fondamentali che vi spianeranno la strada verso il successo.

Beni essenziali e ricorrenti

Conviene sempre scegliere un settore per cui si nutre già un discreto interesse, in questo modo sarà più semplice parlarne e proporlo ad altre persone, ma se questo è un aspetto soggettivo è invece oggettiva la distinzione tra beni essenziali e non, perchè dei primi hanno tutti bisogno e non serve quindi soddisfare dei desideri di nicchia.

Un altro elemento a cui fare particolare attenzione è la ricorrenza con cui vengono utilizzati determinati prodotti e servizi, perchè maggiore la ricorrenza maggiore il cashflow ovvero il movimento economico che ogni cliente sarà in grado di generare, a vantaggio vostro e dell’azienda.

Un esempio pratico può riguardare i prodotti per la casa: le pulizie vengono fatte quotidianamente e da chiunque, quindi detersivi, panni, spugne e molto altro si usurano e devono essere sostituiti con una certa frequenza. Se una persona si trova bene con determinati articoli non potrà più farne a meno e per lei sarà impossibile sostituirli.

Qualità superiore

Occorre poi avere la consapevolezza e saper spiegare in maniera semplice e diretta, perché spesso i prodotti venduto attraverso il Network Marketing sono più cari rispetto a beni molto simili, venduti nei supermercati. Non si tratta infatti di truffe o fregature, ma semplicemente di prodotti che hanno spesso una qualità superiore. Ma anche i cicli di produzione di questi prodotti speciali sono più piccoli e costosi e per questo rischiano di essere schiacciati da grandi società che promettono attraverso la grande distribuzione di avere prezzi più competitivi.

Se non si vuole spendere troppo è quindi preferibile rivolgersi al mercato dei servizi invece di quello dei prodotti.

Non sostituibili

Bisogna fare attenzione al concetto di prodotto sostituibile. E non parliamo di marca in questo caso, perchè certo due prodotti complementari di marche diverse si fanno concorrenza, ma vogliamo fare un’osservazione più sottile.

Spesso le aziende che vendono integratori si posizionano nel settore “nutrizione”, essenziale ed altamente ricorrente, siamo tutti d’accordo. Però gli integratori sono sostituibili con qualsiasi altro tipo di alimento (potenzialmente). Questo significa che benchè il settore sia considerabile come essenziale, i prodotti non sono davvero necessari e sarà quindi più difficile fidelizzare il cliente.

Anche in questo caso, scegliere di rivolgersi ai servizi è spesso una mossa vincente per evitare la sostituibilità.

Conclusione

Se quindi si ha la certezza di voler iniziare a guadagnare con il Network Marketing, i prodotti e servizi ideali che possono darvi maggiori probabilità di successo sono

  • prodotti e servizi essenziali di cui tutti hanno bisogno
  • prodotti e servizi ad uso ricorrente, ad alta frequenza
  • prodotti e servizi non sostitiubili da alternative complementari
  • prodotti e servizi di qualità superiore

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